“Vaghe stelle dell’Orsa… Il viaggio sentimentale di Freya Stark” ad Asolo – fino al 6 gennaio 2015

“Vaghe stelle dell’Orsa…
Il viaggio sentimentale di Freya Stark”

Asolo, Sala della Ragione
dal 27 settembre al 23 novembre 2014

apertura prorogata
fino al 6 gennaio 2015

Mostra a cura di Annamaria Orsini

Viaggiatrice, scrittrice, archeologa, cartografa di fama internazionale nata a Parigi nel 1893 da Robert pittore e Flora pittrice e concertista, con il suo superbo andare solitario per oltre cinquant’anni nel favoloso Oriente, ha raccontato un’epoca, un impero: quello britannico; un tempo storico, un modo di essere e di vivere. Ventuno anni sono trascorsi da quando, divenuta centenaria, ha cessato di vivere nella sua “gentile Asolo”, eppure la sua personalità ricca e sfaccettata, non cessa ancora di stupire e destare meraviglia.
La mostra, curata da Annamaria Orsini, vuole mettere in luce il profilo più intimo di Freya: la sua anima artistica e la sua ricchezza interiore. In essa, come in un viaggio sentimentale, attraversiamo territori finora inesplorati percorrendo una mappa dell’anima tra le memorie, i disegni, le foto, i ricami e gli oggetti personali di questa donna che è stella di straordinaria grandezza e luce.

Alcuni dei disegni inediti, appartenenti alla collezione di Anna Modugno, esposti in mostra

Orari venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19

Visite guidate gratuite: 28 settembre, 19 ottobre, 9, 16, 23 novembre alle ore 15.30; 5, 12, 26 ottobre e 2 novembre alle ore 10.30

Ingresso Mostra + Museo, dai 18 anni, euro 5,00

Park Forestuzzo e Ca’ Vescovo gratuito, Cipressina a pagamento.
Centro Storico zona a traffico limitato, sabato dalle 21.30, domenica 10-19.

Laboratori didattici

Domenica 5 ottobre, ore 15 Treasure Hunt – Caccia al Tesoro.
Per le vie del centro storico i ragazzi dovranno cercare gli indizi sulla vita di Freya Stark traducendoli dall’inglese! Per ragazzi delle scuole medie inferiori.
Sabato 11 ottobre, ore 15.30 Freya una vita di colori e profumi.
Laboratorio ludico-didattico che prevede la realizzazione di un collage. Il percorso si svolge nel luogo della mostra e prosegue nel giardino di Villa Freya. Per bambini dai 5 agli 11 anni.
Domenica 12, 19, 26 ottobre e 2 novembre, ore 16 Paesaggi e Souvenirs.
Storia e cultura dei Paesi attraversati dalla Stark, saranno lo spunto per la creazione di una cartolina. Per bambini dai 5 agli 11 anni.

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Freya Stark, la sua Asolo le dedica una mostra

I taccuini inediti e le foto private della scrittrice ed esploratrice inglese
che visse nella splendida cittadina della Marca trevigiana

Sarà una mostra, forse piccola, a raccontare una storia, certamente grande. L’altro viaggio di Freya Stark, quello nel sentimento, porterà Asolo indietro nel tempo, ventuno anni dopo la morte della sua illustre cittadina, risvegliando la memoria della sua straordinaria vita, delle sue lente passeggiate nel centro della città, del suo giardino dove fiorivano lussureggianti le rose e dove la Regina Madre prendeva il te, accolta sulla porta dalla padrona di casa – la più anticonvenzionale delle donne – con un perfetto inchino come si conviene a una Dame.

“Vaghe stelle dell’Orsa… Il viaggio sentimentale di Freya Stark” sarà visitabile presso la Sala della Ragione, situata all’interno del Palazzo della Ragione, edificio adiacente al Museo di Asolo, da 27 settembre al 23 novembre; in mostra, il viaggio che a dispetto di venti libri e di tanti racconti incrociati Freya non aveva ancora mai raccontato. È il cuore di Anna Modugno, che negli ultimi undici anni di una vita centenaria le fu segretaria, infermiera, assistente, dama di compagnia e nell’anima amata forse come una figlia, ad aprire il baule dei lasciti e i cassetti della memoria: ne escono inediti taccuini nei quali Freya si svela carnettista, e ritrae i luoghi inesplorati che attraversava a dorso di mulo o di cammello, ma anche le colline asolane alle quali tornava ogni volta avendole elette – lei figlia di un’italiana e di un inglese, del tutto inglese nel dna benché nata a Parigi – a unica casa possibile. Accanto ai carnet, i suoi oggetti: i lini che ricamava, soprattutto in quei viaggi impensabili per una donna e figurarsi per una donna che viaggiava sola. Intenta all’ago e al filo, diceva, sarebbe apparsa più ingenua che avventurosa. Un telo di lino bianco, lungo quasi due metri, porta ricamati tutti i nomi delle crocerossine con le quali aveva condiviso le attività di soccorso durante la Prima Guerra Mondiale: sarà in esposizione. E ancora, i suoi abiti: quelli preziosi, adatti all’alta società di una signora che frequentava la corte reale; quelli certamente più amati, i burqa antelitteram e i kaftani, con i quali attraversava i deserti del Medio Oriente, o la Valle degli Assassini. Freya scrittrice, viaggiatrice, diplomatica dichiarata e forse spia per il suo Paese; Freya mutilata e sfregiata in volto per un incidente da ragazzina: la si vedrà, e tutto questo si sapeva. Ma gli occhi troveranno meraviglia nell’altro viaggio: la carnettista, la ricamatrice e la fotografa non solo di deserti e sultani ma anche di amici in visita nella villa, di tavolini allestiti in giardino per il te con quella teiera d’argento che ricorre quasi come un’icona. Fotografie che nessuno ha mai visto, che Anna Modugno ha ripreso da una scatola dove erano ancora sotto forma di rullini e che ora sono state digitalizzate diventando patrimonio comune in questa mostra, sostenuta con impegno dalle Freyadi, la costellazione di donne che hanno amato Freya e non hanno potuto dimenticarla.

Articolo del 03 luglio 2014 di Anna Sandri per www.tribunatreviso.it

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