Veneto prima regione vitivinicola italiana – i dati 2012

IL VINO VENETO SORRIDE ALLA CRISII numeri del settore vitivinicolo veneto 2012: 10,8 milioni di quintali di uva raccolta nel 2012, 9,257 milioni di ettolitri di vino prodotto, 1,4 miliardi di euro la stima dell’export. Cifre da capogiro che fanno del Veneto la prima regione vitivinicola italiana.

“I dati dell’ export vinicolo veneto – afferma Franco Manzato, Assessore all’Agricoltura del Veneto – confermano la posizione da primato nazionale dell’ enologia veneta, ulteriormente accresciuta in valore nel corso del 2012. Questo non è solo un fatto economico e di prestigio, ma è anche frutto di un impegno e di un adeguamento di produzioni, strategie, innovazioni, ed è per noi una grossa responsabilità”.

I numeri del settore vitivinicolo veneto 2012 parlano chiaro: oltre 77.000 ettari di vigneto; quasi 40.000 produttori (compresi i piccoli agricoltori che producono per l’autoconsumo); 10.800.000 qli di uva raccolta; 9.257.000 hl di vino, compresi i mosti e i vini acquistati fuori Regione; 1,026 miliardi di euro il valore dell’export nei primi 9 mesi dell’anno, che con un +9,6% rispetto al 2011 fa volare la proiezione finale attorno a 1,4 miliardi di euro. Cifre impressionanti che fanno del Veneto la prima regione vitivinicola italiana e uno dei principali “distretti del vino” a livello mondiale.

La fotografia del comparto è emersa nel corso di tre appuntamenti, “Trittico vitivinicolo veneto 2012”,  tenutisi a Conegliano, Legnaro e a Soave.

La parte del leone nella vendemmia 2012 è stata fatta, come sempre, dalle province di Treviso (4,59 milioni di qli di uva raccolta) e Verona (3,78), che da sole coprono i tre quarti della produzione complessiva di uva nel Veneto. Ben lontane seguono le province di Vicenza (quasi 940mila qli), Venezia (872mila), Padova (596mila), Rovigo (14mila) e Belluno (poco più di 4mila).

Dei 9,257 milioni di hl di vino prodotti nel 2012 nel Veneto, ben 3,257 milioni sono dati da DOP Bianco, che ha segnato un +12,64% rispetto al 2011, mentre altri 2,378 milioni di hl sono costituiti da IGP Bianco (-2,76%). Ben distante la produzione di vino rosso: il DOP supera di poco il milione di hl (-4,77% rispetto al 2011) e l’IGP arriva a 1 milione e 460mila hl (+0,65%). Crolla invece la produzione di vino bianco non a marchio (748mila hl, -41,71%), mentre cresce quella del vino rosso non a marchio (342mila hl, +15,01%).

Molto interessante la classifica 2012 delle prime dieci denominazioni di origine venete. Il Prosecco (Glera), con i suoi 2,263 milioni di qli (38,1% del totale), guarda tutte le altre dall’alto. Seguono Valpolicella (819mila qli; 13,8%), Conegliano-Valdobbiadene (815mila qli; 13,7%), Soave (754mila qli; 12,7%), Bardolino (358mila qli; 6%), Bianco di Custoza ( 164mila qli; 2,8%), Venezia (151mila qli; 2,6%), Valdadige (112mila qli; 1,9%), Colli Berici (70mila qli; 1,2%) e Piave (56mila qli; 0,9%).

L’export del vino veneto anche quest’anno sorride, il 2012 ha segnato un +9,6% sul 2011, con stime finali vicine all’1,4 milioni di euro. La Germania rimane il nostro principale sbocco, ma altri mercati si confermano di grande interesse, a partire da Stati Uniti, Gran Bretagna e Canada.

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