Strada del Vino DOC Lison Pramaggiore

 Strada del Vino DOC Lison Pramaggiore

Piazza Libertà, 74 – Pramaggiore (Venezia)

Riconoscimento: D.G.R. n 2953 del 29/10/2002

L’area D.O.C. Lison-Pramaggiore comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale, e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le province di Treviso e di Pordenone.

La Strada appartiene quasi totalmente quindi alla provincia di Venezia, e in una piccola parte tocca la provincia di Treviso.

Prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, aree di origine della produzione enologica locale (in particolare del Tocai) già viva all’epoca dei romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana. Oggi la maggiore concentrazione di cantine si trova infatti nelle “Città del Vino” di Annone Veneto, Pramaggiore, S. Stino e Portogruaro, la cosiddetta Zona Classica, in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea.
La Denominazione d’Origine Controllata viene attribuita oggi a 14 vitigni prodotti nell’area, che il Consorzio Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore promuove e tutela, ovvero il Tocai Italico o Lison Classico D.O.C., Pinot Bianco D.O.C., Pinot Grigio D.O.C., Verduzzo D.O.C., Chardonnay D.O.C., Sauvignon D.O.C., Riesling D.O.C. e Riesling Italico D.O.C., Merlot D.O.C., Cabernet Franc D.O.C., Cabernet Sauvignon D.O.C., Refosco dal peduncolo rosso D.O.C., Malbech D.O.C., Verduzzo dolce D.O.C.

La Strada dei Vini si snoda attraverso 3 itinerari: due di questi conducono dalle principali spiagge – Caorle e Bibione – fino alla zona classica, e il terzo invece la percorre, collegando le città del vino.
L’area già dai tempi antichi era attraversata da importanti strade romane, sui cui tracciati si viaggia ancor oggi: la Postumia, che univa Genova ad Aquileia e l’Annia, che vi collegava anche Altino. Questa località conserva ancora oggi un’atmosfera medievale: quasi fuori dal tempo la particolarissima Abbazia di S. Maria in Sylvis, i cui abati avevano potere sui centri come Cinto, Annone e Gruaro.
Stesso fascino nel centro e nel castello di Cordovado. Risale a questo periodo il centro storico di Portogruaro, una delle cittadine più particolari del Veneto, con il suo municipio merlato, i suoi portici, le ruote dei mulini sul Lemene, i musei e la vita culturale, e l’amore per la musica. Nei pressi, l’importante abbazia benedettina di Summaga, sorta intorno al Mille, attorno alla quale dopo le invasioni dei barbari si reintrodusse la coltura della vite.
Anche Annone ebbe particolare sviluppo in questo periodo. Dal XV secolo furono i Veneziani ad estendere il loro dominio su queste terre.
Le cittadine si arricchirono di chiese e palazzi. San Stino, sul Livenza, ebbe particolare splendore, e risale al ‘500 la Chiesa di Corbolone. In questo periodo sorsero le numerose ville, come quelle cittadine di Portogruaro o quelle di stampo più rurale. Pramaggiore con il borgo di Belfiore fu considerata il Vigneto della Serenissima.
Passati poi dagli Austriaci all’Italia, i territori si trovarono coinvolti negli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale, periodo in cui furono distrutti molti dei boschi presenti, boschi che oggi si cerca di recuperare. Si pensi a Teglio, al Bosco di Lison, alle foreste intorno ad Annone, e a quello rimasto ad Alvisopoli di Fossalta, ora Oasi WWF, a quello “ricostruito” di Bandiziol e Prassaccon e alla vecchia quercia a Villanova di Vado, o al giardino di Villa Bombarda. Negli anni Trenta la zona fu interessata da una vasta azione di bonifica e di modernizzazione della produzione agricola e anche vinicola. Oggi, tracce della vita dei vecchi tempi si trovano al Museo della civiltà contadina presso il Mulino di Belfiore.
Metodi moderni e intensivi furono adottati a partire dagli anni ‘50, in cui però iniziò anche l’industrializzazione e lo sviluppo dell’ospitalità sulle spiagge. Oggi i centri di Caorle, con il suo borgo storico e il porto, e di Bibione, con spiaggia, la pineta e le Terme, sono tra le località più apprezzate dell’Adriatico.
Restano però delle ampie zone verdi, ed alcuni punti caratteristici per la sosta, o da percorrere in bicicletta, come i mulini di Stalis (presso Gruaro) sul limpido Lemene, circondati dai campi chiusi da siepi e vicini ai luoghi delle memorie di Ippolito Nievo; diffuse anche a Fratta (di Fossalta) e Cordovado. Da visitare la zona del Parco fluviale del Lemene-Reghena con i suoi laghetti, presso Cinto Caomaggiore, e più verso il mare, la zona delle valli da pesca e dei casoni, verso Caorle, in cui cacciava anche Hemingway, dove oggi è possibile fare birdwatching. Interessante anche Vallevecchia, con le sue dune e le sue pinete.
Oltre al vino D.O.C. primeggia un formaggio D.O.P. a Denominazione d’Origine Protetta, il Montasio, insieme a tanti altri tipi di formaggi (la Summaghella, il frico, ecc.), che viene prodotto dalla Latteria di Summaga, grazie al latte delle aziende socie, tutte del comprensorio di Portogruaro: latte controllato secondo un “Piano qualità”.

La Strada del Vino DOC Lison Pramaggiore in breve

Quella interessata dalla zona D.O.C. Lison-Pramaggiore è una terra posta nella zona più orientale del Veneto, tra vigneti, fiumi (Livenza e Lemene) e laguna, in cui l’acqua e l’uomo dialogano da secoli: la storia si incontra ad ogni passo… ma ci si può anche perdere nelle aree verdi, coltivate o selvagge, fino ad arrivare al mare.

La Strada dei Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore si snoda attraverso 3 itinerari: due di questi conducono dalle principali spiagge – Caorle e Bibione – fino alla Zona Classica, e il terzo invece la percorre e collega le Città del Vino, Annone Veneto, Portogruaro, San Stino di Livenza e Pramaggiore.

“La zona classica”: Loncon, Belfiore, Pradipozzo, Summaga, Lison, Mazzolada, Levada, Portogruaro, Concordia Sagittaria
“La zona del Livenza”: Caorle, San Stino di Livenza, Annone Veneto, Motta di Livenza, Blessaglia, Pramaggiore, Pravisdomini, Chions, Cinto Caomaggiore,
“La zona del Tagliamento”: Concordia, Bibione, S. Michele al Tagliamento, Latisana, San Giorgio, Alvisopoli, Teglio, Cordovado, Fossalta di Portogruaro, Vado, Giussago, Villanova, Santa Margherita, Lugugnana.

Molti sono i monumenti da visitare nella zona, d’epoca romana, longobarda e medioevale, con evidenti tracce dell’influenza della Repubblica Serenissima; molti anche i luoghi di culto, come l’abbazia longobarda di Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena, l’abbazia di Santa Maria a Summaga, affrescata con numerosi cicli pittorici, oltre a una serie di monasteri campestri diffusi nel territorio.

Tra i luoghi significativi, da segnalare, in particolare, il centro storico di Portogruaro, la città dei portici, Alvisopoli, una specie di “città ideale” fatta costruire da Alvise Mocenigo, Caorle, con la sua cattedrale dell’XI secolo che contiene un immenso patrimonio artistico, oggi moderno e frequentato centro balneare, e Concordia Sagittaria, con i suoi scavi romani.

La zona di produzione


Le uve destinate alla produzione dei vini Lison Pramaggiore devono essere prodotte nella zona comprendente, nelle rispettive province, i seguenti territori amministrativi comunali:

provincia di Venezia: Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e parte del territorio dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza;

provincia di Treviso: Meduna di Livenza e parte del territorio di Motta di Livenza;

provincia di Pordenone: Chions, Cordovado, Pravisdomini e parte dei territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena.

i Vini prodotti

Vitigni e vini Lison Pramaggiore

I bianchi

Lison o Lison Classico D.O.C.G.
Colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde. Il profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla. Il sapore è morbido, vellutato con caratteristico sentore di mandorla amara. Nella D.O.C. “Lison Pramaggiore”, è prevista la specificazione “Lison Classico” per il vino ottenuto con uve prodotto nella più antica e vocata zona di produzione.

Pinot Bianco D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore paglierino e profumo fine, caratteristico, di crosta di pane appena sfornato. Sapore asciutto. Morbido, armonico e accattivante.

Pinot Grigio D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore giallo paglierino, se vinificato in bianco, oppure ambrato con riflessi ramati se vinificato in modo tradizionale. Profumo spiccato caratterizzato da un pungente bouquet di fieno secco e mallo di noce.

Verduzzo D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati. Il profumo è intenso con tipico sentore di fiori di robinia. Al gusto si presenta corposo, leggermente tannico, ma nello stesso tempo morbido e vellutato.

Chardonnay D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore giallo paglierino, il profumo è fine ed elegante, con caratteristico sentore di mela golden.

Sauvignon D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore giallo paglierino, profumo aromatico, delicato che ricorda il peperone giallo, il melone e la banana. Il sapore è elegante, asciutto e vellutato.

Riesling D.O.C. “Lison – Pramaggiore” e Riesling Italico D.O.C. “Lison Pramaggiore”

Colore giallo paglierino con riflessi citrini. Il profumo è piacevolmente aromatico e fruttato, il sapore è asciutto e piacevolmente acidulo.

Verduzzo dolce D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore giallo dorato più o meno intenso, talvolta ambrato. Il profumo è amabile, fine e gradevole, con aromi che ricordano il miele e la frutta. Il sapore è dolce, caldo e aromico.

I rossi

Merlot D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Se d’annata si presenta di un bel colore rosso rubino intenso con profumo vinoso e leggermente erbaceo. Il sapore è morbido e pieno. Con l’invecchiamento, il colore tende ad assumere riflessi granata, il profumo evolve in un notevole e fine bouquet, il sapore acquista notevole finezza, divenendo austero ed asciutto.

Cabernet Franc D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore rosso rubino intenso. Profumo e sapore spiccatamente erbacei. E’ vino di gran corpo, generoso ed aristocratico. Invecchiando il colore assume riflessi granata,

Cabernet Sauvignon D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore rosso rubino intenso. Profumo leggermente erbaceo con sfumature di lampone.

Refosco dal Peduncolo Rosso D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Vitigno autoctono della zona a cavallo tra Veneto e Friuli. Colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo intenso vinoso, con sfumature di mora selvatica.

Malbech D.O.C. “Lison – Pramaggiore”
Colore rosso rubino vivo se giovane, tendente al granato con l’invecchiamento. Il profumo è vinoso e caratteristico, il sapore asciutto e pieno, talvolta erbaceo da giovane. Con l’invecchiamento assume un ingentilimento di sapore e un bouquet fine ampio, molto personalizzato.

 

Zona di produzione

Le uve destinate alla produzione dei vini “Lison Pramaggiore” devono essere prodotte nella zona comprendente le province di Venezia, Treviso e Pordenone. La produzione massima di uva ammessa per la produzione dei vini non deve superare i q.li 100 per ettaro di vigneto in coltura specializzata per il Pinot Grigio, di quintali 130 per lo Chardonnay, il Merlot, il Pinot Bianco e il Verduzzo e i q.li 120 per le restanti varietà di vitigno. La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 70% per tutti i vini. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini una gradazione alcoolica complessiva minima naturale di 10,5 gradi.

Caratteristiche e tipologie dei vini

I vini prodotti nella zona a D.O.C. “Lison Pramaggiore” si caratterizzano per l’intensità dei profumi e per la spiccata personalità. Infatti, la natura dei terreni argilloso calcarea conferisce ai vini di questo territorio una notevole stoffa. La vasta gamma dei vini bianchi si distingue per la particolare fragranza e per la piacevole freschezza.
I rossi sono vini di grande struttura che danno una piacevole sensazione di morbidezza e di calore.
I vini bianchi sono generalmente da consumarsi nell’annata di produzione ad una temperatura di 8-10° C. I rossi sopportano 2 o più anni di invecchiamento e vanno serviti a temperatura ambiente.

Altri prodotti tipici

Formaggio Montasio D.O.P., oca, moscardino di Caorle, asparago bianco di Bibione, la noce dei grandi fiumi, le pere del Veneziano. Segnaliamo inoltre alcuni prodotti tradizionali compresi nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Veneto come l’asparago bianco di Palazzotto, il mais bianco del Piave, il Grana Padano, il coniglio veneto, il formaggio “imbriago” e il vitellone padano.

Ricettario tipico

Tipica gastronomia veneziana, a base di piatti di pesce e di selvaggina.

Principali appuntamenti stagionali

In una terra di viti e di vino sono numerose le manifestazioni su questo tema. Ne ricordiamo solo alcune:

Mostra Naz.le Campionaria dei Vini
A fine aprile viene inaugurata la tradizionale e storica Mostra Nazionale Campionaria dei Vini di Pramaggiore. La manifestazione è divenuta, nel corso degli anni, un momento fondamentale di promozione e degustazione dei vini locali oltre che di esposizione di prodotti provenienti dall’intero territorio nazionale.

Cantine Aperte
La manifestazione che di anno in anno cresce e si sviluppa con nuovi contenuti, sta diventando un vero e proprio happening a cui nessun appassionato di vino e delle bellezze d’Italia intende rinunciare. Incrementi in percentuale a due cifre caratterizzano un evento che collega idealmente operatori ed appassionati di tutt’Italia e che muove oltre un milione di persone ogni anno. Questa manifestazione si svolge tradizionalmente l’ultima domenica di maggio, ma sempre più spesso si anima con altri appuntamenti a livello locale e si passa ad attività che si articolano in diverse date.

Terre dei Dogi
Si è svolta nel 2005 per la prima volta, ma il successo riscosso ha posto le premesse per la sua riedizione. Si tratta di una denominazione che richiama da una parte le origini Veneziane del portogruarese e dall’altra la storia di questi paesi da sempre popolati da mezzadri e agricoltori dipendenti da grandi famiglie nobili che vivevano nelle città e possedevano vaste proprietà nella campagna, proprietà che erano coltivate a vigna, a mais, a grano e a barbabietole. Un richiamo, dunque, alle origini, fatto con il duplice scopo di riportare alla memoria quei tempi e di sfruttare la terminologia veneziana sotto il profilo strettamente turistico. Infatti, proponendo nel pacchetto turistico “Terre dei Dogi”, riusciamo a fornire all’utente l’idea di tuffarsi in un mondo tipicamente veneziano che permette, vista la grande popolarità di Venezia, di rendere molto più facile la penetrazione del messaggio commerciale per scegliere una vacanza o una visita in occasione di questa manifestazione.

Calici di stelle
È un evento nazionale organizzato il 10 agosto di ogni anno in alcune prestigiose piazze italiane e all’interno della cornice suggestiva di alcune cantine. Nella magica atmosfera della notte di San Lorenzo, nella suggestiva cornice dei centri storici più caratteristici, tra danza, poesia e musiche inneggianti il tema di Bacco, migliaia di turisti italiani e stranieri brindano con i migliori vini delle cantine socie della Strada dei Vini abbinati ai prodotti tipici della regione che ospita l’evento. L’appuntamento con Calici di stelle ha un duplice scopo: diffondere la cultura del vino e approfondire la conoscenza dei prodotti tipici dei diversi territori. Strada dei Vini Doc Lison Pramaggiore coordina tradizionalmente le manifestazioni delle piazze locali come Caorle, Bibione, Pramaggiore, Annone Veneto ed altre ancora. Calici di stelle è un evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino

Concerti, mostre e rappresentazioni teatrali in Cantina
Tipici della zona, e organizzati grazie alla collaborazione della Fondazione Musicale S. Cecilia, rappresentano l’occasione unica di unire la festa del palato a quella dell’udito: si tratta di concerti di vario tipo e di rappresentazioni teatrali tenuti presso le sedi di alcuni produttori vitivinicoli. (da maggio a settembre nelle piazze del territorio e soprattutto nelle Cantine associate)

Mostra di Corbolone
La Mostra dei Vini di Corbolone, all’interno della quale si svolge anche il concorso “Marengo d’Oro”, costituisce una qualificata occasione per pubblicizzare le aziende vitivinicole e per diffondere la cultura del “buon vino”, oltre che per una degustazione guidata con l’abbinamento di prodotti gastronomici locali. (metà settembre)

Incontri a tavola con i vini DOC Lison Pramaggiore
L’iniziativa nasce con l’intento di coniugare la produzione dei Vini DOC Lison-Pramaggiore, ad una cucina semplice e genuina e a piatti di tradizione regionale e locale. Attraverso il menù proposto, un esperto enogastronomo illustra come i profumi e i sapori dei vini DOC dell’area, si valorizzano e si coniugano al meglio con le specialità gastronomiche tipiche dei nostri luoghi.

Rassegna del Novello
Il Vino Novello è oramai considerato una realtà piuttosto interessante e gradita al pubblico dei consumatori. Verso la fine di novembre, a Portogruaro si presenta questa produzione nell’ambito della fiera di S. Andrea, in collaborazione con la Federazione Italiana Sommeliers. (novembre)

Per maggiori informazioni:

Strada del Vino DOC Lison Pramaggiore
Piazza Libertà, 74 – Pramaggiore (Venezia)

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