Turismo equestre: alla scoperta del paesaggio lungo l’Ippovia del Veneto

Attivo il primo percorso tabellato
con le informazioni per chi viaggia a cavallo
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Itinerario di 266 chilometri
tra pedemontana, vigneti del prosecco e Piave
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Una passeggiata a cavallo nelle Prealpi venete meta sempre più frequentata dagli appassionati di turismo equestre
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Marca Trevigiana e Veneto
da percorrere a quattro zampe, ovvero a dorso di un cavallo seguendo un’ippovia che tocca tutti gli angoli più significativio e suggestivi della regione. E’ il turismo equestre, segmento in crescita su cui la Regione Veneto scommette, presentando con il governatore Luca Zaia a Fieracavalli di Verona, il nuovo percorso, completamente tabellato, che coinvolge tutti i servizi dedicati a questa forma di turismo: ospitalità, zone di sosta per il cavallo, maniscalchi, agriturismi ed altro. La prima Ippovia del Veneto, che attraversa la pedemontana trevigiana tra i vigneti di Prosecco e le Prealpi promuove un settore di 3600 aziende e 13 mila cavalli, dà l’opportunità di visitare la regione in modo diverso, osservando più da vicino paesaggi, borghi e luoghi storici insieme ad un animale speciale come il cavallo. La prima ippovia tabellata facilita la vita all’utenza turistica seguendo il modello delle piste da sci, come sottolineato da Zaia: parcheggio comodo e percorso semplice da seguire. I tracciati sono tutti georeferenziati e il progetto ha visto la notevole partecipazione dei comuni e delle associazioni. L’itinerario si snoda lungo 266 chilometri in uno scenario di grande interesse paesaggistico attraverso i comuni di Segusino, Valdobbiadene, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Vittorio Veneto, Fregona e Cappella Maggiore, costeggiando le anse del Piave e inerpicandosi lungo stradine che attraversano piccoli borghi fino a raggiungere le sommità delle Prealpi. E da qui in sella al cavallo si gode un panorama unico, che spazia oltre la laguna veneta e verso le Dolomiti. Il periodo ideale per percorrere a cavallo le Ippovie delle Prealpi Trevigiane va dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, quando le temperature sono miti e il terreno è più asciutto. Ma il nuovo percorso è già ora fruibile e tutte le informazioni utili su tragitto, itinerari, opportunità si trovano nel sito www.veneto.to.
«Il progetto Ippovie delle Prealpi Trevigiane e Bellunese è stato avviato nel 2007 su iniziativa di alcuni comuni per attrarre un flusso turistico ad alta vocazione  rurale, ed accrescere così lo sviluppo sostenibile ed economico della zona», sottolinea Silvia Moro, assessore provinciale al turismo, «nel riassetto dell’Ippovia che comprende 9 comuni trevigiani, la Provincia si è posta alla testa di una rete che ha coinvolto oltre alle amministrazioni locali, 19 operatori ripartiti in centri ristoro, centri sosta e bivacco, 13 ippiatri e 4 maniscalchi».
E che sia in aumento chi viaggia a cavallo, molto attento a natura, qualità delle soste e buon cibo, lo dicono anche i dati del web: la parola cavallo viene cliccata in media un milione ottocentomila volte al mese.

Articolo tratto da www.tribunatreviso.it dell’11 novembre 2014

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