Ballan, Cassani, Fauner: a Ca’ del Poggio lo sport regala emozioni

Lunedi 25 marzo riuscitissima serata evento a San Pietro di Feletto con il giornalista Fabio Tavelli che ha intervistato i tre assi azzurri

Tre campioni e le sfide di una vita. Alessandro Ballan, Davide Cassani e Silvio Fauner sono stati protagonisti dell’evento che lunedì, a San Pietro di Feletto, grazie alla partnership con la sezione Aia di Conegliano, ha rinnovato il feeling tra Ca’ del Poggio Ristorante & Resort e il mondo dello sport.

In passerella, assieme ai tre grandi ex, anche Fabio Tavelli, giornalista televisivo, tornato a Ca’ del Poggio per una serata diversa rispetto a quelle – applauditissime – che l’avevano visto interpretare le vite di autentiche leggende dello sport: da Cassius Clay ad Ayrton Senna, a Marco Pantani. Questa volta, con Tavelli in veste di intervistatore, l’attenzione era tutta per i tre ex campioni che, dopo il ritiro dall’attività agonistica, continuano il loro percorso nello sport e nella vita.

Silvio Fauner, uno dei quattro moschettieri, insieme a De Zolt, Albarello e Vanzetta, ha portato lo sci di fondo azzurro nella leggenda, con la vittoria della staffetta 4×10 all’Olimpiade di Lillehammer, davanti ai padroni di casa norvegesi. La giornata perfetta. “Anche se nella mia carriera – ha detto l’ex campione sappadino – a volte ho trovato più soddisfazione in un terzo posto che in una vittoria: ci sono stati successi che non mi hanno lasciato nulla e buoni piazzamenti che mi hanno gratificato di più, perché accompagnati dalla consapevolezza di aver dato comunque il 101%”.

Quel giorno, sulle nevi norvegesi, ha sconfitto il mitico Bjorn Daehlie. “Ha provato a staccarmi per tutta la gara, temendo la mia volata. In cima all’ultima salita si è fermato e mi ha guardato: ero lì, l’avevo seguito come un’ombra. Nei suoi occhi c’era la paura. Poi ho fatto la volata che non avevo previsto, prendendo un rischio enorme: io davanti, lui dietro. Quando si è trovato ad inseguirmi, ha capito che avrebbe perso”.

Che la miglior difesa sia l’attacco, l’ha compreso anche Alessandro Ballan, quel giorno a Varese, quando ha pedalato davanti al mondo, vincendo una volata lunghissima: lui davanti e gli altri ad inseguirlo. Un successo che vale una carriera, e ti ripaga di tanti sacrifici: “Alla vigilia di una gara stavo attento anche a giocare con i miei figli, non ricordo un sabato a fare shopping: bisognava risparmiare ogni energia. Il ciclismo è la passione della mia vita. Ho provato a fare altri sport, ma alla fine sono sempre tornato alla bicicletta”.

Ballan ha ricevuto i consigli di Davide Cassani per la sua nuova carriera di commentatore televisivo. “Lo studio prima di tutto: prepararsi su cento cose, anche se sai che alla fine ne utilizzerai dieci. Ma Alessandro promette bene: ha l’occhio allenato, sa cogliere i particolari”. Io e lui? “Un campione mondiale rispetto ad un campione regionale”, si è schermito l’attuale ct azzurro.

Cassani ha ricordato che non lontano da Ca’ del Poggio ha ottenuto la sua prima vittoria da professionista. “Alla Due Giorni di Conegliano, nel 1987, ero professionista da sei stagioni: non avevo ancora vinto niente e cominciava a venirmi qualche dubbio”. Cassani è astemio, ma a Ca’ del Poggio, insieme a Fauner e Ballan, ha ricevuto una magnum di Prosecco offerto dalla cantina Bortolin Angelo, sostenitore della serata insieme a Banca Finint. “Non bevo, ma prometto di stapparla quando un azzurro vincerà il Mondiale. Magari quest’anno è la volta buona. E’ ora che Ballan abbia un successore”.

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Ca’ del Poggio Ristorante&Resort a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza.

Ca’ del Poggio Ristorante&Resort è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente. Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet.

Molto conosciuto nell’ambiente sportivo – in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, sono transitate le edizioni 2009, 2013, 2014 e 2017 del Giro d’Italia, il Campionato Italiano Professionisti del 2010 e l’edizione 2018 del Giro d’Italia Under 23 – il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco.

Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

Nei dintorni si sviluppa inoltre il Sentiero di Papa Giovanni XXIII, un percorso di meditazione, pace e spiritualità dedicato alla memoria del “Papa Buono”, che, quand’era ancora Patriarca di Venezia, amava ritirarsi tra le colline di San Pietro di Feletto per riposarsi e ritemprare lo spirito.

Le ricerche del cardinale Loris Francesco Capovilla, storico segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli sin dagli anni veneziani, e di don Nilo Faldon, insigne storico locale, unite alla testimonianza della gente del luogo, hanno permesso di definire i luoghi toccati dall’abituale cammino del futuro san Giovanni XXIII durante i suoi soggiorni a San Pietro di Feletto, dove esiste anche una millenaria Pieve visitata ogni anno da 7 mila fedeli.

www.cadelpoggio.it

RISTORANTE CA’ DEL POGGIO
T. +39 0438 486795/486111
F. +39 0438 787728
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HOTEL VILLA DEL POGGIO
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