La Provincia di Treviso, tra acqua e natura

La Marca trevigiana è una meta ideale per gli amanti dello sport e della natura che ben si presta ad essere scoperta attraverso numerosi itinerari che si perdono fra cime, dolci colline e fiumi sinuosi, sempre nel mezzo di una natura in molti luoghi incontaminata. La scenografia adatta a tutti coloro che vogliono concedersi una vacanza all’insegna del benessere fisico e mentale.

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I Fiumi della Provincia di Treviso e alcuni itinerari consigliati

(clicca per ingrandire)

FIUME SILE

– Vedelago (Casacorba)1 Risorgive del fiume Sile (“Fontanassi”: Fontanili)
– Morgano (Badoere) – 2 Cave delle Ex Fornaci di Istrana (Cipressi)
– Morgano – 3 Zona palustre (Capanni per l’osservazione)
– Quinto di Treviso (Santa Cristina)4 Palude dell’Oasi di Cervara (Aironi Cenerini)
– Treviso (Canizzano) – 5 Zona palustre (Cormorani)
– Treviso – 6 Ponte di Ferro, 7 Ponte de Gasperi, 8 Ponte Dante, 9 Ponte di Pietra, 10 Mura
– Treviso (Fiera) 11 Villapendola
– Silea (Sant’Elena) – 12 Oasi naturalistica (Centro cicogne)
– Casier13 Alzaia e laghetto Porticciolo e cimitero delle barche
– Casale sul Sile (Lughignano) – 14 Alzaia a tratti
– Roncade (Musestre)15 Alzaia a tratti


FIUME PIAVE

– Valdobbiadene (Bigolino)16 Fontane Bianche (interesse naturalistico) e zona relax
– Pederobba (Covolo) 17 Zona relax
– Moriago e Sernaglia della Battaglia18 I Palù e Quartier del Piave (interesse naturalistico)
– Sernaglia della Battaglia (Fontigo)19 Fontane Bianche (interesse naturalistico)
– Zona del Montello20 Veduta sul fiume
– Nervesa della Battaglia – 21 Diga e zona relax
– Ponte della Priula22 Ponte e zona relax
– Spresiano (Palazzon) 23 Zona relax
– Cimadolmo24 Grave di Papadopoli
– Zenson di Piave25 Porticciolo

FIUME LIVENZA

– Gaiarine 26 Passeggiata
– Portobuffolè27 Passeggiata
– Mansuè (Fossabiuba)28 Ponti di Tremeacque
– Motta di Livenza29 Prà dei Gai (distesa verde) e 30 Passeggiata

FIUME MESCHIO

– Vittorio Veneto (Serravalle)31 I Meschet, 32 Passeggiata
– Vittorio Veneto33 Passeggiata

Il SILE, il Fiume di risorgiva piu’ lungo d’Europa

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“Il fremito silenzioso delle polle, inquieta. I piccoli vortici circolari che si riproducono e si disfano in continuazione, come un effetto speciale, paiono risucchiare… Si racconta che questi gorghi, un tempo ben più grandi, abbiano inghiottito carri, carrozze e signore malvagie, ma risparmiato bambini innocenti e una cagnetta che ancora guaisce nei boschi… L’identità del Sile è sfuggente, non esiste un incipit preciso, c’è un indistinto pullulare e disseminarsi di fili d’acqua, in una campagna inzuppata e trasudante… Dopo un lungo percorso sotterraneo, si fa strada sinuoso, fra rive frondose, erbe palustri, canneti e, dopo pochi chilometri, ha già l’energia necessaria per far muovere un mulino…”da Treviso e i colli asolani, acque, vapori, umori. Luisa Bellina Slow Food Editore 1993
 

Il Fiume PIAVE, la via alla Repubblica Serenissima

“… Una creatura viva, femmina, a cui si attribuivano virtù ed affetti umani. Madre feconda e ristoratrice, arteria secolare di comunicazione tra montagna e pianura, capace di sconvolgere repentinamente i paesaggi che attraversava quando le sue acque si gonfiavano e ribollivano, “andavano in amor”, per lo scioglimento della neve… Con la forza delle sue acque un tempo la Piave trasportava migliaia di tronchi, carbone, pietre molari, chiodi e ferri, vino… Oggi quelle acque impetuose si sono rifugiate sotto terra… si sono nascoste coprendosi di ghiaia…”

da Itinerari etnografici del Veneto, La Piave Daniela Perco, Museo Etnografico Provincia di Belluno 2000

 La LIVENZA

Nell’estremità più orientale la Livenza continua il suo tortuoso corso verso il mare, antica via d’acqua, luogo di insediamenti storici e di attività economiche legate alla fertilità dei terreni, scenario di rilevanti vicende storiche ed artistiche. Argini, anse, macchie boschive, viottoli e fresche praterie erano destinate a invaso per le sue acque. Oggi sono angoli di natura, di rara genuinità, tesoro prezioso della nostra terra.

 

IL MESCHIO


Talvolta, d’estate, col favore della brezza, assieme al mormorio dell’acqua, si può percepire il profumo dolce dell’Impatiens Glandulifera Royle, che si solleva dalle sponde del fiume nella campagna circostante e accompagna il Meschio nella realtà cittadina di Serravalle. Si ritiene che il fiume nel 1598, in occasione di una rovinosa alluvione, abbia cambiato il suo corso in città; fu in quell’occasione che vennero realizzati i cosiddetti “Meschet”, interessantissime opere di ingegneria idraulica che oggi dividono l’alveo in tre corsi tramite diaframmi in muratura sostenuti da originali archetti…

 

I Mulini


“Dovevano rifornire di farina anche i 150.000 abitanti di Venezia, quelli della laguna e del litorale. Facevano funzionare le cartiere, servivano alla forgiatura dei metalli, alla concia delle pelli e, nella zona collinare, alla follatura dei panni e ai setifici…”

da Treviso e i colli asolani, acque, vapori, umori. Luisa Bellina Slow Food Editore 1993

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Alcuni libri consigliati sull’argomento

Il Sile – A cura di A. Bondesan, G.Caniato, F.Vallerani, M.Zanetti, Cierre ed.
Sile. Alla scoperta del fiume – C. Pavan, TV – 1989
Sile, vita di un fiume – R. Bellio, T.E.T. Treviso 1981
Sile – Il fiume e il suo parco – Piovesan A., Mezzavilla Celio libri 1992
La via del fiume. Dalle Dolomiti a Venezia – A cura di G. Caniato –  Cierre ed., Verona 1993
Piave U. Bernardi, Tv – 1996
La Piave (2 volumi) – A cura di G. Secco, Belumat ed., Belluno 1992
Il Flaminio – Rivista quadrimestrale di studi vittoriesi Edita dalla Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane 1990

Info tratte dalla brochure realizzata dall’Ufficio Turismo Provincia di Treviso

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MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
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