Cima da Conegliano. Poeta del Paesaggio

Cima da Conegliano. Poeta del Paesaggio

Conegliano, Palazzo Sarcinelli
Dal 26 febbraio al 20 giugno 2010
Conegliano, Palazzo Sarcinelli

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Mostra “Cima poeta del paesaggio”

Mostra del Cima – pacchetti turistici in pdf

A quasi cinquant’anni dall’esposizione allestita da Carlo Scarpa nel Palazzo dei Trecento di Treviso e a oltre un quarto di secolo dalla fondamentale monografia di Peter Humfrey, la città natale dell’artista propone un’esposizione, prodotta e organizzata da Artematica, col patrocinio del Comune di Conegliano, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto, su Giovanni Battista Cima (Conegliano, 1459/1460 – 1517/1518) maestro che, nel pur breve arco di carriera, per un ventennio è stato ai vertici della pittura sacra in laguna.

 

 

L’iniziativa, curata da Giovanni Carlo Federico Villa, coadiuvato da un comitato scientifico che comprende i maggiori studiosi italiani e stranieri su Cima da Conegliano, quali Peter Humfrey, David Alan Brown, Mauro Lucco e Matteo Ceriana, presenterà un percorso espositivo di 40 opere, provenienti dalle maggiori istituzioni pubbliche mondiali, come la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, l’Ermitage di San Pietroburgo, le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

La selezione di opere è in grado di ricostruire la vicenda artistica di Cima, sottolineandone il ruolo fondamentale, per tutto il corso degli anni Novanta del Quattrocento, nello sviluppo della pala d’altare veneziana e nella narrazione di un paesaggio georgico, essenza stessa di una poesia di cultura umanistica da lui solo espressa.

Accanto alla preponderante produzione incentrata sulle rappresentazioni sacre, l’esposizione porrà l’accento anche sull’importante produzione mitologica, in alcuni casi orientata alla creazione di cassoni nuziali, mentre una specifica sezione sarà dedicata alla grafica, esponendo la decina di fogli attribuita nel tempo a Cima.

Del pittore molti aspetti sono ancora avvolti in un cono d’ombra, e solo la possibilità di porre a confronto le sue opere può consentire di risolverli, soprattutto alla luce della scarsità di documenti emersi nel corso dei secoli.

In occasione della mostra sul Cima, il percorso storico-artistico da Palazzo Sarcinelli al Castello riguarderà:

Duomo Via XX Settembre (apertura tutti i giorni 7.00-12.00, 15.15-19.30) tel. 0438/22606;
Sala dei Battuti Via XX Settembre (apertura tutti i giorni mattina e pomeriggio) tel. 0422/1848904;
Casa Cima Via Cima 24 (apertura tutti i giorni 10.00-12.00, 15.00-18.00 a cura dell’Associazione Amici del pittore G.B. Cima tel. 0438/23961);
Convento di San Francesco Via De Amicis 4 (apertura tutti i giorni mattina e pomeriggio) tel. 0422/1848904;
Convento di San Francesco (chiostro) Via De Amicis 4 (apertura tutti i giorni 10.00-12.00, 15.00-18.00) tel. 0422/1848904;
Brolo di San Francesco (giardino botanico con ingresso lungo la Calle Madonna della Neve, riconosciuto come luogo di valore dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche; apertura sabato e domenica 9.00-12.00, 15.00-18.00 a cura di Italia Nostra Onlus – sezione di Conegliano tel. 0438/35385);
Chiesetta della Madonna della Neve, lungo la Calle omonima che porta al Castello (apertura sabato e domenica, ed eventualmente altri giorni su richiesta, a cura dell’ANA sezione di Conegliano tel. 0438/21465);
Museo del Castello Piazzale S. Leonardo (fino al 31/03 apertura tutti i giorni 10.00-12.30; 14.30-18.00, dal 1/04: 10.00-12.30; 16.00-19.30; chiuso i lunedì non festivi) tel. 0438/22871 – fax 0438/413556.
Cimitero Ebraico (Accesso da viale Gorizia): Visita guidata la 1° domenica di ogni mese ore 10-12 (in caso di pioggia rinviata alla domenica successiva) oppure su prenotazione telefonando alla Sig.ra Marisa Zanussi del Centro Coneglianese di Storia e Archelogia (tel.0438/60979).
Museo degli Alpini (Piazzale S. Martino) apertura sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00, con pausa 12.30 – 14.30. Nei giorni feriali apertura per visite di gruppo previa richiesta telefonica almeno due giorni prima al 347/5212622 (ANA – sezione di Conegliano)

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Per saperne di piu’:

Giambattista Cima da Conegliano

pittore coneglianese (1459/60-1517/18)

Cima da Conegliano, soprannome di Giovanni Battista Cima (Conegliano, 1459/1460 – Conegliano, 1517/1518), è stato uno dei maggiori pittori di scuola veneta del Rinascimento italiano.

Solo scarsi documenti permettono di ricostruire la vita di questo pittore.

La data di nascita dell’artista (1459 o 1460) non è accertata, ma dedotta dall’estimo coneglianense del 1473, nel quale è nominato un Joannes Cimator. Il pittore doveva avere all’epoca quattordici anni, poiché questa era l’età in cui si cominciava a pagare le tasse in proprio, secondo le leggi della città veneta.

Non è nota la formazione artistica antecendente al 1489, data del primo dipinto a lui attribuito. Si trasferisce a Venezia attorno al 1489 dove apre una sua bottega. Dell’anno 1494 ci restano alcuni pagamenti fatti all’artista. Altri pagamenti risalgono al 1499, al 1504 ed al 1510.

Tra il 1500 e il 1515 vive probabilmente tra Venezia e l’Emilia. A Parma, Bologna, Carpi gli vengono commissionate opere per alcune chiese di quelle città, quali la Madonna col Bambino tra S. Michele Arcangelo e Sant’Andrea del 1505 e la Sacra Conversazione del 1513.

La sua presenza a Conegliano, dove trascorreva l’estate, è documentata, per l’ultima volta, nel 1516. Muore fra il 1517-1518, probabilmente a Conegliano.

Produzione artistica

Tra i maggiori esportatori della cultura artistica veneziana nel retroterra veneto della Serenissima, con il suo stile pittorico improntato ad un raffinato classicismo, Cima viene generalmente ritenuto, dagli storici d’arte, un allievo di Giovanni Bellini. Altre influenze pittoriche riconoscibili sono quelle di Vivarini, Carpaccio e Giorgione.

 

La sua produzione artistica si incentra sulle rappresentazioni sacre e i suoi temi figurativi principali sono:

* Le immagini devozionali della Madonna.

Tra le più pregevoli, possiamo annoverare la Madonna dell’Arancio del 1496, conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, e la Madonna col Bambino del 1504-1505, oggi conservata alla National Gallery di Londra, opera n°300 nel catalogo del museo, servita da prototipo, per Cima, per alcune repliche e copie successive.

* Le Sacre Conversazioni e altre composizioni di Madonna con i Santi.

Fra le opere più significative di questo tipo, ricordiamo: la Sacra Conversazione del 1495 conservata alla National Gallery of Art di Washington, considerata la migliore fra quelle del pittore coneglianense e la Madonna col Bambino tra S. Michele Arcangelo e Sant’Andrea del 1505 conservata alla Galleria Nazionale di Parma, ed erronamente attribuita, nel XVIII secolo, a Leonardo da Vinci per la falsa firma sul dipinto.

Una produzione di minore qualità, in cui è riconoscibile anche l’attività della bottega veneziana di Cima da Conegliano, per la sovrapposizione di più mani, sono i tre grandi polittici lignei utilizzati come pale d’altare.

Le tre pale d’altare si trovano nella chiesa parrocchiale di San Fior, nella chiesa parrocchiale di Olera (frazione di Alzano Lombardo) e nella chiesa del convento di San Francesco a Miglionico.

Opere principali

* Sacra Conversazione (Madonna con Gesù Bambino in trono circondato da frati e devoti in preghiera, con San Giovanni Battista, San Rocco e Santa Maria Maddalena) (ca. 1490) – olio su tela, 301 x 211 cm, Pinacoteca di Brera, Milano.
* Battesimo di Cristo (1492), pala dell’altare maggiore della Chiesa di San Giovanni in Bragora, Venezia.
* Madonna in trono col Bambino fra angeli e santi (ca.1492), 150 x 235 cm, olio su tavola, Duomo di Conegliano (Tv).
* Annunciazione (1495) – Tempera e olio su tela, 136.5 x 107 cm, Hermitage, San Pietroburgo.
* Sacra Conversazione (Madonna col Bambino con San Girolamo e San Giovanni Battista) (ca. 1495) – olio su tavola, 105 x 146 cm, National Gallery of Art, Washington.
* Madonna dell’Arancio (ca. 1496) – olio su tavola, 212 x 139 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia.
* Sacra Conversazione (Madonna col Bambino in trono di roccia, San Giovanni Battista, San Giuseppe, Santa Lucia e due angeli) (ca. 1496) – olio su tavola, 54 x 72 cm, Fondazione Gulbenkian, Lisbona.
* Sant’Elena (1498) – olio su tavola, 49,5 x 20,5 cm, National Gallery of Art, Washington.
* Presentazione della Vergine Maria al Tempio (1496-97) – olio su tavola, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda.
* Madonna col Bambino (ca. 1504) – tempera su tavola, 66 x 57 cm, Galleria degli Uffizi, Firenze.
* Madonna col Bambino (ca. 1504-1505) – olio su tavola, 69,5 x 57 cm, National Gallery, Londra.
* Madonna col Bambino tra S. Michele Arcangelo e Sant’Andrea (ca. 1505) – olio su tavola, 194 x 134 cm, Galleria Nazionale, Parma.
* Madonna col Bambino (ca. 1505) – olio su tavola, 59 x 45 cm, Museum of Fine Arts, San Francisco.
* Madonna col Bambino tra S. Giorgio e S. Giacomo (1510-1511) – trittico – olio su tavola, 114 x 52 e 110 x 39 – Musée des Beaux-Arts de Caen, Caen.
* Sacra Conversazione (Madonna col Bambino con San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena) (ca. 1513) – olio su tavola, 170 x 110 cm, Musée du Louvre, Parigi.
* Deposizione – olio su tela, Museo Puškin, Mosca.

informazioni tratte da http://it.wikipedia.org

Il Sindaco di Conegliano, Alberto Maniero presenta la Mostra del Cima


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