Mostra ‘Leggere il Tempo’ presso Villa Onigo a Trevignano

Mostra ‘Leggere il Tempo’ di Sergio Favotto presso Villa Onigo a Trevignano dall’8 al 16 dicembre.

Il programma:

– sabato 8 dicembre ore 17,00
Inaugurazione della mostra “LEGGERE IL TEMPO”  con tavole e bozzetti  originali del calendario   2013-14

– Martedì 11 dicembre  alle ore 20,30
Conferenza “Il tempo nella storia dell’Arte”

– Domenica 16 dicembre ore 18,00, a chiusura della mostra,
Concerto “Il duo di Venezia”

Orario: feriale 14,30-18,30
sabato e festivo 9,00-12,30 e 15,00-19,00

Su appuntamento: cell. 348.561.37.38 sergio@favotto.it

 

Sergio Favotto

Sergio Favotto è nato nel 1945 da Giovanni, estroso artigiano tuttofare e da Marina Gusatto, domestica di una ricca signora. Famiglia dignitosa, ma poverissima, composta da 10 figli di primo letto e da 3 successivi. Il suo destino è segnato dal passaggio di un prete che lo porta in seminario dove esplode la sua smania per la lettura e la voglia di tutto sapere: 10 anni di studi classici a Biadene (TV) e Varallo Val Sesia , scanditi dagli Esami di Stato e dall’iniziazione al mondo dell’arte. Nel 1964 maturità classica, diploma all’Accademia Artisti Associati di Milano e le prime Pale d’Altare (una Pietà per una chiesetta del Trentino e un Sacra Famiglia per Musano). Il 1965 è l’anno del ritorno a casa, segnato da difficoltà, umiliazioni e privazioni d’ogni genere con l’iscrizione l’anno successivo all’Università di Padova: debiti e familiari a carico, ma anche, finalmente, la prima mostra personale. Dal 1967 inizia la ricostruzione di una nuova identità consapevole e affettiva, con l’inserimento nella vita sociale del paese e nel mondo artistico segnato dalle prime commissioni importanti, dal matrimonio nel 1970 e dalla laurea in Lettere a indirizzo artistico (proff. Bettini, Pallucchini, Formaggio, Apollonio…). Dal 1971 al 1975 la gestione di una Galleria ad Asiago apre le porte a una clientela di rango e a contatti internazionali come l’Unesco. Nascono Manuel e Sara e si apre l’ammirato Studio Aperto ricostruito nell’imprevedibile stile mediterraneo che ancora si può vedere. Comincia la collaborazione con la Galleria Abba di Brescia che promuove le svariate esperienze espositive dei primi anni ’80. L’insegnamento di lettere permette l’approfondimento dell’esperienza didattica, preziosa nell’intraprendere il libero magistero artistico a Treviso e a Udine (con l’Arcinova prima e tutt’ora con la Galleria Artemisia di Mortegliano- Ud), e  l’apertura di nuovi canali espositivi verso l’Europa e le Americhe. Anni di attività frenetica, spesso oscura perché noncurante delle tendenze dell’arte contemporanea, ma sostenuta dalla fiducia di un nucleo affezionato di amici e di clienti anche prestigiosi. Certamente ha pesato l’aver del tutto ignorato  l’appoggio dei Critici in grado condizionare il mercato dell’arte e la visibilità degli artisti . L’attività di conferenziere, unita alla grande mobilità per ammirare di persona i grandi musei e le maggiori testimonianze dell’arte internazionale, gli hanno aperto la mente verso l’amato archivio storico dell’arte rinascimentale. Ecco la vera chiave della pittura monumentale che dagli anni ’80 in poi lo avrebbe condotto a privilegiare  l’Arte Sacra con la serie delle Volte e delle Pale d’Altare per numerose Chiese fino ai primi 4 grandi affreschi del 2004 per la Basilica di Montecassino . Il nuovo secolo si è dunque aperto all’insegna di una consapevole maturità, frenata appena dal buon senso dei familiari che raffreddano i bollori e gli eccessi che da sempre lo distinguono. Pubblicazioni, mostre, viaggi e cicli di conferenze scandiscono il ritmo delle sue giornate, rallegrate dalla presenza di due nipotini e dalla quotidiana battaglia con le nuove esperienze e con l’ottusità di chi guida, a volte senza patente, le sorti della Cultura italiana. Attualmente alterna l’attività didattica, in Italia e all’estero, con la ricerca pittorica vera e propria e l’occhio rivolto ai grandi progetti d’affresco monumentale in corso e alle mostre in allestimento.

Passioni:  il disegno, la lettura,  la storia, la Ferrari e l’Inter (unica sfortuna della sua vita)
Autori:  Michelangelo, Caravaggio e Rodin
Massime:  ‘Dio mi liberi da chi si sente nel numero dei giusti’
‘L’arte è disobbedienza a regole ben conosciute’
‘Sono fiero delle mie poverissime origini’

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