Il Parco della Storga: il bosco sotto casa

Parco della Storga, in via Cal di Breda a Treviso

Il Parco della Storga: il bosco sotto casa
PARCO DELLE RISORGIVE DELLA STORGA

Il Parco della Storga si vuole inserire nel solco della tradizione e dell’esperienza dei grandi parchi urbani della tradizione europea, caratterizzati da aree a molteplici finalità.

Il Parco dello Storga è situato tra il comune di Treviso e quello di Carbonera. È un’area protetta di 67 ettari ove è proibita la caccia e la pesca, il cui fondo è proprietà dell’amministrazione provinciale.

Il Parco è costituito da aree in rimboschimento, campi chiusi, uno stagno artificiale circodato da canneto, siepi perimetrali, ma, soprattutto, dalle sorgive del fiume Storga immerse in un ambiente ancora naturale di boschetti ripariali (Alnus aglutinosus e Salix alba) e polle risorgive. Entro i confini del Parco è visitabile il “museo etnografico case Piavone”, ove oggetti e utensili folcloristici del Veneto rurale sono raccolti ed esposti al pubblico.

Un sentiero naturalistico si snoda nel Parco permettendo una passeggiata che tocca i punti più interessanti.

Il Parco conserva una fauna abbastanza interessante a livello provinciale, considerando che la distanza dalle mura di Treviso è di non più di 2 chilometri. Tra i Mammiferi sono stati osservati il Toporagno di Miller, lo Scoiattolo, la Volpe, la Donnola e la Faina.

Sono stati fatti, negli anni, studi più approfonditi sugli Uccelli presenti, arrivando a censirne oltre 110 specie; tra le nidificanti si annoverano: Sparviere, Allocco, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Torcicollo, Usignolo, Codirosso, Beccamoschino, Cannaiola verdognola, Canapino, Luì piccolo, Rigogolo e Fringuello; tra gli svernanti notevole è il numero di tordi (Tordo sassello, Tordo bottaccio e Cesena), fringillidi (Fringuello, Peppola, Ciuffolotto, Frosone) e Migliarini di palude.

Tra gli Anfibi ed i Rettili, invece, sono annoverate il Tritone punteggiato, la Rana di Lataste e la Tartaruga paluste europea.

Infine, per quanto riguarda la fauna ittica, notevole è la presenza di Trota fario, Sanguinerola, Spinarello e Scazzone, ma, soprattutto, del Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus).

Ulteriore peculiarità ed elemento distintivo del Parco è la presenza di alcuni esempi di quel singolare sistema idrologico conosciuto come “risorgive”, cioè aree nelle quali, per la presenza di strati impermeabili profondi, le acque affiorano in superficie creando sistemi ecologici unici.

Per le caratteristiche di continuità della portata nell’arco dell’anno rispetto ad altri corsi d’acqua a regime torrentizio che solcano la pianura trevigiana e per la temperatura costante delle acque nelle stagioni, la vegetazione è qui specializzata, peculiare e di grande pregio. Questo avviene in ambiti anche molto ristretti. Se pensiamo, infatti, che al di fuori delle polle o dei corsi d’acqua le condizioni di umidità possono variare anche bruscamente avremo, di conseguenza che in pochi metri vi possono essere condizioni ambientali tali da determinare la ricchezza e variabilità di specie vegetali presenti. Si distinguono in queste aree ristrette, la vegetazione acquatica (con le radici immerse nell’acqua), la vegetazione palustre (costanza e variabilità delle presenza dell’acqua) e la vegetazione ripariale (del bordo dei corsi d’acqua e degli stagni) caratterizzata dalla modalità di disposizione delle specie vegetali tipica.

La Storga e il rio Piavon

La Storga è un affluente di sinistra del fiume Sile, le sorgenti sono a nord-est di Treviso nella zona di Sant’Artemio; le case Piavone prendono il nome dal rio Piavon, il rio nasce all’altezza del museo Etnografico e sfocia nelle sorgenti dello Storga.
La maggior parte dei fiumi della marca sono alimentate dai fontanili o polle risorgive; le acque sotteranee provenienti dalle montagne, quando nel sottosuolo incontrano strati di sedimenti impermeabili, affiorano e danno origine alle sorgive.
Le sorgive sono caratterizzate da una portata continua e da una temperatura che oscilla tra i 10° e 14°.


Strutture nel Parco

Le Case Piavone, situate all’interno del Parco naturale del fiume Storga alla periferia Nord di Treviso, sono state adibite a sede del Museo Etnografico Provinciale e del Gruppo Folcloristico Trevigiano per volere della Provincia di Treviso. Lo scopo di questa struttura è quella di mantenere vivo l’interesse per quei mestieri antichi e per quelle tradizioni agricole che oggi sono diventate sempre più rare o addirittura scomparse.

All’interno del Parco trovano sede altre importanti iniziative della Provincia di Treviso:

– il Centro Provinciale di Recupero della Fauna Selvatica, che svolge un ruolo determinante di presidio del territorio e di cura e riabilitazione di animali rinvenuti;

– il Museo Etnografico Case Piavone, che ospita il Gruppo Folcloristico Trevigiano ed è periodicamente sede di mostre, incontri e seminari sulla tradizione e la cultura trevigiana e veneta. L’edificio è ricavato in una vecchia casa colonica.

Il Parco dello Storga è aperto tutti i giorni
dalle 7 alle 20,
l’ingresso è gratuito –
si può accedere dal Museo Case Piavone
in via Cal di Breda 130

Maggiori informazioni nel sito www.provincia.treviso.it


– articolo collegato: L’incanto del Parco dello Storga a Treviso – “Un luogo da salvare”

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