Montagna Trevigiana, un angolo di natura incontaminata

Le Prealpi Trevigiane offrono un territorio
ricco di incantevoli risorse tutte da scoprire.

Piedi per terra, testa fra le nuvole,
o viaggio al centro della terra?

Trekking, volo libero e grotte: questi sono solo assaggi di quello che la montagna trevigiana vi offre. La Montagna Veneta in provincia di Treviso, il Giardino di Venezia, è ancor oggi un angolo di natura incontaminata, adatto a chi cerca l’avventura, il break dalla vita quotidiana, per immergersi in profumi e colori che da sempre ci legano ai nostri avi.

Partendo dal Cansiglio, riserva di legname al tempo della Serenissima, dove si possono ammirare le spettacolari Grotte del Caglieron, si percorre l’Alta Via TV1: un percorso panoramico di circa 120 km che porta al Monte Grappa, monte sacro alla patria per le tristi vicende che l’hanno visto protagonista nel corso della Prima Guerra Mondiale. Per non dimenticare e per ricordare sempre i valori di libertà e pace, il Sacrario di Cima Grappa, che all’altezza di 1775 m custodisce i resti di quasi 23.000 soldati sia italiani che dell’Impero Austro-Ungarico, costruito nel 1935 in epoca fascista per glorifi care i caduti della patria.

Inoltre poco sotto la cima si trova il monumento al partigiano, emblema della sanguinosa lotta di resistenza della Seconda Guerra Mondiale. Molte sono le opere belliche ristrutturate grazie ai volontari che hanno lavorato per ripristinare gallerie, trincee e mulattiere.
Ma in questa zona sospesa tra la terra e il cielo, sono molti gli aspetti che colpiscono l’anima del visitatore appassionando sia gli esperti che i visitatori più piccoli che in questa cornice imparano ad emozionarsi davanti ad una distesa di erica, o al profumo dei narcisi in fiore, o ancora al suono dei campanacci delle mucche che pascolano indisturbate fin quando il sole si posa all’orizzonte.

La montagna trevigiana è il teatro ideale per tutti gli sportivi. Chi ama lo sport a due ruote può trovare percorsi su strada di varia difficoltà, percorribili in tutti i mesi dell’anno, nonché tracciati di mountain bike ben praticabili, per diversi tratti sostituibili tranquillamente al trekking tradizionale. Ma per chi preferisce il cavallo non c’è certo il bisogno di perdere le staffe: ben 91 km con un dislivello da 155 a 1.270 m s.l.m. percorribili in quattro giorni offrono suggestive emozioni tra scenari molto diversi con pascoli, boschi, dirupi e prati.
Ma molte altre sono le possibilita’: dal nordic walking all’orienteering, da sport ad alta adrenalina come il motociclismo (ben praticato soprattutto nella zona del Grappa) a quelli più raffinati quali il golf 27 buche, per arrivare a praticare sport estremi molto diffusi come il deltaplano ed il parapendio: vere e proprie passioni vissute fortemente 365 giorni l’anno per i quali numerose sono le scuole e le possibilità di cimentarsi con un istruttore in biposto.
Monte Grappa, ma anche la zona sovrastante i laghi di Revine, si colora specialmente nelle limpide giornate estive e la bellezza dei nostri panorami è nota a livello nazionale ed internazionale tanto che ogni anno vengono organizzate gare di volo libero a livello mondiale.
Per gli amanti dell’arte molte le testimonianze, tra tutte da ricordare Possagno, paese natale del Maestro Antonio Canova di cui si può visitare la casa natale, il tempio e la Gipsoteca.
Per i più tradizionalisti e buongustai una passeggiata tra le malghe alla scoperta dei prodotti caseari quali il Bastardo e il Morlacco del Grappa, l’Imbriago e il Moesin di Fregona, accompagnati da pane fatto in casa, soppressa, una buona bottiglia di Prosecco DocG (visto che ci troviamo nella zona della Strada del Prosecco) e un “cicchetto” di buona grappa, per assaporare ogni attimo di questo viaggio attraverso i sensi.

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Montagna di Marca

Una delle mete più battute dagli amanti dello sport è il massiccio del Monte Grappa che, assieme al Cesen, al Visentin e alla piana del Cansiglio, propone una serie di attività che spaziano dalle semplici passeggiate in quota agli impegnativi sentieri attrezzati del versante meridionale per gli escursionisti esperti, fino alle arrampicate in ottime palestre di roccia ben equipaggiate. Il Monte Grappa risulta anche un punto di riferimento a livello europeo per gli appassionati del deltaplano e del parapendio.

Gli appassionati di storia non potranno mancare di visitare i tanti luoghi che ricordano la Prima Guerra Mondiale, così come gli appassionati di sport e natura avranno l’imbarazzo della scelta: dalle semplici passeggiate in quota, magari in Nordic Walking, agli impegnativi sentieri attrezzati del versante meridionale del Grappa per gli escursionisti esperti ma non solo, percorsi per i ciclisti, sia con bici da corsa che mountain-bike, alpinismo e free-climbing e per gli appassionati del deltaplano e del parapendio il Monte Grappa è diventato un punto di riferimento a livello europeo.

 

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L’intera montagna trevigiana non trascura nemmeno i ciclisti, sia con bici da corsa che mountain-bike, proponendo una varietà di percorsi che si snodano in contesti naturali molto suggestivi.

Non ci resta che augurarvi Buona Montagna!

L’Alta Via TV1 delle Prealpi Trevigiane rappresenta un suggestivo sentiero di 123 km che collega, in una settimana, il Monte Grappa alla Foresta del Cansiglio, con panorami che raggiungono le Dolomiti ed il mare Adriatico. Si sviluppa su 7.000 metri di dislivello e attraversa tre gruppi montuosi completamente diversi tra loro: la dorsale Monte Grappa, il Cesen – Visentin ed il Cansiglio, ricalcando per buona parte il confine fra le province di Treviso e Belluno.


Il Monte Grappa, con i suoi 1.775 m. di altezza, si erge come un vero baluardo naturale e proprio per questo è stato cruciale per gli esiti della Grande Guerra. A ricordo dell’evento bellico, sulla cima ci sono il Sacrario Militare e il museo e sulle sue pendici un’importante opera di recupero di trincee e postazioni, che consentono una visita guidata nei luoghi teatro delle aspre battaglie.

Oltre il fiume Piave, che fa da spartiacque, la dorsale prealpina prosegue con una serie di piccole cime con una quota variante dai 706 m. della strozzatura del P.so San Boldo – che in versante trevigiano si raggiunge con un’opera viaria a tornanti di straordinario impatto visivo – alla vetta del Col Visentin, 1.764 m.. Qui vive un’antica tradizione casearia capace di far innamorare anche i palati più difficili.
Il terzo segmento Monte Pizzoc (m. 1547) – Cansiglio è diviso dall’ampia Sella di Fadalto, 487 m., principale accesso al bellunese e alle Dolomiti dalla parte più orientale. La foresta del Cansiglio fu un prezioso “scrigno di legno da remo” per la Serenissima Repubblica.
Il TV1 percorre l’intera cresta con un sentiero tabellato dalla Provincia di Treviso e rappresenta, per la sua articolazione e lunghezza, una vera Alta Via.
Qui non mancano le motivazioni per realizzare un gran bel trekking coniugando l’aspetto escursionistico e sportivo con la conoscenza di un territorio ricco di attrattive paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche: ogni giorno un rifugio, una malga, il contatto con la natura da riscoprire; un’avventura selvaggia con una tenda al seguito in un ambiente non estremo.

FAUNA E FLORA NELL’ALTA TV1

L’Alta Via è un vero scrigno di ricchezze sia dal punto di vista floristico e vegetazionale che geologico e geomorfologico.

Dalle fioriture delle rocce, dove regnano le stelle alpine, le sassifraghe, le pinguicole e le aquilegge, si passa ai ghiaioni e ai pascoli di vetta, prima d’infilarsi nei meravigliosi boschi di faggio – specie forestale maggiormente rappresentata alle quote maggiori, che trova nell’Altopiano del Cansiglio la sua massima diffusione – di abete bianco, carpino nero e castagno che nel periodo primaverile danno luogo alla fioritura dei ciliegi selvatici e di altre rosacee.

Gli animali più importanti che popolano l’Alta Via TV1 sono i camosci, recentementere introdotti nell’area di Cima Grappa, i cervi e i caprioli, i tassi, le volpi, le lepri; da non dimenticare l’avifauna con l’imponente aquila reale a cui si affiancano sparvieri, gheppi, lanari e molte altre specie di falchi, alcune molto rare. Un’area particolarmente indicata per l’osservazione degli uccelli è la zona Monte Doc, segue quella del Monte Cesen; mentre la piana del Cansiglio è una meta ambita dagli appassionati di tutta Europa per vivere al meglio il periodo degli amori con l’affascinante bramito del cervo.

Consigli utili in montagna:

EQUIPAGGIAMENTO
Si consiglia la normale dotazione dell’escursionista di media montagna, conbuone calzature ed un abbigliamento che sia adeguato alla stagione, alla quota ed alla lunghezza dei percorsi.

COMPORTAMENTO
È tassativo rispettare la natura, preservandone l’integrità: quindi evitare rumori, raggiungere i luoghi limitando il numero di autovetture e dotarsi di sacchetti per non lasciare i rifiuti in giro.

PRONTO SOCCORSO
Per il pronto soccorso è attivo il numero telefonico 118; per le emergenze nel periodo estivo è presente, in quota, un’ambulanza sia nel territorio del Grappa che in quello delle Prealpi Trevigiane.

 

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