Spuntano monete romane in cima al Monte Cesen

Spuntano monete romane in cima al Monte Cesen (Valdobbiadene). A 14 anni di distanza ritrovati dalla Soprintendenza altri reperti archeologici. Nel sottosuolo della montagna scoperti anche resti di vasi: saranno restaurati. La notizia arriva dagli oltre 1.500 metri di altitudine del Monte Cesen: sono state ritrovate alcune monete romane e alcuni resti di vasi nel sottosuolo della montagna che sovrasta Valdobbiadene. Già nel 1998, quindici anni fa, sulle pendici del monte un ritrovamento occasionale aveva portato alla luce un centinaio di monete risalenti ad un arco di tempo compreso tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C. conservate oggi al museo di storia naturale ed archeologica di Montebelluna. Tale scoperta testimonia le frequentazioni romane delle antiche vie alpine tra la Valbelluna e il trevigiano, tra le quali una probabile trasversale della via Claudia Augusta che attraversava la sinistra Piave per giungere a Feltre. Il mese scorso, il 27 agosto 2012, è iniziato un vero e proprio scavo archeologico sul sito del Monte Cesen promosso dalla Regione Veneto e gestito dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto in collaborazione con il Comune di Valdobbiadene, che si è concluso il 9 settembre 2012. Gli scavi, diretti dal direttore scientifico Anna Larese e dall’operatore archeologico. Luca Rinaldi, e coadiuvati dalla collaborazione volontaristica del gruppo “Amici del Museo di Belluno”, hanno permesso di ritrovare delle nuove monete che potrebbero corrispondere alla stessa epoca di quelle scoperte nel 1998. I reperti trovati si presentano in cattivo stato di conservazione: sono molto rovinati e corrosi dal tempo e dagli agenti atmosferici che si infiltrano nel sottosuolo. Per questo motivo la Soprintendenza si occuperà del restauro e della classificazione delle monete prima di confermare e certificare l’esatta epoca a cui risalgono. I punti di domanda e le curiosità sui dettagli che emergeranno dal ritrovamento restano perciò tanti. Cosa sorgeva in cima all’Endimione dormiente (immagine mitologica del Cesen)? Un accampamento militare posto in un punto strategico per sorvegliare dall’alto i domini della pianura, o forse un luogo di culto frequentato lungo il corso dei secoli nelle traversate delle valli trevigiane e bellunesi? Ipotesi. Di certo le fresche pendici del Monte Cesen in epoca romana sono state un crocevia importante per oltre quattro secoli. Tra qualche mese gli studi archeologici della Soprintendenza potranno chiarire i molteplici interessanti interrogativi e riscoprire sulla base delle fonti le tracce della romanizzazione di Valdobbiadene.

articolo di Gianluca Renosto per www.tribunatreviso.it

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