Segusino. Festival “La giusta distanza”

“La giusta distanza”, il festival sulle colline trevigiane

LA GIUSTA DISTANZA
Un Festival, il suo territorio.
Teatro . Musica . Cinema . Incontri . Workshop
Da venerdì 2 a domenica 4 luglio secondo fine settimana di Festival ricco di ospiti e appuntamenti: Luciano Cecchinel, Miro Graziotin, Alessandro Perone, Maria Roveran, Joe Schievano, Anagoor, Coro Code di Bosco, Giannandrea Mencini,
Giuliana Musso.

Segusino (TV), 24 giugno 2021- Il mese di luglio al Festival di Segusino si apre con un fine settimana ricco di appuntamenti imperdibili.
Si parte venerdì 2 luglio a Milies, frazione del comune di Segusino, con una speciale giornata interamente dedicata alla poesia, che si aprirà, alle 19:00, con un incontro con Luciano Cecchinel, vincitore del Premio Viareggio per la poesia e tra le più rinomate voci poetiche dialettali.
“Per il poeta ogni luogo risuona di voci, perché è spazio di vite vissute delle quali resistono
frammenti come sussurri nel vento, che solo le poesie e le canzoni (quelle profondamente
popolari) riescono a raccogliere in un ritmo che le trattiene ancora nel presente”: Luciano
Cecchinel nella sua vita ha sempre saputo “ascoltare” e tradurre tutto magistralmente in
versi. Ci muoveremo in un paesaggio di parole e pensieri accompagnati anche dai racconti
di Miro Graziotin, valdobbiadenese appassionato di storia e arte del territorio, l’attore
Alessandro Perone e le voci del Coro Code di Bosco.
A seguire, alle ore 20.00, saranno invece l’attrice Maria Roveran e il compositore Joe
Schievano, i protagonisti di NAÜGE BENG – Strade Nuove i protagonisti di una
performance musicale in cui la poesia di una lingua antica, di una lingua che sta per
scomparire, il cimbro, incontra la musica contemporanea per incontrare l’altro, per farsi
portatrice di una tradizione che per vivere ancora ha bisogno di contatto, di nuova linfa e di
nuovi ascolti.
Nata dall’esperienza cinematografica del film Resina di Renzo Carbonera, questa originale
produzione musicale dà vita a una performance sonora nel corso della quale Roveran e
Schievano interpretano brani tradizionali di Luserna e brani in cimbro inediti composti e
scritti dal duo, il tutto, accompagnato da suggestioni elettroniche che conducono
l’ascoltatore attraverso un viaggio sonoro denso di tradizione e modernità.
La prima parte delle serata si concluderà con il consueto momento conviviale dedicato alla
cena con la degustazione prodotti tipici a cura dell’Osteria al Tiglio di Milies.
La programmazione riprenderà alle 21:30 con il collettivo Anagoor e il suo Magnificat – la
messa in scena della versione di Alda Merini del “Magnificat” , il celebre inno alla figura di
Maria e al Cantico dei Cantici – con Paola Dallan e la regia Simone De Rai.
Paola Dallan offre la sua voce al breve poema Magnificat in cui Alda Merini mette al centro
dei suoi versi la figura di Maria, fatta di materia e di luce. Chiaramente ispirato al Cantico
dei cantici, il testo diventa, nella versione recitata, un inno all’amore terreno. Lo spettacolo
sarà anche un’occasione per valorizzare i numerosi capitelli votivi e le piccole chiese rurali
presenti tra Stramare e Milies e che caratterizzano la storia di questi luoghi.
Sabato 3 luglio saremo, invece, nel borgo di Stramare, e la giornata si aprirà, invece, al
mattino alle ore 10:00 con il workshop Corpi in relazione a cura dell’Associazione
Tadàn e condotto di Teresa Farella, danzamovimentoterapeuta, in cui teatro, danza e
danzaterapia si fondono per incontrare i corpi nella loro autenticità, un grande gioco
nell’incontro con l’altro e con lo spazio. Attraverso un lavoro di consapevolezza corporea si
guideranno i partecipanti a riconoscere il proprio movimento espressivo come unicità della
persona. Riprendere contatto con sé stessi per entrare in relazione con l’altro come risorsa
per esplorare altri stili di movimento. Un’occasione preziosa per conoscersi e conoscere
l’altro, per scoprire e dare corpo, con i gesti e con il movimento, a nuove possibilità
creative.
Il workshop sarà aperto a tutti dai 18 anni in su, a chiunque abbia voglia di giocare e
sperimentare attraverso il linguaggio corporeo.
Si riprende alle ore 18:00 con le visite guidate a cura di Mariano Lio, grande esperto del
territorio, cultore e studioso di storia locale, che accompagnerà il pubblico in un piccolo
viaggio nel cuore, un tempo pulsante, di una comunità delle Prealpi trevigiane attraverso
un percorso che unisce due luoghi scelti come confini: il Piave e Stramare, un corso
d’acqua e un villaggio.
Alle ore 19:00, invece, si terrà la presentazione di Pascoli di Carta / Le mani sulla
montagna di Giannandrea Mencini (Kellermann Editore), un libro che indaga come la
grande quantità di risorse economiche messe a disposizione dalla Comunità europea nel
settore agricolo abbia generato una speculazione che inquina la montagna, dando vita a
un intreccio di truffe, false dichiarazioni, animali “figuranti”, compravendite illecite.
A seguire, alle 20:30, cena e degustazione prodotti tipici a cura di Maurizio Baratto e lo
Staff del Teatro del Pane, prima dell’appuntamento conclusivo della giornata, quello con
Giuliana Musso e il suo L’uomo seme in programma alle 21.30: nel 1852 gli uomini del
suo villaggio vengono arrestati o deportati, e chi cerca di fuggire viene passato per le armi.
Per due anni nel villaggio, condotto da sole donne, non si vedono uomini: né ladri, né
autorità e nemmeno preti. Ormai sfinite dalla fatica e dalla mancanza di amore, le donne
stipulano tra loro un patto: il primo uomo che apparirà all’orizzonte dovranno condividerlo,
per poter ridare vita al villaggio.
Dal libro di Violette Ailhaud nella traduzione di Monica Capuani e per concessione di
Editions Parole e l’editore italiano Fandango/Playground, una produzione che nasce ad
hoc per il Festival. Un reading in forma scenica con le musiche di Sergio Marchesini e
Francesco Ganassin in sintonia con quanto accaduto nell’Alta Provenza come nelle
vicinanze di Segusino e del Monte Grappa, una storia di donne e di amore per le proprie
origini, un filo rosso che conduce a cercare il Genius Loci e un nuovo sguardo al nostro
territorio.
Domenica 4 luglio, infine, La giusta distanza si sposterà a Segusino per ospitare, alle ore
19:00, l’atteso spettacolo di circo acrobatico dei Black Blues Brothers dal titolo LET’S
TWIST AGAIN !, cinque acrobati kenioti i cui spettacoli vanno in scena da anni in
prestigiosi teatri e nei più grandi festival del mondo. Un’esibizione unica con una forte
componente musicale e uno straordinario repertorio di capriole, piramidi umane, acrobazie
con il fuoco e virtuosismo del corpo, che diverte gli spettatori di ogni nazione ed età.
A seguire, a chiudere il secondo fine settimana di festival sarà il consueto momento
dedicato ai prodotti tipici.


Posti limitati, prenotazione obbligatoria
Per info, costo spettacolo+degustazione e prenotazioni
prenotazioni@teatrodelpane.it
3803842008 anche via WhatsApp

VISTO DALLA RAI

FONTE: Rai news (https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2021/06/ven-giusta-distanza-festival-treviso)

Il programma delle iniziative fino al 18 luglio a Segusino. Teatro, musica, cinema, incontri: tutto questo nella semplicità che si può condividere, sedendosi su di un pratodi Maria Pia Zorzi. Montaggio Francesco Piazzolla


Prossimo appuntamento Venerdì 2 Luglio a Miliès, dedicato alla poesia, anche con i premiati “Anagoor” su testi di Alda Merini.
Nel servizio di Rai news un monologo dell’attore Marco Paolini

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