Mauro Corona intervistato da Bruno Pizzul

Mauro Corona intervistato da Bruno Pizzul
al Ristorante Ca’ del Poggio – 28 maggio

MAURO CORONA, SERATA DA APPLAUSI “DOVE IL PROSECCO INCONTRA IL MARE”

Grande successo, al Ristorante Relais Ca’ del Poggio, per l’incontro tra il famoso scrittore e il giornalista Bruno Pizzul. Un tavolino, un mazzo di carte, una bottiglia di vino e parole che fanno riflettere

“La vita si scrive in brutta copia, senza la possibilità di correggerla e ricopiarla in bella”. Mauro Corona cita lo scrittore argentino Ernesto Sàbato e forse pensa che lui, un po’, ce l’ha fatta.
“Vivo di apparenze, sono andato in tv perché avevo bisogno di vendere libri: vengo da una famiglia di cialtroni dove tutti, prima di me, si sono rovinati con l’alcool. Mia madre beveva, sono nato che ero già alcolista. Ma ho mandato quattro figli all’università e sono persino riuscito a comprare casa”. Mauro Corona è fatto così, sincero e dissacratore.
“Ho vinto il Premio Bancarella, ma i premi non li vinci, te li danno. Quel giorno è toccato a me. Gli avessi consegnato 200 pagine bianche, almeno avrei risparmiato la fatica di scrivere”.
L’incontro con lo scrittore ertano, ieri sera, al Ristorante Relais Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, è stato un susseguirsi di battute fulminanti e amare riflessioni. “Faranno santo Steve Jobs, ma io vorrei santo il contadino. Stiamo perdendo l’uso delle mani e il contatto con la terra. A Corvara, in Val Badia, volevano spostare un gallo perché, cantando, dava fastidio ai turisti. A Erto non nevica firmato, vip non se ne vedono. Ma io ci sto benissimo. Stiamo assistendo ad un cambiamento biologico: siamo dipendenti dal petrolio, che costa più del vino e del latte, mentre dovremmo esserlo dalla terra”.
E poi, Corona e l’alcool: “Non bevo da nove mesi, non fumo da sette anni. Sono praticamente morto… Ma l’alcool non va demonizzato: pretendere che i giovani non bevano è come pretendere che non piova. Invece ai giovani bisogna insegnare a bere, con la repressione si ottiene l’effetto contrario. Noi avevamo i nostri freni inibitori: la religione ad esempio. I giovani non hanno nulla. Quando scoprono la vita, dicono: se è così, me la brucio tutta”.
Corona e la montagna: “Ho iniziato ad arrampicare per vincere il terrore del vuoto. Mi hanno portato ai piedi del Campanile di Val Montanaia. Un missile di roccia. Strapiombo da ogni lato, credevo di vomitare. Invece ce l’ho fatta. Ma l’alpinismo è tale sino al quarto grado. Il settimo/ottavo grado non è più divertimento, è esibizionismo”.
Corona e la vita: “Scrivere, scolpire e scalare sono come l’esistenza: vanno tolti gli orpelli. Bisogna procedere per sottrazione, arrivare all’essenziale. E’ così nella scrittura, nella scultura, ma anche in montagna: quando sono in parete non posso fare trenta movimenti, se me ne bastano tre. Mi stancherei e cadrei giù”.
Un tavolino, un mazzo di carte, una bottiglia di vino, il panorama mozzafiato sui colli del Prosecco. Con Bruno Pizzul a reggere il microfono, si è parlato anche di sport. “Amo il calcio, ma gli scandali mi hanno nauseato. Hanno fatto svanire un sogno, procurandomi un dolore fisico: vorrei denunciarli per questo. Un giorno mi hanno regalato una bici, era il mio sogno di bambino, ma è talmente bella che ho paura ad usarla. Allora corro a piedi. Le idee migliori mi vengono in quel momento. Devo stare attendo a non lasciarmele scappare”.
Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio ha molte anime. Una è quella sportiva. Non a caso, tra gli ospiti d’eccezione della serata con Mauro Corona e Bruno Pizzul, c’erano lo sciatore di fondo Pietro Piller Cottrer, il ciclista Sacha Modolo, l’arbitro di calcio Gabriele Gava. Confuso tra il pubblico anche Stefano Rusconi, primo cestista italiano ad aver giocato in Nba.

Corona e Pizzul hanno coinvolto tutti. Poi, spazio alla cucina di Ca’ del Poggio, all’insegna del pesce e del buon vino. “Dove il Prosecco incontra il Mare”, è andata in scena una serata memorabile. Partner del Ristorante Relais Ca’ del Poggio, la Banca di Credito Cooperativo della Prealpi, Il Colle e Quartiglia.
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Il Ristorante Relais Cà del Poggio
sorge su un dolce e silente dosso collinare
appena alle spalle di Conegliano

RISTORANTE RELAIS CA’ DEL POGGIO

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio (www.cadelpoggio.it) a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza a Bibione, dove il ristorante degli Stocco era considerato tra i migliori della località balneare. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Vino del Bianco, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente. Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata in Italia, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio, sono transitati, nel 2009, il Giro d’Italia del Centenario e, l’anno scorso, il Campionato Italiano Professionisti), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di circa 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro. Prossima l’apertura dell’annesso Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni confort che s’integrerà alla perfezione con l’ospitalità offerta da Ca’ del Poggio, trasformando questo affascinante angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco.

Ristorante Relais Cà del Poggio
Loc. Casotto, Strada Conegliano–Tarzo
Via dei Pascoli, 8 – San Pietro di Feletto
Tel. 0438.486795 0438.486111
www.cadelpoggio.it
ristorante@cadelpoggio.it

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