La guerra nella memoria e nell’immagine – 23 aprile 2015 a Conegliano

La guerra nella memoria e nell’immagine

Iniziative per il centenario della Grande Guerra

A Conegliano, giovedì 23 aprile 2015
ore 20.30 – ingresso libero

progetto quadriennale di Artestoria
sulla memoria della Prima Guerra Mondiale

Sala Rita Levi – Montalcini, sede Dama Castellana
Conegliano

L’alba del conflitto: l’esercito italiano nel 1915,
la realtà civile, le immagini


Relatori: col. L
orenzo Cadeddu, Isabella Gianelloni, Luca Truccolo

Quando tutti gli uomini validi si ritrovarono a cambiare il proprio status da sudditi a sudditi-soldati, cambiò di un colpo la percezione di sé e del proprio territorio anche da parte di quelli che non raggiunsero il fronte, vale a dire i “civili”.

Se tutto il Nordest fu il teatro dei fatti accaduti cent’anni fa, dimostrandosi ancora una volta terra di confine e ancora una volta luogo di scontro e di incontro, gli avvenimenti successivi alla battaglia di Caporetto dell’ottobre 1917 ridisegnarono per un intero anno, l’ultimo di quella lunghissima guerra, non solo la geografia ma la vita materiale e morale dell’intera popolazione, fosse tra i richiamati sotto le armi, tra le infermiere, i parroci e la popolazione civile.

Sappiamo che circa seicentomila friulani e veneti fuggirono oltre il Piave in cerca di salvezza, lasciando dietro di sé le rovine delle case, delle officine, dei campi e spargendosi per ogni dove in Italia.

Quanti rimasero patirono un anno, e non solo, di durissime sofferenze aumentate dall’incertezza di un futuro quanto mai oscuro.  Nemmeno la vittoria italiana del 1918 riuscì subito a porre rimedio ai patimenti dei civili, non solo a causa dell’epidemia della cosiddetta “spagnola”, ma in forza della difficoltà di trovare sistemazione a quanti volevano rientrare ma furono costretti a rimanere lontani per lo stato di distruzione dei paesi teatro degli scontri, del lento rientro dei reduci cui quasi sempre non era possibile assicurare un lavoro, della necessità di ricostruire  l’economia di interi territori.

La Grande Guerra segnò quindi un vero spartiacque: dopo di essa nulla fu più come prima, nella società, nella percezione di sé da parte di uomini e donne, nella gestione dello Stato e delle istanze sociali, politiche ed economiche che ne seguirono.

Anche l’immaginario collettivo di tutti i territori teatro del conflitto cambiò per sempre, tanto che il concetto di “guerra” è oggi ancora strettamente legato alla memoria della Prima Guerra Mondiale, ad un’epopea di sofferenza che poco ha a che vedere con l’esaltazione della guerra come valore in sé.

Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario, Artestoria Associazione Culturale intende proporre un progetto di ricerche ed iniziative volte a analizzare e diffondere, con particolare cura verso le giovani generazioni, quanto avvenuto nel territorio della Sinistra Piave e segnatamente del Coneglianese soprattutto durante l’anno di occupazione tra 1917 e 1918, attraverso il recupero di fonti archivistiche, la valorizzazione del sentimento popolare verso gli avvenimenti di un secolo fa, la riscoperta e la conoscenza della vita quotidiana, a partire da quella delle donne.

 

Convegno – 23 APRILE 2015 ore 20.30 sala Dama Castellana – Conegliano

 L’ALBA DEL CONFLITTO, LE IMMAGINI, LA REALTÀ CIVILE, L’ESERCITO ITALIANO NEL 1915

– Col. Lorenzo Cadeddu. La fine della neutralità ed i preparativi per l’entrata in guerra.
Era davvero neutrale l’Italia e cosa ha portato Salandra a rovesciare un’antica alleanza? Quali erano le posizioni negli alti comandi dell’Esercito Italiano?

 

Isabella Gianelloni. Cittadini, silenzio!
Dall’annuncio dello scoppio della guerra, nel 1914, nulla fu più come prima, nemmeno nella vita quotidiana delle comunità civili, soprattutto nelle zone vicine al confine. Conegliano si prepara all’ineluttabile conflitto.

 

Luca Truccolo: La Grande Guerra immaginata: percezione del conflitto nell’arte
La Prima Guerra mondiale segna un confine anche nel campo delle arti visive e nel paesaggio dei luoghi che sono stati teatro delle battaglie. Gli interventi proposti riguardano la visione della Grande Guerra nelle immagini diffuse all’epoca e nelle opere degli artisti italiani, in particolare veneti, che l’hanno combattuta.

Nell’immagine in apertura – G. Severini: Lancieri italiani al galoppo, 1915

 Per maggiori info:

Artestoria Associazione Culturale
Via Marsiglion 22, Conegliano – tel – 348 5966824
info@artestoria.org www.artestoria.org

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