Asolo celebra Eleonora Duse con la mostra ‘L’ultimo viaggio della Divina’ – fino al 4 maggio

Asolo celebra l’attrice con una mostra
che si apre sabato 5 aprile 2014

Mostra ‘L’ultimo viaggio della Divina’

la mostra restera’ aperta fino a domenica 4 maggio

«Gli perdono di avermi sfruttata, rovinata, umiliata. Gli perdono tutto, perchè ho amato». Ad Eleonora Duse, che ebbe in sorte una vita di successo e molti amori infelici tra cui uno dilaniante per Gabriele D’Anunzio, venne però riservata una strana pace: quella dei luoghi. Ad Asolo, infatti, trovò quella felice sospensione del tormento che per ognuno è legata al senso di casa. Appartiene alla città dei centorizzonti la Divina, anzi è una specie di genius loci che ne disegna perfettamente il destino di approdo.
Nei 90 anni dalla scomparsa della Duse si apre la mostra “L’ultimo viaggio della Divina”, che sarà inaugurata sabato 5 aprile alle 18 in municipio. L’esposizione, curata dall’associazione Akelon in collaborazione con il Comune di Asolo, focalizza l’attenzione sugli anni che intercorrono tra il 1890 e il 1924. Foto, documenti, testimonianze ripercorrono le tournée internazionali, gli anni del ritiro e della Grande Guerra, il suo soggiorno asolano, il ritorno sulle scene, infine la morte. La mostra, allestita fino a domenica 4 maggio nelle sale del Museo Civico di Asolo, si apre con una galleria di scatti d’epoca che ritraggono la Duse dai primi successi internazionali al periodo dannunziano. Poi foto di scena, a testimonianza del naturalismo dusiano, che grande sconcerto provocò sulle scene. Il percorso della mostra prosegue raccontando l’incontro con Asolo, dove dal 1920 la Divina prese in affitto la Casa dell’Arco. L’ultima trance artistica della vita della Duse, e della mostra, racconta la fatale tournèe americana intrapresa per ragioni economiche, quando la Divina esalò con l’ultimo respiro in scena, a Pittsburg. Una morte “bella”, letteraria, per tubercolosi, come le eroine del melodramma. Se la morte fu inaspettata, il riposo fu invece programmato per testamento. La Divina infatti aveva vagheggiato in vita di essere tumulata nel borgo dei Centorizzonti. Qui il sorriso di Eleonora l’apolide, la tormentata, che fece della propria infelicità nutrimento e ispirazione per le generazioni future, ancora si spande e dà colore alle sere. Ed Asolo non ha mai smetto di tributarle omaggio. La retrospettiva si chiude infatti con la cronaca con le immagini finali del corteo funebre che attraversò il centro storico di Asolo fino al cimitero di Sant’Anna, dove oggi ancora Eleonora riposa.

articolo di Elena Filini per www.gazzettino.it

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