Tabarri e Ostiglia quattro passi verso il buon Natale

Lungo le strade della vecchia ferrovia militare, partendo dal centro di Treviso fino all’Oasi di Cervara: un modo molto “trendy” di fare un po’ di strada
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Vi capiterà, nella domenica che precede immediatamente il Natale, d’incrociare un folto gruppo di camminatori preceduti da una compagnia che, da sola, merita tutte le foto del mondo. Si tratta della “Confraternita del tabarro trevisan e del Sile”, che fa da apripista a una delle camminate più belle (e, per ragioni misteriose, più snobbate della Marca e dintorni. Si tratta della “Passeggiata natalizia lungo l’Ostiglia”. L’ex ferrovia Treviso-Ostiglia è ormai diventata uno dei più famosi percorsi cicloamatoriali e turistici del Nord Italia. A frequentarla sono persone che arrivano da ogni parte, quasi sempre in bici. Anche se, in alcuni tratti, a causa di un’incompletezza che grida vendetta, in alcuni tratti non “bonificati” sono costrette a “montare” sulla strada normale per poi rientrare. Da Quinto alla ex stazione di Badoere, fino al confine con la provincia di Padova, la pista ciclabile è realizzata da anni, compreso il ponte sul Sile. Il percorso è tutto su fondo sterrato di ghiaino stabilizzato e non genera problemi di percorribilità. Invece, il tratto in provincia di Padova è completato e totalmente asfaltato. Tre i tratti portanti: dal confine con la provincia di Treviso, appena oltre Silvelle di Trebaseleghe, a Camposampiero. Da Camposampiero al fiume Brenta a Pieve di Curtarolo, e dal ponte sul Brenta a Bevadoro di Campodoro fino al confine con la provincia di Vicenza. A Camposampiero l’Ostiglia incrocia il percorso del “cammino di Sant’Antonio” sull’argine del torrente Muson. Giunti al santuario francescano, si esce dal percorso, per rientrare dopo la tangenziale verso Padova. A Pieve di Curtarolo, giunti a ridosso del Brenta, inmancanza del ponte della ex Ferrovia, si pedala su una stradina lungo il fiume, in direzione Nord, per uscire all’incrocio vicino al ponte di Campo San Martino. località in cui si attraversa il grande ponte su una passerella ciclabile a sbalzo. Dopo qualche centinaio di metri, su una piccola pista marciapiede, si imbocca la stradina che riporta sulla ex Ferrovia. Segue un tratto bellissimo in comune di Piazzola sul Brenta e Campodoro, fino ad arrivare al confine con la provincia di Vicenza, dove la pista termina bruscamente. Domenica 21 dicembre, la pittoresca Confraternita del Tabarro tutti i “camminatori” faranno solo un tratto percorribile a piedi. Il ritrovo è alla torrefazione Galliano di Treviso (0422-370463). Partenza alle 10, accompagnati da musica e canti natalizi e visita alla troticoltura “Storione del Sile” 80422-379142) per approdare infine all’agriturismo “al Sile” (477102) dove ci sarà la possibilità di visitare la prima Mostra del Radicchio e dei mestieri di “unavolta” .
articolo del 10 dicembre 2014 tratto da www.tribunatreviso.it

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