“La nave de San Piero” – un’antica tradizione

La barca di San Pietro è una tradizione popolare veneta che consiste nell’usanza di porre fuori dalla finestra, nella notte fra il 28 e il 29 giugno festività dei santi Pietro e Paolo, un contenitore di vetro riempito fino a metà d’acqua  nel quale viene versato dell’albume d’uovo. Il recipiente deve essere lasciato per tutta la notte all’aria aperta, per assorbire la rugiada. Il mattino seguente l’albume avrà preso la forma della barca di San Pietro. A seconda della forma che prende il veliero, si preannuncia buono o cattivo tempo e di conseguenza, buono o cattivo raccolto. Se la barca ha le vele aperte, allora si prevedono giornate di sole, se sono chiuse e strette indica pioggia in arrivo. In generale, un bel veliero con molte vele aperte promette un’ottima annata di raccolto.

La leggenda

“La mamma di San Pietro a causa di certi peccati finì all’inferno. Tutti allora deridevano il santo perché, pur avendo le chiavi del paradiso, non aveva salvato l’anima della madre. San Pietro, mortificato, presentò il suo caso al Signore che gli permise di far uscire la povera donna dalle pene dell’inferno. Quando però arrivarono schiere di angeli e arcangeli per tirarla fuori, tutti i condannati che erano all’inferno con lei si attaccarono ai suoi vestiti per poter andare insieme in paradiso. Ma la vecchia madre si strappava di dosso anche i vestiti perché voleva solamente per sé la gloria del cielo. Vista questa assenza d’amore per gli altri, San Pietro si rassegnò a lasciarla dov’era. Tutti i temporali vicini alla festa di san Pietro (29 giugno) sono provocati dalle anime dei dannati che ricadendo nell’inferno mandano sulla terra lampi di fuoco e tuoni spaventosi. E i nuvoloni più scuri altro non sono che i vestiti della vecchia egoista”

Fonte: www.oggitreviso.it

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