Mostra “Giappone. Terra di geisha e samurai” a Treviso – dal 4 aprile al 30 giugno 2019

“Giappone. Terra di geisha e samurai”

Il Giappone in Mostra a Casa dei Carraresi a Treviso
dal 4 aprile al 30 giugno 2019.

In esposizione 150 pezzi databili tra il XIV e il XX secolo,
sei secoli di storia ai Carraresi.

In allestimento armature, kimono, katane, dipinti e preziose calligrafie

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Il Giappone è il protagonista delle nuova Mostra organizzata presso le Sale espositive di Casa dei Carraresi di Treviso e curata da Francesco Morena. La mostra affascinerà chiunque conosca la raffinatezza e l’originalità della cultura giapponese classica.

Il percorso espositivo propone uno spaccato delle arti tradizionali dell’arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dal fondo privato di Valter Guarnieri, appassionato collezionista trevigiano che ha creato nel corso degli ultimi decenni una raccolta di grande qualità e molto vasta per materiali, tecniche di realizzazione e soggetti iconografici.

La mostra prodotta da Artika, è proposta dal 4 aprile al 30 giugno 2019 presso Casa dei Carraresi con la collaborazione di Fondazione Cassamarca e il patrocinio della Città di Treviso.


Il percorso si sviluppa in sette sezioni, approfondendo da un lato i molteplici aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese, dall’altro creando dei focus sulle peculiarità e sulla storia della collezione.

L’apertura dell’esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai, soggetti prediletti nell’arte giapponese. Il Giappone tradizionale è infatti un paese popolato di bellissime donne, le geisha, e audaci guerrieri, i samurai. La classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII alla metà del XIX secolo, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti.

In questa sezione saranno esposte preziose armature del 1200, kimono finemente istoriati del 1500 e 1600, paraventi, rotoli dipinti; e ancora, xilografie di Utamaro (uno dei maggiori artisti dell’ukiyo-e), poi specchi, oggetti d’uso quotidiano come i menuki che servivano a legare le borse ai kimono che sono sprovvisti di tasche.  Il pezzo più raro sarà una katana con lama originale del 1100.

Dal mondo degli uomini a quello degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico. Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, giunse nell’arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.

Questo affascinante avvicinamento all’arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività di intrattenimento come il teatro Kabuki, dall’utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest’ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco.
Non meno affascinante è il percorso che vede le storie tradizionali e i temi legati alla letteratura, diventare raffinati soggetti di dipinti.

Il clou della grande mostra è riservato al rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell’arcipelago, è espressione della divinità. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.

Da notare una sezione dedicata alla poesia e alla prosa, una successiva per il teatro kabuki, con dipinti e maschere del tempo, e ricca di oggetti di uso quotidiano.

Uno dei temi sviluppati nel percorso espositivo riguarda la fotografia d’autore. Nell’800 gli stranieri che visitavano l’arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. È il caso dello sconosciuto che acquisì il nucleo esposto in mostra, il quale annotò in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attività raffigurate nei suoi scatti. L’ultima sala è riservata ad una delle forme d’arte più complesse e insieme più affascinanti del Giappone, la calligrafia. L’arte della scrittura intrisa di pensiero, che i giapponesi coltivano da secoli con sapienza.


Informazioni utili

biglietteria
Intero: € 12,00
Ridotto: € 10,00 (gruppi min. 10 persone, soci Fai, Arci e Touring Club, possessori biglietto Trenitalia con destinazione Treviso)
Ridotto speciale: € 8,00 (studenti dai 6 ai 26 anni)
Ridotto famiglia: € 8,00 (min. 2 adulti e 1 minorenne)
Gratuito: giornalisti previo accredito presso l’ufficio stampa (gestione3@studioesseci.net), guide turistiche con tesserino, insegnanti accompagnatori, disabili non autosufficienti con accompagnatore

orari

Dal martedì al venerdì: 10 – 19
Sabato, domenica e festivi: 10 – 20

Per la Visita Guidata della Mostra, ma anche della città di Treviso e del territorio (Ville Venete, Strada del Prosecco, Città Murate…), rivolgiti al Centro Guide Turistiche: info@guideveneto.it – 0422.56470 e 348.1200427 .

Condizioni agevolate per i gruppi organizzati.


Per info: CENTRO GUIDE E SERVIZI TURISTICI
Vicolo del Cristo, 4 31100 TREVISO
www.guideveneto.it

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Casa dei Carraresi
Via Palestro 33/35 31100 – Treviso



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