L’Eco del Papercigno – Il PaperCigno al Carnevale di Venezia – 02 2017

“Buongiorno Siora Maschera”

Lungo i canali, nelle calli e nei campielli, sui ponti… era questo il saluto: il sesso, l’identità personale, la classe sociale non esistevano più, si entrava di fatto a far parte della GRANDE ILLUSIONE DEL CARNEVALE in un posto magico, unico al mondo dove ogni sguardo si posa su scorci incantati, Venezia!

Nonostante siano trascorsi 900 anni dai primi documenti che testimoniano le sue origini il Carnevale di Venezia pur non essendo il più grandioso di tutti è sicuramente uno tra i più conosciuti e continua a mantenere inalterato il suo fascino nel tempo.

Il Carnevale ha tradizioni molto antiche che rimandano ai culti ancestrali di passaggio dall’inverno alla primavera ma il suo vero fine è dare la possibilità di trasgredire, “una volta all’anno è lecito non avere freni” e per Venezia significava anche il concedere, da parte della classe dirigente e dei nobili, l’illusione ai ceti più umili di diventare, per un breve periodo, simili ai potenti lasciando che quest’ultimi potessero burlarli protetti da una maschera, un’utile valvola di sfogo per tenere sotto controllo le eventuali tensioni sociali.

Tale tradizione si tramanda sino ad oggi.

Il Carnevale di Venezia quest’anno è iniziato ufficialmente l’11 febbraio ed è dedicato al “CREATUM” incentrato sulle antiche origini di Venezia e terminerà martedì grasso 28 febbraio quando il Carnevale celebrerà le glorie di San Marco nello Svolo del Leon, maestoso gonfalone di San Marco, il Leone Alato su campo rosso che ha reso immortale la Serenissima Repubblica nel Mediterraneo e nel Mondo.

Le frittelle o “frittole”, piatto tradizionale del Carnevale, sono considerate il dolce nazionale della Repubblica di Venezia, tanto che c’era una corporazione addetta alla loro produzione e commercializzazione, i frittoleri.

Prepariamo le frittole… una delle tante ricette…

Ingredienti:

500 g di farina 00
4 uova
Lievito
1 bicchierino di liquore all’anice
150 g di zucchero
200 cc di latte
Limone e zucchero a velo

Preparazione:

Sbattere le uova in una terrina incorporando lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere una scorza di limone, il latte, il liquore all’anice e un pizzico di sale, mescolare l’impasto e aggiungere il lievito, continuando a mescolare aggiungere e la farina poco alla volta fino ad ottenere un composto vellutato.

Lasciar riposare per qualche minuto l’impasto e preparare nel frattempo un tegame con bordi rialzati in cui porteremo dell’olio in ebollizione a 180 gradi. Quando l’olio sarà pronto, aiutandovi con un cucchiaio, formate delle palline e lasciatele friggere, facendo attenzione a girarle di tanto in tanto finché non risulteranno dorate su tutta la superficie.

Quindi scolatele, passatele su una carta assorbente e disponetele su un piatto da portata spolverizzandole con abbondante zucchero a velo.

“Buongiorno e buon appetito Siora Maschera “

 

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archivio L’Eco del PaperCigno dell’Azienda Agricola Le Manzane

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Azienda Agricola Le Manzane

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L’azienda Le Manzane è caratterizzata da tre parole chiave: evoluzione, crescita e successo, imprescindibili dalla qualità dei suoi spumanti, come dimostrano i meravigliosi riconoscimenti ricevuti. Certamente il territorio da il suo importante contributo. I vigneti dell’azienda si estendono tra Tarzo e Conegliano, precisamente a Manzana, una zona collinare ben esposta al sole, il cui terreno fertile è frutto della glaciazione würmiana.
Le Manzane vinifica esclusivamente da vigneti di proprietà. L’ estensione di 40 ettari consente di ottenere una produzione qualitativamente curata, nel rispetto dell’ecosistema, e sotto il diretto controllo della Regione Veneto. Oltre al Glera, vitigno principe per la produzione delle fantastiche bollicine, nei vigneti troviamo anche viti autoctone come Verdiso, Manzoni bianco e Marzemino e viti internazionali quali Cabernet, Merlot e Chardonnay. La famiglia è punto di riferimento e fulcro del successo aziendale, oltre ad essere una fucina di buone idee. Ne è la dimostrazione la cantina che è stata scavata sotto la collina, dove si trovano i filari delle viti a girapoggio. Questo piccolo bijoux è perfettamente in linea con il contesto ambientale e all’interno offre una temperatura tutta naturale per la giusta conservazione dei vini.

Oggi, grazie ad una solida unione ed una forte cooperazione tra Ernesto e sua moglie Silvana, l’azienda agricola Le Manzane prosegue il suo viaggio verso un successo tutto spumeggiante.
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