La ricetta: Tagliolini Baccalà e Porcini in abbinamento con il Sottoriva ColFondo Malibran!

“Non si butta via niente” :
la sostenibilità parte anche dalla tavola

Le tradizioni e il legame con il nostro ricco territorio contraddistinguono da sempre l’Azienda Agricola MALIBRÁN. In vista delle festività natalizie vogliamo condividere con voi una ricetta per un primo piatto sfizioso e originale , che allo stesso tempo strizza l’occhio alla sostenibilità.

Quanti di voi cucinando il tradizionale baccalà alla Vicentina non si sono trovati a “scartare” tutti quei piccoli pezzettini che rimangono sul fondo della teglia?

Bhè, Trattoria Casa Brianzuola ci ha stupiti e ci ha proposto dei deliziosi tagliolini Baccalà e Porcini proprio con tutti questi piccoli avanzi di cottura, che invece di venire eliminati, danno pienezza ed esaltano il gusto della pasta.

L’abbinamento perfetto è presto fatto : il Sottoriva ColFondo Malibran  !

Del resto che c’è di meglio di un piatto della tradizione con un vino della tradizione ?

I sentori di frutta matura, la sua naturale secchezza e il gusto deciso sposano in maniera eccellente la morbidezza dei porcini e la delicatezza del baccalà. Provare per credere !!

Ringraziamo per la ricetta Trattoria casa Brianzuola, via Col Puliero 35, 31058 Colfosco ( TV )

BACCALA’ ALLA VICENTINA

Per 6 persone

1,2 kg di stoccafisso ammollato di qualità “ragno”
500gr di cipolla
2 spicchi d’aglio
4 acciughe
1 mazzetto di prezzemolo fresco
Farina bianca
Formaggio grana padano
½ litro di latte
Sale, pepe, olio d’oliva extra vergine

Prendere lo stoccafisso ammollato, togliervi le squame e le pinne, aprirlo per il lungo ed eliminare le vertebre e le lische. Preparare un trito con le cipolle e l’aglio, soffriggerlo in abbondante olio d’oliva, aggiungere le acciughe salate, diliscate e tritate con prezzemolo fresco. Mescolare il tutto curando di non farlo bruciare. Cospargere due terzi del soffritto sulle due metà dello stoccafisso e spolverarvi sopra abbondante farina bianca, formaggio grattugiato, sale e pepe. Riunire le due metà e tagliare il pesce a fette della larghezza di 5-6 cm.. infarinare i pezzi con una miscela di farina e formaggio grattugiato e sistemarli verticalmente in un tegame di terracotta. Distribuirvi sopra il restante soffritto e aggiungervi il latte e tanto olio d’oliva fino a completa copertura. Metterlo a cuocere per 4-5 ore a fuoco molto lento da consentire una ebollizione appena accennata. Di tanto in tanto muovere lo stoccafisso, senza mescolarlo, per evitare che si attacchi. Servirlo con polenta appena versata o con polenta abbrustolita calda.

 

SOTTORIVA PER TRADIZIONE
Il frizzante col fondo come si faceva una volta.
Nome:     Sottoriva
Tipologia:     Glera IGT del colli trevigiani
frizzante “Sur Lie” 11 % vol
Area produttiva:     Susegana
Residuo zuccherino:     Secco
Vendemmia:     Raccolta manuale in piccoli recipienti e leggera pressatura dell’uva rigorosamente intera.
Colore:     Giallo paglierino scarico.
Perlage:     Fine.
Aroma:     Intenso e complesso.
Presenta note di frutta matura, crosta di pane e lieviti.
Gusto:     Nell’insieme secco, deciso e armonico.
Affinamento:     Maturazione in bottiglia.
Presa di spuma:     Rifermentazione naturale in bottiglia.
Da servire:     Fresco a 8-10° C su calice da degustazione.
Gastronomia:     Indicato a tutto pasto, soprattutto con piatti di pesce.
Note:     E’ consigliabile versare il vino delicatamente in una caraffa per eliminare il suo naturale deposito, prima di servirlo.

Fin dai tempi antichi, quando ancora non esistevano le tecnologie per la Spumantizzazione, l’attuale autoclave, il PROSECCO veniva messo in bottiglia con i propri lieviti , e veniva posto a riposo nella cantina di casa.
In questo periodo di tempo avveniva la rifermentazione in bottiglia, gli zuccheri residui venivano trasformati dai lieviti in sinuose bollicine, trasformandolo, dopo qualche mese, in vino frizzante. Il vino era così pronto per essere degustato con i propri lieviti di rifermentazione, che rimanevano nel fondo della bottiglia, da questo ne deriva il nome “Col Fondo” (Sur-lie).
Malibran ha deciso di riscoprire gli antichi sapori, proponendo questo prosecco proprio come si faceva una volta.

DUE DIVERSI MODI PER DEGUSTARE
La versione “classica” suggerisce di porre a riposo il Prosecco Col Fondo per qualche giorno, in posizione verticale, ciò per permettere la sedimentazione dei lieviti; al momento del servizio, facendo attenzione a lasciare il sedimento sul fondo, consiglia di versare il vino in una caraffa.
Noi invece lo beviamo dopo aver agitato la bottiglia prima di servirla, rimettendo in sospensione i lieviti così da poter assaporare il cuore del prosecco, l’inebriante profumo della rifermentazione avvenuta in bottiglia e il ricordo di un passato che ancora oggi è vivo tra le moderne tecniche di spumantizzazione. A voi la scelta.
Buona Degustazione!

Per maggiori info:

Azienda Agricola MALIBRÁN
Via Barca II, 63 – 31058 Susegana (TV)
Tel 0438 781410 – Fax 0438 480978
www.malibranvini.it info@malibranvini.it

 

_______


Vuoi essere aggiornato sugli eventi?

Iscriviti alla Newsletter Marcadoc

 

_______


MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non è responsabile di eventuali variazioni di programmi e orari, si consiglia di verificare presso gli organizzatori.

_______


Le foto e i video presenti su Marcadoc.it e Marcadoc.com sono presi in larga parte su Internet e quindi valutati di pubblico dominio.
E’ sempre possibile richiedere la rimozione di articoli e foto se si riscontrano violazioni di copyright.

_______


Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______