Il pranzo è servito, si festeggi la Pasqua! – L’Eco del PaperCigno dell’Azienda Agricola Le Manzane

Ci siamo amici, ancora pochi giorni e si festeggia Pasqua. Io sono un PaperCigno goloso e sto già pensando al menu per il pranzo della domenica. Scegliere il vino da abbinare ai piatti è la parte che mi diverte di più e quest’anno è particolarmente intrigante perché parteciperò ad un pranzo a base di fiori e erbette di campo.

Non ci credete? Vi scrivo le ricette così potrete verificare voi stessi e godere delle bontà che la natura ci offre. Molte delle erbe le raccolgo tra i filari, i fiori, invece, sono nei campi vicini alle vigne. Li avrete visti molte volte anche voi, magari non sapete che si possono mangiare ma il vostro PaperCigno ora vi insegna i trucchi della buona cucina.

Radici e fasioi – Ricetta ufficiale della congrega dei radici e fasioi.

Vino scelto: Conegliano Valdobbiadene  DOCG Prosecco Superiore Millesimato 20.10

300gr. Fagioli Borlotti di Lamon – 1 costa di sedano  – 1 cipolla piccola – 1 carota piccola – 1 testa d’aglio – 1 ramoscello di rosmarino – 4 filetti d’acciuga – sale, pepe q.b.

Mettere a bagno i fagioli per 16 ore. Mettere in una pentola con molta acqua fagioli, sedano, cipolla, carota, sale e pepe. Cuocere il tutto per circa un’ora, senza mai mescolare. In un tegame mettere olio d’oliva extra vergine e tagliare l’aglio in camicia di traverso, farlo rosolare, togliere l’aglio e intingere il ramoscello di rosmarino per pochi secondi. Togliere dal fuoco,  aggiungere le acciughe e con una forchetta, sminuzzare fino a scioglierle; a questo punto è passata un’ora e i fagioli sono pronti. Togliere tutta l’acqua e metterla da parte, schiacciare i fagioli con forchetta e schiumarola. Aggiungere il soffritto e mescolare bene, aggiungere eventualmente un po’ dell’acqua tolta precedentemente a seconda della densità dei fagioli. Da ricordare che i radici e fasioi vanno mangiati con la forchetta e perciò i fagioli devono essere densi in maniera da rimanere attaccati al radicchio.

Frittata di asparagi selvatici e prosciutto – Collana Sapori veneti, Le erbe spontanee di primavera.

Vino scelto: Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Brut

2 mazzetti di asparagi selvatici – 6 uova – 3 cucchiai di latte intero – sale fino – pepe nero – 6 fette di prosciutto Veneto DOP – 4 cucchiaini di burro

Pulisci gli asparagi selvatici, lavali e sbollentali nell’acqua salata per 3 o A minuti, poi mettili in una terrina capiente con dell’acqua fredda per non far perdere loro il colore. Dopo 5 minuti toglili dall’acqua e tagliali a pezzetti non troppo grandi. Sbatti leggermente le uova con il latte e insaporisci con una spruzzata di sale e con una macinata di pepe fresco. Taglia le fette di prosciutto a striscioline. Unisci le uova, gli asparagi e il prosciutto. Scalda un piccolo padellino, aggiungi un cucchiaino di burro e versa Vi del preparato. Cuoci la frittatina a fuoco basso per qualche minuto. Procedi allo stesso modo con il resto degli ingredienti. In alternativa, puoi fare un’unica frittata e tagliarla poi a fette prima di servirla.

Frittelle dolci di fiori d’acacia – Collana Sapori veneti, Le erbe spontanee di primavera.

Vino scelto: Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Extra Dry

Setaccia la farina in una terrina e mettine da parte 50 g. Sciogli i due tipi di lievito in 100 mi d’acqua tiepida, aggiungi i 50 g di farina, mescola e unisci il tutto nella terrina con il resto della farina. Versa l’acqua rimanente e comincia a impastare. Usa un robot da cucina, poiché l’impasto, piuttosto liquido, deve essere lavorato per 15 minuti. Compiuta quest’operazione, copri la terrina con un canovaccio e lascia lievitare in un luogo tiepido per un’ora e mezzo. Lava delicatamente i fiori d’acacia, asciugali, sgranali dai grappolini e uniscili all’impasto lievitato. Prelevane un po’ con due cucchiai unti e friggi le frittelle in olio bollente due minuti per lato. Asciugale sulla carta assorbente, rotolale nello zucchero e servile calde.

Il pranzo è servito, si festeggi la Pasqua 🙂

articolo collegato: Vinitaly – Edizione straordinaria – L’Eco del PaperCigno dell’Azienda Agricola Le Manzane

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Azienda Agricola Le Manzane

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Tel. +39.0438.486606
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L’azienda Le Manzane è caratterizzata da tre parole chiave: evoluzione, crescita e successo, imprescindibili dalla qualità dei suoi spumanti, come dimostrano i meravigliosi riconoscimenti ricevuti. Certamente il territorio da il suo importante contributo. I vigneti dell’azienda si estendono tra Tarzo e Conegliano, precisamente a Manzana, una zona collinare ben esposta al sole, il cui terreno fertile è frutto della glaciazione würmiana.
Le Manzane vinifica esclusivamente da vigneti di proprietà. L’ estensione di 40 ettari consente di ottenere una produzione qualitativamente curata, nel rispetto dell’ecosistema, e sotto il diretto controllo della Regione Veneto. Oltre al Glera, vitigno principe per la produzione delle fantastiche bollicine, nei vigneti troviamo anche viti autoctone come Verdiso, Manzoni bianco e Marzemino e viti internazionali quali Cabernet, Merlot e Chardonnay. La famiglia è punto di riferimento e fulcro del successo aziendale, oltre ad essere una fucina di buone idee. Ne è la dimostrazione la cantina che è stata scavata sotto la collina, dove si trovano i filari delle viti a girapoggio. Questo piccolo bijoux è perfettamente in linea con il contesto ambientale e all’interno offre una temperatura tutta naturale per la giusta conservazione dei vini.

Oggi, grazie ad una solida unione ed una forte cooperazione tra Ernesto e sua moglie Silvana, l’azienda agricola Le Manzane prosegue il suo viaggio verso un successo tutto spumeggiante.
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