Santuario di Santa Augusta a Vittorio Veneto

Il Santuario di Santa Augusta, meta di una passeggiata molto frequentata, è posto sul Monte Marcantone, sovrastante la stretta di Serravalle. La salita inizia sul retro dell’abside del Duomo di Serravalle, in Via Calcada. Dopo una monumentale scalinata, coronata da archi e da una Statua di Santa Augusta, di G. Giordani, si prosegue per una mulattiera a tratti acciottolata e intervallata da gradini, che si snoda dapprima incassata tra due mura parallele della cinta fortificata di Serravalle, poi più larga sul fianco boscoso del colle.

Il Santuario di Santa Augusta è fiancheggiato a destra da un’antica torre merlata (ora torre campanaria) e a sinistra da un portico neogotico, con al centro un pozzo. All’interno c’è la Cappella di Santa Augusta Vergine e Martire, che è la parte più antica del Santuario, tutta ricoperta di pregevoli affreschi del XV secolo, ove si venerano le reliquie della Santa. Sulla volta a crociera sono raffigurati i simboli dei Quattro Evangelisti e Il Mistico Agnello. Sulla parete Sud l’affresco rappresenta S.Remigio che raccomanda alla Vergine uno stuolo di penintenti, appartenenti alla Confraternita dei Battuti. Sulla parete Nord è dipinta una Madonna in trono tra due Angeli e offerenti. Infine, sulla parete di fondo, campeggia una grande Crocifissione.

Dietro l’altare, è posta l’antica Arca della Santa, sorretta da due colonnine con capitelli gotici e ornata da interessanti bassorilievi. Sull’altar maggiore è collocata una bella pala, eseguita da Gasperino Sanfiori, raffigurante La B.V. col Bambino, San Biagio e Santa Augusta. Sull’altare verso il portichetto, altra pala, raffigurante La Madonna in trono col Bambino, S.Biagio e S. Pellegrino di G.Francesconi.

Dall’ampio piazzale lastricato e in parte erboso intorno al Santuario, un tempo famosissimo e tuttora meta di pellegrinaggi (la festa della Santa si celebra il 22 agosto) lo sguardo spazia dalla gola di Serravalle ai laghi di Revine, dalla Val Lapisina al Col Visentin e, verso Sud, sulla città di Vittorio Veneto e la pianura.

Una curiosità: la tradizione vuole che per far passare dolorose emicranie, basti inserire la testa nel cancello che segna il luogo dove un’urna di pietra celava le ossa della santa, tanto che la voce popolare recita “le cordéle de S. Gusta le guarisse dal mal de suca”!

Fonte: “Vittorio Veneto, guida illustrata della città e dintorni” di Vicenzo Ruzza
Foto: Comune di Vittorio Veneto

Sant’Augusta

Serravalle (Vittorio Veneto), † 100 ca.

Gli «Atti» di sant’Augusta furono redatti alla fine del XVI secolo da Minuccio de’ Minucci di Serravalle, segretario di papa Clemente VIII. Le notizie sono leggendarie, come del resto accadde per molti martiri dei primi tempi del cristianesimo. Augusta sarebbe stata figlia di Matruco, capo alemanno (dell’Alemagna, la Germania), che aveva conquistato e sottomesso il Friuli. Questi risiedeva a Serravalle (attuale borgo antico della città di Vittorio Veneto) ed era un accanito nemico della religione cristiana. Augusta abbracciò la nuova fede segretamente, ma il padre ne venne comunque a conoscenza e la fece arrestare. Giacché si rifiutò di apostatare, intorno all’anno 100 fu gettata in un carcere e dopo varie torture, venne decapitata. (Avvenire)

_______


Vuoi essere aggiornato sugli eventi?

Iscriviti alla Newsletter Marcadoc

 

_______


MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non e’ responsabile
di eventuali variazioni di programmi e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.


Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______