Montebelluna

Montebelluna fu un importante insediamento veneto-antico, situato al centro delle direttrici tra Piave e Brenta. Tuttora, nella zona sono molti i rinvenimenti archeologici. Fin dal Mille poi la città, grazie al suo mercato, divenne l’emporio più importante delle regioni pedemontane e prealpine. Passeggiando per le vie del centro, il Municipio e i vicini Palazzi sono di impronta ottocentesca e sulle loro pareti gli affreschi narrano degli eroi del Risorgimento italiano. Tra gli edifici sacri, da segnalare è il moderno Duomo, lungo il corso principale, in stile eclettico.

Da vedere:

1) Museo dello Scarpone – presso Villa Zuccareda Binetti. Museo unico in Italia, raccoglie la storia della calzatura sportiva.
2) Le piazze del centro storico. Nate nella seconda metà dell’ottocento al fine di portare il mercato, situato fino ad allora nella parte collinare, in pianura.
3) Chiesa di Santa Maria in Colle. La continuità sacra del sito è testimoniata fin dal periodo paleoveneto. Fu costruita nel Seicento su disegno di Giorgio Massari e dedicata alla natività della Vergine. All’interno da vedere una bella “Pietà” dello scultore Giuseppe Bernardi, maestro del Canova, e la “Gloria del Paradiso”, stupendo affresco di Francesco Salvator Fontebasso del 1760.
4) Museo di Storia Naturale e Archeologia presso Villa Biagi. L’itinerario di visita del museo parte dell’origine dell’universo, con la sala di astronomia, per approdare poi all’origine della vita e alle sale di zoologia. L’allestimento della sezione archeologica comprende materiali di epoca preistorica, protostorica e romana. Preziosissimi i reperti legati ai Paleoveneti. Nel giardino, l’osservatorio astronomico permette l’osservazione della volta celeste guidata su prenotazione.
5) Villa Correr Pisani – Palazzo storico di Montebelluna del XVII secolo costruito da Angelo Correr, Procuratore di San Marco. Parte integrante della villa è la cappella che ospita l’”Assunta del soffitto” attribuita al giovane G.B. Tiepolo . La chiesetta è ora una sala teatrale sede di eventi culturali.
6) Chiesa dei SS. Lucia e Vittore (XVIII sec.) Da notare l’affresco che raffigura la Vergine Assunta sostenuta da Angeli in volo di G.B. Tiepolo, suo primo affresco. La Chiesa custodisce anche altri affreschi interessanti tra cui quello di Giambattista Canal con l’Incoronazione delle Vergine e la Gloria dei Santi Lucia e Vittore.
7) Sito archeologico di Posmon – comprende un’importante necropoli di età paleoveneta e romana, oltre ad altri reperti di età romana.
8) Villa Pola – A Posmon, nella barchessa di Villa Pola, un affresco del XV secolo ritrae Carlo Magno ed i suoi paladini.

Da vedere nei dintorni

Il Montello – Il Montello è un luogo dove la natura suscita emozioni e sorpresa, caratterizzato per la bellezza dei paesaggi. Nonostante il massiccio intervento dell’uomo, il bosco del Montello presenta ancora un notevole interesse naturalistico. Oggi è luogo ideale per la pratica di diversi sport: ciclismo, mountain bike e trekking sono di casa. L’anello ciclistico offre percorsi adatti a tutti: dal giro immerso in dolci paesaggi alle varie difficoltà proposte dalle 21 prese (le strade che salgono e scendono la collina, parallele tra loro). Non mancano i maneggi per passeggiate a cavallo e nemmeno il campo da golf. Ma l’area è tutta da scoprire, e non solo in superficie! Da segnalare infatti è l’importante reticolo di grotte, circa 70 quelle esplorate, che raggiungono sviluppi anche notevoli. Da menzionare la Busa di Castel Sotterra che si apre nei pressi della presa 10: esplorata per oltre 7 chilometri, è la terza grotta al mondo nota di questo tipo. Interessanti sono anche la grotta del Tavaran, il Bus del Bo di Pavei e il Bus del Fun. La visita è possibile opportunamente guidati da esperti e con le dovute attrezzature.

Visita ai luoghi della Grande Guerra – Sono numerosi i siti della zona legati al tragico evento, qui infatti si svolse la Battaglia del Solstizio che portò alla fine della Prima Guerra Mondiale: il Monumento-Ossario di Nervesa della Battaglia, il monumento a Francesco Baracca, il cimitero degli inglesi a Giavera del Montello, l’osservatorio del Re offrono motivi di interesse. Ma monumenti, cippi, lapidi sono visibili un po’ ovunque. Un piccola curiosità: in memoria di quel periodo, a Santa Croce, ogni giorno alle 15.00, le campane della chiesa rintoccano intonando ”l’Inno del Piave”. Una particolare nota merita l’Abbazia di Sant’Eustachio. Alcuni siti infatti conservano tracce così evidenti di quel periodo storico da suscitare quasi emozione. Ecco perché la scarnificata bellezza dei ruderi che emergono dalla vegetazione la rendono un’attrazione sensazionale. L’abbazia risale ai primi anni dell’XI secolo. Qui  Monsignor della Casa scrisse il ‘Galateo’. La si puo’ raggiungere con una breve passeggiata, partendo dalla piazza della chiesa di San Giovanni Battista a Sovilla di Nervesa della Battaglia.

Strada del Vino del Montello e dei Colli Asolani – Attraverso un paesaggio idilliaco, la strada segue un percorso semplice e lineare. Sono molte le cantine aperte per le tradizionali soste di degustazione delle ottime produzioni DOCG e DOC.. Come non citare il Prosecco DOCG del Montello e dei colli Asolani. Ma nella zona si producono anche altri ottimi vini neri quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Rosso del Montello, Raboso, tutti DOC e DOCG. Inoltre il Montello è rinomato per i suoi ristoranti, per gli agriturismi e per le osterie che offrono ottimi prodotti tipici: dalla gustosa patata IGP alla tipica soppressa passando per i celebri funghi e gli altri piatti tipici della zona.

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