Mostra antologica in memoria di Angelo Lorenzon a Refrontolo – fino al 6 ottobre

“Angelo Lorenzon. A guardia della bellezza e del dolore”.

Apre l’8 giugno al Molinetto della Croda l’antologica in memoria dell’artista, tra i più significativi nel panorama del ‘900 veneto.

Interviene, Philippe Daverio

Pittore, scultore,incisore. In altre parole: un artista poliedrico. A 40 anni dalla prematura morte all’età di 51 anni, la sua Refrontolo dedica ad Angelo Lorenzon, nato nel 1927 e scomparso nel 1978, un’ulteriore mostra antologica. E lo fa, dall’8 giugno al 6 ottobre, in quel Molinetto della Croda che per primo Lorenzon rappresentò e che l’artista, dalla sua abitazione-studio all’imbocco della valle, poteva quasi toccare con mano.

A guardia della bellezza del dolore”: questo è il nome dato al progetto espositivo da quell’Associazione “Molinetto della croda” che si è spesa con impegno e convinzione per riproporre, con molti inediti, l’omaggio a questo figlio delle colline di Refrontolo che “è stato capace – parole del presidente Luca Lorenzettodi rappresentare la propria terra veneta e la cultura del tempo andando oltre a queste dimensioni e sapendo cogliere elementi universali dell’umanità e della storia”.

Mesi di ricerca e lavoro oscuro: questo sta dietro a una mostra che ha impegnato l’Associazione. E in particolare due figure fondamentali nella costruzione del percorso artistico: Genni Lorenzon, figlia dell’artista, e Paola Lorenzon, figlia di quel compianto ex sindaco e presidente al quale il Molinetto deve la sua rinascita.

Fra le istituzioni che hanno creduto fin da subito e con entusiasmo a questa iniziativa c’è, oltre al Comune di Refrontolo, anche la Regione Veneto.

Angelo Lorenzon dal 2009 è segnalato nel catalogo generale degli artisti veneti del ‘900: “Ma – ha scritto il Governatore Luca Zaia nell’introduzione al catalogo della mostra – era doverosa un’iniziativa di ulteriore comprensione e valorizzazione di questo autentico e profondo artista del nostro territorio capace però di rivolgersi a tutta l’umanità con il continuo richiamo a emozioni condivisibili che si leggono nei volti riflessivi dei dipinti e delle sculture, nei tratti dolci e rasserenanti dei paesaggi, nel tenero conforto di un abbraccio”.

Il giorno dell’inaugurazione, sabato 8 giugno alle 18, il critico Philippe Daverio, condurrà gli ospiti alla scoperta del percorso artistico di Angelo Lorenzon e delle opere esposte. Ma nel catalogo già Lorena Gava anticipa mirabilmente quel percorso partendo dalla “sensibilità rara e dall’estro artistico singolare che Lorenzon manifestò fin da giovane”. E rivive le fasi della sua “produzione”: l’abilità nel lavorare il legno attraverso il quale “allena le mani ad una poetica del fare che si concretizza in disegno, pittura e scultura”; la prima produzione pittorica che fiorisce sul finire degli anni Quaranta e “spazia dal paesaggio al ritratto, dalla natura morta all’iconografia religiosa”; i primi riconoscimenti pubblici quando riceve l’incarico di affrescare le pareti della mensa ufficiali della caserma di Cividale e la proposta di realizzare oli per collezioni private; l’ingresso fra i suoi soggetti “del tanto amato e indagato cavallo”; e poi ancora , a metà degli anni Sessanta, “il nucleo di opere surreali abitato da figure mostruose e spaventose che coincide forse con la stagione più drammatica e angosciosa della sua esistenza”; e infine la riemersione dal buio del tormento con l’opera La Pietà “ che dà inizio a un’era creativa costellata di esposizioni importanti in Italia e all’estero”.

Un viaggio, quello di Lorenzon , interrottosi, purtroppo, quando ancora avrebbe potuto dare e comunicare tanto. Un viaggio compiuto fra le mura di quella che il giornalista Marzio Breda, nel catalogo, definisce l’Officina delle meraviglie. “Il mio primo incontro con Angelo Lorenzon – ricorda Breda – nacque quando, dopo aver spostato la residenza familiare a Refrontolo, nel 1971, Angelo mi fu presentato da un amico durante le ricorrenti passeggiate estive verso il Molinetto e lungo le vallette che portano a Rolle. Schivo e timido lui, impacciato io stesso, dopo esserci salutati per mesi a distanza, un giorno decisi di avvicinarlo perché ero curioso del suo lavoro del quale mi aveva parlato Andrea Zanzotto. Andò a finire che mi invitò nel suo studio, immerso in una natura pettinata dai vigneti, e lì rimasi sbalordito: Paesaggi dalle atmosfere rarefatte e intimiste, dai colori morbidi e pieni di luce, poi ritratti intensi e in qualche caso visionari e tormentati, soprattutto sculture di rara potenza. E capii di aver a che fare con un autore libero e orgogliosamente senza inibizioni di stile, coerente con la migliore tradizione veneta del Novecento”.


Informazioni e orari

Inaugurazione: sabato 8 giugno, ore 18:00 alla presenza di Philippe Daverio.

La mostra resterà visitabile fino al 6 ottobre 2019.

Orari di apertura mostra.
Venerdì e sabato: 10:30 – 12:00
Domenica, festivi e tutto agosto: 10:30 – 12:00 / 15:00 – 18:00

Biglietto: 4 euro (gratis per i minore di 14 anni)

Contatti
Associazione Molinetto della Croda
Tel.: +39 0438 978199
Cell.: 347 957 6494 (Luca Lorenzetto)
Cell.: + 39 347.075 1078 (Paola Lorenzon)
info@molinettodellacroda.itwww.molinettodellacroda.it

 

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Molinetto della Croda

Il Molinetto della Croda, nella valle del Lierza, rappresenta uno dei più suggestivi angoli della Marca Trevigiana. Nei suoi quasi quattro secoli di storia ha ispirato artisti e incantato migliaia di visitatori.

Caratteristico esempio di architettura rurale del secolo XVII, l’edificio fu costruito a più riprese. Le fondazioni della primitiva costruzione poggiano sulla nuda roccia, appunto la “croda” della montagna.

L’interno del mulino è visitabile ed è sede di mostre rinnovate periodicamente. Oltre al mulino, la zona è interessante dal punto paesaggistico e naturalistico. Sono diversi i sentieri che da qui si diramano nelle valle. Da notare le vecchie miniere di estrazione della lignite, attive nel perido dal 1866 fino al 1947.

Per ulteriori informazioni :
tel. 0438 978199 – info@molinettodellacroda.itwww.molinettodellacroda.it




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