Luca Zaia ospite di Viticoltori Ponte per la presentazione del suo nuovo libro

«I PESSIMISTI NON FANNO FORTUNA»
LUCA ZAIA A PONTE DI PIAVE.
Il Governatore del Veneto ospite di Viticoltori Ponte
per la presentazione del suo nuovo libro.

Ponte di Piave, martedì 20 dicembre. Nella Sala Botti di Viticoltori Ponte, azienda da oltre 20 milioni di bottiglie all’anno vendute in tutto il mondo, si è svolta la presentazione del nuovo libro di Luca Zaia «I pessimisti non fanno fortuna». Alla presenza di oltre cinquecento persone il Presidente della Regione
Veneto, in dialogo con il giornalista Domenico Basso e con la partecipazione di Canal – il canal, noto
infuencer da centinaia di migliaia di followers, ha rievocato i suoi ricordi di bambino, ragazzo, uomo, alla
ricerca del paese che siamo stati ma soprattutto in vista del paese che vogliamo diventare.

«Che ci piaccia o no, gli eventi di questi ultimi anni hanno imposto uno scenario destinato a diventare uno spartiacque tra due epoche. Possiamo scegliere di subirlo, illuderci di contrastarlo oppure decidere di
governarlo».

Con la schiettezza e la passione che lo hanno reso una delle fgure più popolari e vicine ai cittadini, nel libro Zaia si racconta per recuperare attraverso il passato lo slancio di un paese in cui «mai è mancata la forza per guardare al futuro con ottimismo, anche nei momenti peggiori. Mai si è spezzato quell’ingranaggio che, di generazione in generazione, ci ha trasmesso la voglia di rispondere a qualsiasi cambiamento, anche il più inaspettato, impegnandoci a costruire qualcosa di nuovo». Per valutare insieme premesse e conseguenze delle scelte che abbiamo davanti, ripercorre alcune soglie simboliche che nella storia collettiva e individuale hanno segnato altrettante svolte determinanti per la crescita dell’Italia. Dal Veneto degli anni sessanta al benessere diffuso, dal confronto con l’immaginario televisivo all’avvento dei consumi di massa, dal falso mito di un ambiente incontaminato alle guerre le cui atrocità arrivano in diretta sui nostri schermi, si misura con temi spinosi e pregiudizi. Ne ricava indicazioni e spunti per defnire quanto ancora resta da fare su questioni che, oggi più che mai, ci riguardano tutti da vicino: la conversione ecologica, le migrazioni, i diritti universali, la parità effettiva e non solo enunciata, le nuove povertà, il rapporto con i giovani, vero motore della rinascita, fino al traguardo di un’autonomia responsabile. Con la concretezza dell’amministratore e al di là di ogni barriera ideologica, Luca Zaia mostra che, se i mutamenti mettono inevitabilmente di fronte a problemi sconosciuti, dobbiamo però saperne cogliere anche le straordinarie opportunità. Nella testimonianza di chi non smette di credere nel futuro, un invito a esercitare la libertà di scelta, non cedendo al pessimismo, «l’ultimo atteggiamento di cui ha bisogno la nostra comunità di fronte alle sfide che la attendono e che sono altrettanto dure rispetto a quelle in cui è già impegnata».

L’incontro fa parte della rassegna «Aperitivi in Cantina» di Viticoltori Ponte che si è recentemente distinta per la partecipazione dell’attore Kabir Bedi e ha in programma molti nuovi appuntamenti con personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura, della musica e dello spettacolo.

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