Diana cacciatrice, regina del Museo di Montebelluna. La statua ritrovata nel Montello richiama i visitatori

Diana cacciatrice, regina del Museo di Montebelluna

La statua ritrovata nel Montello richiama i visitatori

Diana la cacciatrice nuova regina del museo civico di Montebelluna. Esposta per la prima volta a maggio 2014, nella notte dei musei, la statua in marmo della cacciatrice per eccellenza, accolta a Montebelluna, continua a richiamare visitatori e appassionati. Rinvenuta casualmente in un terreno di Biadene sul Montello insieme ad altro materiale edilizio di età romana, la statua è di difficile datazione, visto lo stato della superficie. Lo scarso uso del trapano e il virtuosismo nella resa del drappeggio, nel solco della tradizione ellenistica, possono indicare la prima età imperiale (fine I a.C.-I sec. d.C.). La statua mostra la dea in una posa anomala: il braccio sinistro, ora perduto, era sollevato e reggeva una lancia o un giavellotto, mentre la mano destra esibiva forse la pelle di un animale ucciso. Figlia di Latona e gemella di Apollo, Diana, Artemide per i Greci, era forse tra le divinità femminili del mondo greco la più popolare, e certamente una della figure più complesse e contraddittorie del pantheon ellenico: cacciatrice e al contempo signora degli animali, vergine ma protettrice dei parti, dea della natura selvaggia e rigogliosa, ma legata al mondo sotterraneo, e per questo talora associata a divinità connesse al mondo dei morti.
La statua non è l’unico reperto destinato ad arricchire la collezione archeologica del Museo. A fine settembre, nel corso della notte dedicata all’archeologia per le giornate del patrimonio, verrà presentato alla cittadinanza un nuovo eccezionale manufatto, di altissimo valore storico e artistico, che darà grande impulso alla sezione archeologica del Museo.

articolo del 21 Giugno 2014 di Laura Bon per www.gazzettino.it

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