Mostra “1914-2014 GIOVANNI BARBISAN nelle collezioni cittadine” a Castelfranco Veneto – fino al 22 giugno

Mostra a Castelfranco Veneto
“1914-2014 GIOVANNI BARBISAN nelle collezioni cittadine”

Castelfranco Veneto – Museo Casa Giorgione
e Teatro Accademico

Inaugurazione
Domenica 6 aprile 2014, ore 10.45

presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto

La mostra resterà aperta fino al 22 giugno 2014

Giovanni Barbisan, uno dei grandi maestri del ‘900 veneto

Nel centenario della nascita di Giovanni Barbisan è un grande onore, per la Città di Castelfranco Veneto, rendergli omaggio con una esposizione dal taglio originale, realizzata proponendo al pubblico numerose opere del grande artista trevigiano messe a disposizione, per l’occasione, dai molti e appassionati collezionisti presenti nelle Terre di Giorgione.

Giovanni Barbisan ha lasciato un segno importante nel panorama artistico del ‘900 veneto.

I suoi dipinti raccontano paesaggi che accompagnano i nostri orizzonti, ma che possono anche essere fonte di meditazioni plurime attorno a nature morte assolutamente evocative di saperi e sapori. Conosciuto soprattutto come incisore, si è distinto pure con dipinti che hanno raccontato il paesaggio così come evocato emozioni con le sue nature morte, le sue composizioni floreali.

Le opere saranno esposte in due prestigiose sedi della città: le incisioni hanno trovato una propria collocazione negli spazi della Galleria del Teatro Accademico, mentre i dipinti sono protagonisti negli spazi della Sala Mazzotti del Museo Casa Giorgione.

Si tratta di circa una novantina di opere selezionate che rappresentano l’evoluzione dell’opera di Barbisan.
Il tutto raccolto in un catalogo ampiamente illustrato con un saggio di Luca Baldin, già Direttore del Museo.

1914 – 2014
GIOVANNI BARBISAN Nelle Collezioni Cittadine

6 aprile – 22 giugno 2014
Museo Casa Giorgione e Galleria del Teatro Accademico

 La mostra rimarrà aperta al pubblico nei seguenti orari:

Sede principale MUSEO CASA GIORGIONE
dal 6 aprile al 22 giugno 2014
martedì-sabato 10.00/13.00 e 15.30/18.30
domenica 10.00/13.00 e 15.00/19.00

prezzi biglietti:
Intero 5 euro – ridotto 3 euro – famiglia 10 euro

Sede secondaria GALLERIA DEL TEATRO ACCADEMICO
dal 6 aprile al 18 MAGGIO 2014 e dal 28 maggio al 22 giugno 2014
mercoledì giovedì e venerdì 16.00/19.00
sabato e domenica 10.00/12.30 e 16.00/19.00
Ingresso gratuito

Questa parte di mostra sarà inoltre visitabile in occasione degli eventi in programma in Teatro nei periodi indicati.

Per info:
MUSEO CASA GIORGIONE
Piazza San Liberale
31033 Castelfranco Veneto (Tv)
Tel 0423 735626
e-mail: info@museocasagiorgione.it

GIOVANNI BARBISAN

Giovanni Barbisan nasce a Treviso il 6 aprile 1914.

Il padre Natale Antonio è un pittore decoratore, specializzato nella decorazione di chiese.
Nel 1931 si iscrive ai corsi liberi di nudo all’Accademia di Belle Arti di Venezia, avendo tra i docenti Guido Cadorin e soprattutto Giovanni Giuliani per l’incisione. Ma la sua formazione è soprattutto da autodidatta.
Nel 1932 inizia la sua attività espositiva con la partecipazione ad una collettiva dell’Opera Bevilacqua La Masa a Venezia, seguita l’anno dopo dalla prima partecipazione alla IX Mostra Trevigiana d’Arte, organizzata da Bepi Mazzotti, cosa che lo inserisce di diritto nel milieu culturale trevigiano di quegli anni, affianco ad artisti come Gino Rossi, Arturo Martini, Bepi Fabriano, Nino Springolo e Arturo Malossi.
Nel 1935 acquista dal maestro Giuliani il suo primo torchio, avvenimento che trasforma la sua casa trevigiana nel centro di irradiazione dell’arte calcografica a Treviso per molti decenni.
Nel 1937 inizia il suo insegnamento al Liceo Artistico di Venezia. Il conflitto bellico lo spinge tra Albania e Grecia, Russia e Italia del sud, avvicinandolo ad una visione personale del paesaggio che connoterà tutta la sua attività nel dopoguerra e spingendolo ad un progressivo e volontario isolamento. Parte essenziale della sua poetica viene affidata ad un’arte di nicchia, intima e quasi segreta, come la grafica, che gli varrà nel 1950 il massimo riconoscimento in carriera, col premio internazionale per l’incisione alla XXV Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.

I soggetti della pittura e dell’incisone di Barbisan nel secondo dopoguerra sono sostanzialmente due: le nature morte e i paesaggi, entrambi colti spesso nel cortissimo raggio della visione dal finestrone del suo studio, quasi si trattasse di un hortus conclusus sufficiente, perché perfettamente dominabile, rendendo la sua arte sostanzialmente intimista.
Negli anni settanta Barbisan ottiene finalmente il riconoscimento pieno della critica, con numerose mostre di grande prestigio a livello nazionale ed internazionale.
Giovanni Barbisan muore ad Orbetello, nella Maremma che amò come una seconda patria, il 17 giugno 1988. Le sue opere sono conservate in numerosi musei italiani ed europei.

Ideazione e direzione creativa della mostra: Galleria Flaviostocco

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