Venezia- San Francesco, il bastone, il pino

FONTE: Dalla Pagina Facebook di “VENEZIA INSOLITA” (https://www.facebook.com/groups/321483221997936)

Testo: Debora Gusson Fotografia: Riccardo Roiter Rigoni

La sera del 3 ottobre 1226, Giovanni di Pietro di Bernardone, conosciuto a livello mondiale come San Francesco d’Assisi, moriva all’età di 44 anni. Il 16 luglio 1228, papa Gregorio IX, alla presenza della madre Pica e di altri parenti e del vescovo di Assisi, lo iscriveva nell’albo dei Santi. Nel 1939, diventò patrono d’Italia grazie a Pio XII, il quale riconosceva al poverello di essere il più italiano dei Santi, in quanto uno dei padri della nostra lingua, e il più Santo degli Italiani, per via della devozione che gli è rivolta. Forse non tutti sanno che, secondo la tradizione, nel 1220 ritornando dall’Oriente su una nave veneziana, Francesco cercò un luogo tranquillo dove fermarsi nel silenzio per pregare e riflettere. Arrivò quindi su una piccola lingua di terra, proprietà del nobile veneziano Jacopo Michiel: si trattava dell’attuale isola di San Francesco del Deserto Secondo la leggenda il Santo, prima di andarsene, avrebbe piantato qui il suo bastone da viaggio, che si sarebbe tramutato in un pino. Da questo si ricavò poi una statua di san Francesco che fu posta nella chiesa. Oggi nel giardino è visibile una piccola edicola che ricorda il luogo dove si trovava l’albero.Testo: Debora Gusson Fotografia: Riccardo Roiter Rigoni

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