Il Mûr-De-Bretagne si unisce a Ca’ Del Poggio e Grammont: tre muri nel segno del grande ciclismo

Alla presentazione del Tour de France gettate le basi per un gemellaggio che unirà le tre famose salite. Firma ufficiale il 12 luglio 2018, in occasione della sesta  tappa della Grande Boucle che si concluderà sul muro francese.

Tre muri che si uniscono nel segno del grande ciclismo. Ca’ del Poggio e Grammont sono gemellati dal maggio del 2016. Ora, all’ascesa di San Pietro di Feletto, simbolo della terra del Prosecco, e al mitico passaggio del Giro delle Fiandre, promette di collegarsi anche il Mûr-de-Bretagne. Dall’Italia al Belgio, alla Francia, prende così sempre più forma un circuito che unisce, non solo idealmente, le salite simbolo del grande ciclismo internazionale.

Situato nel nord della Francia, nel dipartimento delle Côtes-d’Armor, il Mûr-de-Bretagne è uno strappo di poco più di 2 chilometri, con pendenza media del 6,5%, dove il 12 luglio 2018, per la terza volta nelle ultime otto edizioni, dopo il 2011 e il 2015, si concluderà una tappa del Tour de France.

Proprio in occasione della presentazione ufficiale dell’edizione 2018 della Grande Boucle, avvenuta martedì a Parigi, si è svolto un incontro fra i rappresentanti dei tre muri. Presenti Alberto Stocco, Celeste Granziera e il presidente del Comitato provinciale della Federazione ciclistica italiana, Giorgio Dal Bo’, per il Muro di Ca’ del Poggio; il sindaco Guido De Padt e Guy Dobbeler, in rappresentanza di Geraardsbergen, città sotto la cui giurisdizione ricade il Muro di Grammont, ed Hervé Le Lu, primo cittadino di Guerlédan, per il Mûr-de-Bretagne. Intervenuti all’incontro anche il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, e il suo omologo belga, Tom Van Damme.

“Ca’ del Poggio, il Mûr-de-Bretagne e Grammont hanno espresso la volontà che il ciclismo, e in particolare il ciclismo delle grandi classiche come il Giro d’Italia, il Tour de France e il Giro delle Fiandre, diventi l’occasione per uno sviluppo sinergico dei rispettivi territori da un punto di vista non soltanto sportivo, ma anche economico, sociale e culturale”, spiega Loris Dalto, sindaco di San Pietro di Feletto, Comune in cui si trova il Muro di Ca’ del Poggio.

L’incontro fra il Muro di Ca’ del Poggio, il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne porterà alla firma di un patto di collaborazione che coinvolgerà anche le tre Federazioni ciclistiche nazionali, i ministeri e le rappresentanze diplomatiche di Italia, Belgio e Francia, con l’obiettivo di promuovere una serie di iniziative che favorisca il rafforzamento delle reciproche realtà territoriali.

Il triplice gemellaggio prenderà ufficialmente forma il 12 luglio 2018, quando l’edizione numero 105 del Tour de France proporrà la tappa Brest-Mûr-de-Bretagne. Dopo che il Giro d’Italia ha fatto tappa sul Muro di Ca’ del Poggio a maggio di quest’anno, per la quarta volta, e dopo che il Giro delle Fiandre, sempre la scorsa primavera, è tornato ad arrampicarsi sul Muro di Grammont, il ciclismo delle grandi salite è pronto a fare squadra. E a puntare, non potrebbe essere diversamente, verso l’alto.

Nella foto: un momento dell’incontro tra i rappresentanti dei Muri di Ca’ del Poggio, Grammont e Bretagna

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.

Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia e il Campionato Italiano Professionisti del 2010), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

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