Revolution Has Been Televised a Udine – 23 , 24 e 25 febbraio 2018

Revolution Has Been Televised
venerdì 23 (ore 13.00-19.00),
sabato 24 e domenica 25 febbraio (ore 10.00-19.00).

Tre giorni di video installazioni presso
il bunker antiaereo di Piazza I Maggio, Udine

Nella severa e suggestiva cornice del rifugio antiaereo di Udine, una selezione di lavori di videoarte indaga la creazione dell’identità nazionale (anche attraverso la propaganda) dalla Prima guerra mondiale ai conflitti bellici di oggi. 

“You will not be able to stay home, brother / You will not be able to plug in, turn on and drop out” così recitava Gil Scott-Heron nei primi versi della sua “The revolution will not be televised”. Oggi, a quasi cinquant’anni dai versi del poeta, e a cento dal primo conflitto mondiale, il rapporto tra la macchina da presa e le vicende belliche sembra essersi morbosamente cementificato in visioni crude, assuefacendo lo spettatore ad angoscianti e ripetitive immagini.
Contrariamente alla comunicazione unilaterale imposta dai mass media, l’arte lascia ancora ampia possibilità di dialogo, di rappresentazione, di significazione e di ricerca: gli artisti Mattia Cesaria (Italia), Vanessa Gageos (Romania), Michal Hustaty & Lenka Kuricova (Repubblica Ceca), Arijana Fridrih (Croazia) e Katarzyna Pagowska (Polonia), esporranno le loro opere video all’interno del bunker udinese indagando e affrontando l’ampio tema della manipolazione dell’immagine in epoca bellica, non indugiando sulla violenza delle immagini stesse, bensì favorendo una percezione intima dei simboli che contengono.


Nell’immagine l’opera video “Who wants to belong in my country” di Michal Hustaty & Lenka Kuricova

Perché, se è vero che le rivoluzioni e i conflitti sono stati trasmessi sugli schermi, abituando gli occhi delle folle a una violenza insensata, è anche vero che la sensibilità estetica e umana degli artisti può proiettare i nostri sguardi verso un linguaggio interattivo e universale, conferendo nuove prospettive e nuove percezioni del conflitto e dei media attraverso i quali viene giustificato.

Il bunker ospitante la mostra, ai piedi del Castello cittadino (con accesso da piazza
I Maggio), costruito nel 1943 per dare rifugio ai cittadini in seguito ai continui bombardamenti aerei, diventa parte integrante delle installazioni stesse, cornice che penetra nelle opere con la sua estetica tagliente, spiccata, dal suono riverberante.
I video impongono un silenzio rituale, la location, un isolamento ermetico dal caotico vivere quotidiano, ricongiungendo chi vi entra con il suo trascorso e con i ricordi dell’esperienza bellica che gli è stata tramandata dalla collettività, rivelando la memoria familiare (saggia, intima e personale), come antidoto alla propaganda.



Nelle immagini l’interno del bunker antiaereo di Udine (ingresso da piazza primo maggio, ai piedi del castello)
Nelle immagini a seguire, l’installazione video e sonora “Ex Timete” di Mattia Cesaria, e un il video “The Parade” di Arijana Fridrih


CONTATTI E INFORMAZIONI:

www.bsidewar.org
facebook/iodeposito
michele.dibenedetto@iodeposito.org
+39 375 5532009
La selezione di opere di videoarte sarà visitabile solo per i giorni del 23, 24 e 25 febbraio 2018.
Ingresso gratuito, visite guidate disponibili in loco (l’ingresso del rifugio antiaereo, è in piazza I maggio).

Evento organizzato con la collaborazione del Comune di Udine e con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia

info@iodeposito.org / +39 375 5532009
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