Dalla Mostra del Cinema alle Colline del Prosecco: Venezia incorona il Muro di Ca’ del Poggio

Dalla Mostra del Cinema alle Colline del Prosecco: Venezia incorona il Muro di Ca’ del Poggio, il premio “LEONE DI VETRO” al cortometraggio “NON SO COME, MA E’ SUCCESSO”.

L’opera che il regista Nazareno Balani ha dedicato alla salita simbolo delle colline del Prosecco è stata premiata con il Leone di Vetro come miglior cortometraggio   

“Ci sono luoghi che sono lì da sempre. Tutti lo sanno, tutti ci passano. Poi, un giorno, grazie ad un’idea, ad un atto di coraggio, diventano luoghi in cui passa la storia”.

Inizia così l’opera che il regista Nazareno Balani ha dedicato al Muro di Ca’ del Poggio. Un atto d’amore, di sincera passione, che ieri sera, all’Avanspettacolo Venice Cabaret, in occasione della 76^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha ricevuto il premio Leone di Vetro come miglior cortometraggio per la particolare attenzione che dedica al territorio.

Balani, regista delle più grandi imprese dello sport mondiale, ha scoperto il Muro di Ca’ del Poggio in  occasione di uno dei tanti passaggi del Giro d’Italia lungo quella che è ormai comunemente citata come la salita simbolo delle colline del Prosecco, una strada che s’inerpica sinuosa, per oltre un chilometro, tra i vigneti di San Pietro di Feletto.

E’ nato così “Non so come, ma è successo”, un cortometraggio che percorre le quattro stagioni (primavera, estate, autunno e inverno) del Muro di Ca’ del Poggio e lo celebra come simbolo di quattro elementi chiave del territorio: lo sport, l’economia, la religione e la cultura.

Le immagini di Balani spaziano tra le colline di San Pietro di Feletto, si soffermano sui grandi eventi sportivi che periodicamente percorrono il Muro di Ca’ del Poggio (dal Giro d’Italia alla Prosecco Cycling, dalla Gran Fondo Pinarello a tantissime altre gare ciclistiche), evidenziano la tradizione religiosa di un territorio che non solo ospita la millenaria Pieve, ma è stato anche luogo di preghiera e meditazione per il futuro Papa Giovanni XXIII, il “papa del sorriso”.

Luoghi e persone. Nel suo cortometraggio Balani, con la collaborazione di Christian Bohm (riprese e montaggio) e Fabio Zappacenere (riprese), ha dato anche voce al ciclista Piero Chiesurin e agli agricoltori Gino “Biaset” Casagrande e Clorindo Dall’Anese. Loro, il Muro di Ca’ del Poggio, lo conoscono da vicino, lo vivono quotidianamente e hanno espresso l’orgoglio di esserne parte, di aver contribuito alla sua crescente popolarità.

“Non so come, ma è successo” ha ricevuto il premio Leone di Vetro dalle mani di Giovanni Cher, presidente Albergatori di Treviso.  Insieme a Balani, sul palcoscenico dell’Avanspettacolo Venice Cabaret, in una serata organizzata da Treviso Film Commission e tutta dedicata alla cinematografia veneta o attinente al territorio trevigiano, è salito anche Alberto Stocco, co-autore del cortometraggio e gestore, con la famiglia, del noto ristorante & resort che sorge in cima al Muro di Ca’ del Poggio.  “Non so come, ma è successo” è la perfetta sintesi di un territorio dalle molte attrattive e che è anche capace di scrivere storie da film. Applausi.



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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.

Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia e il Campionato Italiano Professionisti del 2010), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

www.cadelpoggio.it

RISTORANTE CA’ DEL POGGIO
T. +39 0438 486795/486111
F. +39 0438 787728
E. ristorante@cadelpoggio.it
HOTEL VILLA DEL POGGIO
T. +39 0438 787154
F. +39 0438 787967
E. hotel@cadelpoggio.it

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