Il Pvxinvm sta al Prosecco come il Prosecco sta a Carpene’

Al Vinitaly Carpene’ Malvolti tiene a battesimo  Pvxinvm, un nuovo prodotto gia’ destinato
a passare alla storia  

Il nome PUXINUM affonda le radici nell’antica Roma, da cui ha preso avvio il millenario cammino dell’attuale Prosecco, ma il concetto è assolutamente attuale ed identifica l’eccellenza qualitativa della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. ed è il vino che la storica Casa Spumantistica ha tenuto a battesimo  in anteprima al Vinitaly, al termine della presentazione della seconda edizione del progetto Generazioni D.O.C.G in cui è stata introdotta  la ricerca,  che gli studenti della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano,  hanno condotto sulle sue origini storiche ed etimologiche.

Storia e innovazione si fondono in Puxinum, per proiettare al futuro due millenni di cultura vitivinicola. Si narra, infatti, che il Prosecco abbia origini antiche, riconducibili a quel vino Pùcinum tanto decantato da Plinio il Vecchio (23 – 79 d.C.) nella Naturalis Historia del primo secolo d.C., e dallo stesso esaltato per le sue virtù medicinali, che apparentemente permisero a Livia Imperatrice e moglie di Augusto di raggiungere la veneranda età di 86 anni.

Ma fu nel Cinquecento, come hanno esposto gli studenti, che ebbe inizio l’affermazione del Prosecco in seguito alla brillante idea dell’illustre personaggio triestino il vescovo Pietro Bonomo, che associò il Castellum Nobile Vino Pucinum al Castello di Prosecco, vicino alla città di Trieste. Citazioni storiche proseguono nei secoli con Volfango Lazio, nel 1551, il quale per primo asserisce l’identità del Prosecco con il Pùcinum, per poi proseguire con autori tra cui Mattioli, Cardano ed Ortellio che lo colloca in una tavola cartografica relativa al Friuli, in corrispondenza della località di Prosecco nel Comune di Trieste. Ancora Aureliano Alcanti nel 1754, nel suo Roccolo Ditirambo lo descrive come uno dei migliori vini, e Francesco Maria Malvolti nel 1772 lo cita in ambito accademico. Rilevante è il contributo di Cosimo Giovanni Villifranchi che nel 1773 nel suo libro Oenologia Toscana associa il vino Pucino (in latino Puxinum) con l’odierno Prosecco.

Tuttavia l’anno di svolta è il 1868 – grazie alle intuizioni di Antonio Carpenè, fondatore della Carpenè Malvolti –  quando inizia il percorso di valorizzazione del Prosecco, che oggi rappresenta la massima espressione enologica della Spumantistica Italiana. Quello fu il primo passo, ma anche le successive Generazioni della Famiglia Carpenè, hanno apportato il loro contributo, a partire da Etile che per primo nel 1924 riportò in etichetta il termine Prosecco, anticipando di oltre 45 anni il riconoscimento della D.O.C. prima e della D.O.C.G. dopo, avvenuta nel 2009.  Oggi, con la stessa lungimiranza, Carpenè Malvolti vuole essere ancora una volta Pioniere, riportando per prima in etichetta il termine PUXINUM ed attribuendolo alla sua migliore espressione vitivinicola del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

PVXINVM, sarà un’ esclusiva tiratura limitata con appena 5000 bottiglie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry, ottenuto con la migliore selezione di uve Glera dei viticoltori, che storicamente   collaborano con l’Azienda di Conegliano. Il packaging con il quale si presenta il PVXINVM è solenne ed al tempo stesso essenziale, elegante, sobrio e con rifiniture di pregio anticate. Il front label è l’elemento centrale e fortemente caratterizzante la bottiglia, in quanto racchiude in sé tutti i valori essenziali del prodotto quale storia, origine, superiorità, autenticità e qualità.  Il carattere lapidario romano detto anche capitale quadrata lapidaria risalente al I secolo d.C. si compone di lettere dalla forma impeccabile, geometrica e chiaroscura, che si intona ai monumenti celebrativi di epoca imperiale romana. Il futuro celebrerà l’attuale momento, destinato a passare alla storia.

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Il Pvxinvm sta al Prosecco
come il Prosecco sta a Carpene’

Le origini storiche ed etimologiche del Prosecco
al centro di una ricerca condotta dagli Studenti della
Fondazione ITS Cerletti e presentata al Vinitaly

Carpenè Malvolti e la Fondazione ITS Cerletti di Conegliano insieme al Vinitaly per ripercorrere la storia del Prosecco. Nel segno della continuità nella collaborazione tra la storica Azienda Spumantistica e la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo, si è infatti tenuta al Vinitaly presso lo stand di Carpenè Malvolti  la presentazione – condotta magistralmente da Camilla Nata di Rai Uno – della seconda edizione del progetto Generazioni D.O.C.G., fortemente sostenuto dalla Quinta Generazione della dinastia più  longeva della Spumantistica Italiana  – Rosanna Carpenè, attuale Presidente della Fondazione – quale virtuoso esempio di impegno sociale e culturale in stretta relazione e coerente sinergia con i percorsi formativi dell’Istituto, per favorire l’alta formazione delle nuove generazioni e creare i presupposti per un loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.

La mia Famiglia –  racconta Rosanna Carpenèsin dal 1868 si è impegnata costantemente per l’affermazione del Prosecco interpretando, generazione dopo generazione con professionalità e lungimiranza, mutamenti ed innovazioni che hanno contribuito ad affermare ed amplificare il successo e l’immagine di questo Spumante su scala internazionale. La responsabilità storica di cui mi son fatta carico da quando ho assunto il mio impegno nell’Impresa di Famiglia, mi esorta all’innovazione continua nell’assoluto rispetto del passato e dei valori cardini insiti da sempre nella mission della mia Azienda: Scienza e Coscienza. L’evento che abbiamo vissuto oggi e che ha segnato un’altra tappa storica, va in questa direzione e onora tale impegno. Vuole essere un omaggio al mio bisnonno Etile, che nel 1924 per primo introdusse il termine Prosecco in etichetta. Con quella scelta pionieristica, era stato compiuto un atto di enorme rilevanza storica, culturale ed economica. Ed oggi, storia e futuro si sono incontrate dopo 90 anni concedendomi il privilegio di poter rivivere quel momento e determinarne uno nuovo con la nascita del PVXINVM, il nome primo e storico del Prosecco. Rendo altresì merito agli Studenti dell’ITS, per l’approfondito lavoro di ricerca che così lodevolmente hanno condotto. Se oggi – conclude Rosanna Carpenè – possiamo regalare alla storia questa nuova esperienza lo dobbiamo proprio a quei valori, che in Carpenè si tramandano di generazione in generazione e che per l’occasione odierna sono stati declinati in una semplice ma significativa equazione: il PVXINVM sta al Prosecco così come il Prosecco sta a Carpenè.”

Ad accompagnare gli Studenti – coordinati nell’attività di ricerca dai Professori Federica Bianchin e Luigino Barisan – il Coordinatore dell’ITS Cerletti Damiana Tervilli, che così ha commentato: “La Scuola Enologica interagisce proficuamente con la Famiglia Carpenè sin dalla sua istituzione nel 1876, essendo stato proprio Antonio Carpenè – il capostipite di questa longeva dinastia del Prosecco – a dare l’input affinché questa struttura vedesse la luce e trovasse la sua collocazione naturale proprio a Conegliano, nel cuore della terra del Prosecco di cui proprio Carpenè è stato pioniere. In tale prospettiva, sono fermamente convinta che il rapporto tra Istituzioni Pubbliche ed Imprese – finalizzato alla continua formazione culturale e professionale – rappresenti una risorsa imprescindibile per determinare il futuro delle nuove generazioni, per valorizzare le eccellenze territoriali nonché per lo sviluppo delle conseguenti dinamiche economiche, sociali e professionali. E nella fattispecie odierna, la risposta degli Studenti è stata immediata, entusiasta ed efficace, raccogliendo la sfida e stigmatizzando l’occasione del progetto di ricerca per capitalizzare una nuova esperienza all’interno del proprio percorso formativo, teso e destinato a partorire le professionalità del domani.

All’evento ha apportato un mirabile contributo storiografico Fulvio Colombo – autore di diverse pubblicazioni sulla storia del Prosecco – che sollecitato sul significato storico del nuovo prodotto Pvxinvm, ha  così affermato: ”Questo vino è un omaggio alla storia plurisecolare del Prosecco, da parte di un’Azienda, che di questa storia è parte integrante e inscindibile”.

Una testimonianza altrettanto esemplare è giunta dal viticoltore Umberto Marchiori – tra gli interpreti più eccellenti della nuova generazione di Viticoltori nel Territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore –  il quale sollecitato sul significato vitivinicolo della nuova creatura enologica della Carpenè Malvolti, ha così stigmatizzato: “La qualità di un vino è sostenuta unicamente dalla somma delle eccellenze dei fattori che lo compongono, e in questo caso la grande stoffa delle uve autoctone coltivate a mano e il metodo di spumantizzazione ne fanno un vino che lascerà un segno nella storia.” 

A conclusione dell’evento è stato altresì riconosciuto il premio “Miglior Comunicatore del Vino 2015”,  giunto ormai all’ottava edizione e che quest’anno è stato assegnato a Jancis Robinson – Master of Wine dal 1984 – considerata una dei migliori scrittori al mondo di materiale didattico ed enciclopedico sul vino, la quale in un messaggio indirizzato  alla Famiglia Carpenè, oltre ai ringraziamenti di rito per il conferimento di questo ambito riconoscimento, ha così commentato: “E’ particolarmente emozionante vedere il proprio lavoro riconosciuto in un altro Paese ed in particolare in Italia, tanto stimato per la sua grande tradizione vitivinicola ed enologica”.

Per maggiori info:

Carpene’ Malvolti
Via A. Carpenè, 1, 31015 Conegliano (TV)
Tel. 0438 364611 fax 0438 364690
info@carpene-malvolti.com
www.carpene-malvolti.com

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