“L’ultimo viaggio di Ayrton”, un monologo di Fabio Tavelli a Ca’ del Poggio – 28 novembre 2016

Il mito di Senna torna in pista a Ca’ del Poggio

Ricordi ed emozioni nell’”Ultimo viaggio di Ayrton”, il monologo che il giornalista Fabio Tavelli ha dedicato al grande pilota di Formula 1. L’olimpionico di ginnastica Igor Cassina tra gli ospiti della splendida serata organizzata in collaborazione con gli arbitri di calcio della sezione Aia di Conegliano.

Dai pugni di Cassius Clay alle volate di Pantani e Armstrong, alla velocità di Ayrton Senna. Fabio Tavelli, giornalista di Sky, prosegue la sua corsa tra le leggende dello sport, portando in scena a Ca’ del Poggio Ristorante & Resort “L’ultimo viaggio di Ayrton”. Emozioni e ricordi sulla scia di quello che molti considerano il più grande pilota di Formula 1 di tutti i tempi.

“La quintessenza della voglia di vincere”, dice Tavelli. “Uno che con la morale di De Coubertin non andava troppo d’accordo”. “L’ultimo viaggio di Ayrton”, nell’interpretazione di Tavelli, parte dall’inizio: le prime esperienze nei kart, il prorompente esordio in Formula 3000 (“Dieci vittorie in dieci gare”). Poi il debutto in Formula 1 con la Toleman, il passaggio alla Lotus. La consacrazione con la McLaren, infine l’approdo alla Williams.

La magica sfida con Prost al Gran Premio di Monaco del 1984 – gara sospesa sotto il diluvio, mentre Senna recuperava 6 secondi al giro al pilota francese – lo fa diventare il “mago della pioggia”. E proprio il duello con Prost, che Senna aveva soprannominato “O cauteloso”, il prudente, mentre lui era puro istinto, rappresenta uno dei momenti più intensi del monologo di Tavelli.

Senna contro Prost. Ma anche Senna contro un giovane pilota tedesco, Michael Schumacher, appena affacciatosi in Formula 1. Sarebbe stato ancora spettacolo, se il destino, il 1° maggio 1994, a Imola, non avesse deciso diversamente.

L’ultimo viaggio di Ayrton è una bara che vola in Brasile – sistemata in business class, non tra le valigie di una stiva – a ricevere l’abbraccio di milioni di connazionali. Senna entra nella leggenda, la storia della Formula 1 non si ferma: l’ultimo lampo sono le moderne acrobazie di Verstappen. “In lui rivedo Senna”, dice Tavelli. Emozioni. E applausi da parte dei 200 spettatori di Ca’ del Poggio, tra i quali c’era anche l’olimpionico di ginnastica, Igor Cassina.

Grazie all’impegno degli arbitri di calcio della sezione Aia di Conegliano, organizzatrice della serata, e alla collaborazione della Scuderia Ferrari Club Piave, Tavelli tornerà a Ca’ del Poggio il 6 febbraio 2017, in compagnia del collega Leo Turrini, per la presentazione del libro di quest’ultimo dedicato ai 70 anni della Rossa.

 

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.

Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia e il Campionato Italiano Professionisti del 2010), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

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