Vivere il Sile in sicurezza: al via il progetto sperimentale

Dalla collaborazione tra l’Ente Parco Sile e la FISA Treviso nasce il progetto “Sile Sicuro 2021”: in via sperimentale, due operatori ed un’unità cinofila vigileranno sul Sile, nel tratto tra i Burci e il porticciolo di Cendon. È solo una prima azione per aumentare e garantire sicurezza lungo il fiume di risorgiva

Parte per la prima volta il progetto sperimentale di monitoraggio del fiume Sile lungo il tratto maggiormente navigato. Dal 1° agosto, per tutte le domeniche fino al 12 settembre, un gommone acquatico sarà operativo nel tratto dai Burci al porticciolo di Cendon di Silea.

Il progetto “Sile Sicuro 2021” è un progetto sperimentale dell’Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, in collaborazione con la Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) di Treviso, e l’obiettivo è di aumentare e garantire la sicurezza del fiume Sile nel periodo di maggiore affluenza. Nelle domeniche del prossimo mese e mezzo, dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.00, saranno presenti due persone, con la straordinaria presenza di un’unità cinofila da salvataggio, pronti a tenere sotto controllo il fiume al fine di verificare quali potenziali azioni mettere in campo nel prossimo futuro.

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L’iniziativa partirà la prossima domenica, in via sperimentale, e sarà valutata anche la possibilità di estendere il servizio a più parti del Sile, non limitandolo solo allo spazio acqueo ma anche nelle aree limitrofi. Il progetto “Sile Sicuro 2021”, infatti, nasce per monitorare i comportamenti visto il notevole aumento di imbarcazioni, pescatori, famiglie, biciclette e podisti soprattutto nel periodo estivo.  Inoltre, l’acqua del Sile ha una temperatura molto bassa (circa 13° C) e registra forti correnti, rami ed alberi spezzati e folta vegetazione sottomarina. Per questo è venuto naturale pensare di mettere a disposizione anche dei soccorritori attrezzati per ogni necessità, dallo zaino per il primo soccorso al defibrillatore.

In questo progetto, il partner dell’Ente Parco Sile è la FISA Treviso che è specializzata nella sicurezza acquatica. L’iniziativa “Sile Sicuro 2021” dà il via alla collaborazione tra le due realtà che stanno già guardando al futuro prevedendo anche lezioni di sensibilizzazione sui pericoli del Sile e del mondo acquatico in generale, sull’importanza della prevenzione e della sicurezza in acqua e sul rispetto dell’ambiente.

«Abbiamo valutato questa opportunità per iniziare a mettere in campo qualche iniziativa per attirare l’attenzione sull’importanza di rendere sicuro il Sile – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Sile Arturo Pizzolon – Questa idea fa parte di un progetto più ampio che prevederà altre azioni che vedranno coinvolti tutti i Comuni rivieraschi. L’obiettivo è di riuscire a far vivere il Sile, sensibilizzando i cittadini e i visitatori non solo ad amare il fiume ma anche a prendersene cura.»

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