Incontri Asolani 2019, 41° Festival Internazionale di Musica da Camera ad Asolo – dal 3 al 13 settembre

INCONTRI ASOLANI

41° Festival Internazionale di Musica da Camera

Asolo, Convento dei SS. Piero e Paolo – Chiesa di San Gottardo

dal 3 al 13 settembre 2019

Dopo aver brillantemente festeggiato il quarantesimo anniversario della sua fondazione con alcuni tra i più acclamati musicisti del panorama mondiale, torna con la consueta freschezza e originalità d’idee il Festival Internazionale di Musica da Camera “Incontri Asolani”, uno dei più importanti appuntamenti con la musica da camera, non solo del Veneto, ma anche a livello nazionale, come dimostrano i grandi artisti e le giovani promesse che nel corso degli anni hanno portato le loro sensibilità musicali e le loro interpretazioni del grande repertorio, coniugando un’attenta lettura della tradizione senza tralasciare uno sguardo rivolto alla contemporaneità.

A partire da martedì 3 settembre fino a venerdì 13 settembre Asolo diventerà dunque la capitale musicale della regione ospitando cinque concerti in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico, spazi in cui si respira la profondità del passato e che hanno contribuito a donare alla città quel suo fascino incastonato tra le incantevoli colline del trevigiano: il Convento dei SS. Pietro e Paolo addossato alla meravigliosa e imponente cinta muraria, e la Chiesa di San Gottardo con le sue architetture medioevali e le tracce del Trecento racchiuse tra gli affreschi.

Fedele al titolo della rassegna, anche l’edizione di quest’anno, oltre a promuovere giovani interpreti che hanno saputo distinguersi in prestigiosi concorsi internazionali, vede al centro del dialogo musicale gli incontri, e così uno dei motivi conduttori del cartellone sarà il connubio tra la voce strumentale dall’inconfondibile timbro di alcuni grandi solisti e la voce umana, dai cori a quella solistica.

Questa edizione del Festival è stata dedicata, per volontà di Federico Pupo, direttore artistico di Asolo Musica, alla violoncellista castellana Teodora Campagnaro, che tante volte ha calcato il palcoscenico del San Gottardo e del Teatro Duse e del Teatro Duse nel corso degli ‘Incontri Asolani’, a 15 anni dalla scomparsa.

Al via dunque martedì 3 settembre presso il Convento dei SS. Pietro e Paolo con L’urlo di Armida uno degli appuntamenti più originali della rassegna, che ancora una volta conferma l’attenzione del Festival per gli incroci, gli scambi e le intersezioni musicali: uno spettacolo, prodotto  in collaborazione con musicafoscari, Fondazione Ca’Foscari e Università Ca’ Foscari a firma dal regista Tommaso Franchin che rappresenta un vero e proprio viaggio musicale in chiave contemporanea attraverso alcune delle vicende de La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso e una delle eroine più rappresentative, Armida. Durante la serata il pubblico avrà l’occasione di ripercorrere i momenti più significativi del capolavoro tassiano grazie ad alcune composizioni tardo rinascimentali e barocche composte sui versi del poeta, da Luca Marenzio a Sigismondo d’India, da Giaches de Wert a Domenico Mazzocchi, fino a Friedrich Haendel e Claudio Monteverdi. Il soprano Giulia Semenzato darà voce agli affetti della maga Armida, alla bella Erminia e alla guerriera pagana Clorinda, e sarà affiancata sul palco dal cembalista Gilberto Scordari, dal liutista e chitarrista Jadran Duncumb alla tiorba, e da Andre Lislevand alla viola da gamba. Il programma sarà arricchito e impreziosito dall’intervento di altri due giovani artisti, i compositori e sound-designers Giovanni Dinello e Victor Nebbiolo di Castri che creeranno, tramite complesse elaborazioni digitali in tempo reale, un avvolgente “paesaggio sonoro” in continua evoluzione.

Dopo le sperimentazioni acustico-visive, sarà la volta, giovedì 5 settembre presso la Chiesa di San Gottardo, del ritorno di uno degli amici più cari degli Incontri Asolani, Mario Brunello, che farà dialogare il proprio violoncello con il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto dal Maestro Cristiano Dell’Oste e con la voce del soprano Karina Oganjan, in un programma capace di unire l’austera sacralità luterana di Johan Sebastian Bach –  il Mottetto “Singet dem Herrn” BWV 225, il Corale  “Christ Lag in Todes Banden” BWV 4, e la Ciaccona per violoncello piccolo e coro dalla Partita n. 2 BWV 1004 – con alcune pagine del secondo Novecento: si andrà così dall’intonazione di alcune liriche della grande poetessa russa Anna Achmatova in “Achmatova songs” per soprano e violoncello di John Tavener, a Fratres, celebre pagina di Arvo Pärt scritta alla fine degli anni Settanta in cui si condensa e trova una forma compiuta quel particolare linguaggio musicale fondato sui “tintinnabuli” che caratterizza tanta parte del lavoro del compositore; più volte rivista in svariate versioni per diversi organici dallo stesso Pärt, Fratres sarà proposta per violoncello, coro e percussioni affidate a Gabriele Rampogna.  Lo stesso Rampogna sarà uno degli interpreti di Flows di Valter Sivilotti, uno dei più interessanti compositori della scena italiana i cui lavori vengono regolarmente eseguiti nei teatri di tutto il mondo, nonché autore dell’arrangiamento per violoncello, tape e coro di Muss es sein di Léo Ferré, brano che fin dal titolo reca in sé degli evidenti richiami al sedicesimo quartetto per archi di Beethoven e che suggellerà l’eclettico concerto.

Il terzo appuntamento del cartellone, in programma domenica 8 settembre nella Chiesa di San Gottardo, sarà invece un’autentica sorpresa per tutti, tanto per il pubblico, quanto per gli organizzatori, e rimarcherà nuovamente l’attenzione che il Festival pone sui giovani interpreti talentuosi: protagonista della serata sarà infatti il vincitore o la vincitrice del prestigioso Concorso Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano che si concluderà pochi giorni prima del concerto. Il Busoni, oltre ad essere un punto di riferimento in Italia, è soprattutto uno dei concorsi più prestigiosi a livello mondiale, da cui sono transitati, tra gli altri, giovanissimi pianisti del calibro di Alfred Brendel e Martha Argerich.

Dalle promesse musicali che segneranno i prossimi anni si passerà a uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, Shlomo Mintz, che, in compagnia del pianista Sander Sitting, darà vita, martedì 10 settembre nella Chiesa di San Gottardo, al quarto concerto del Festival. Oltre alle sue straordinarie doti interpretative, Mintz suonerà una sua recente composizione, la Sonatina “Quatre Hommages”, intessuta di richiami e omaggi al passato. Completeranno il programma della serata la celebre Sonata in si bemolle maggiore per violino e pianoforte, K 454 di Wolfgang Amadeus Mozart, due brani di Pablo Sarasate tra cui una rivisitazione della Carmen di Bizet, e infine due composizioni che traggono ispirazione da opere letterarie: da una parte il Poèmeop. 25 di Henri Chausson, brano di carattere narrativo basato su un racconto di Turgenev, e dall’altra il Concert phantasy di Nikolaj Rimskij-Korsakov, arrangiamento dello stesso compositore russo di alcuni momenti della propria opera Il gallo d’oro basata su una favola di Puškin.

La serata conclusiva sarà nuovamente all’insegna del coro e la musica da camera si confronterà con il sinfonismo per eccellenza, quello di Ludwig van Beethoven. Appuntamento da non perdere, a preludio delle celebrazioni beethoveniane del 2020, venerdì 13 settembre nella Chiesa di San Gottardo con l’esecuzione della Nona Sinfonia del compositore tedesco nella trascrizione pianistica di Franz Liszt interpretata da Maurizio Baglini. Oltre all’imprescindibile valore musicale della sinfonia, la serata si connoterà anche per il grande valore simbolico dell’opera beethoveniana, con la grande invocazione schilleriana alla gioia e alla fratellanza affidata al Coro dell’Accademia di Pescara diretto da Pasquale Veleno e ai Solisti dell’Accademia Verdiana 2019.

Incontri Asolani, XLI Festival Internazionale di Musica da Camera è realizzato con il sostegno di MIBAC –Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Veneto, Comune di Asolo e Parrocchia Di Asolo. Asolo Musica ringrazia per il fondamentale sostegno il GRUPPO PRO-GEST, CENTROMARCA BANCA, Tenuta 2castelli e Piazzetta.

 

INCONTRI ASOLANI 2019

IL CALENDARIO

Martedì 3 settembre, Convento dei SS.Pietro e Paolo  ore 20.45  

L’URLO DI ARMIDA

Giulia Semenzato, voce solista
Gilberto Scordari, cembalo, synth
Andre Lislevand, viola da gamba
Jadran Duncumb, tiorba
Floriana Fornelli, soprano
Elena Biscuola, mezzosoprano
Giacomo Schiavo, tenore
Andres Montilla-Acurero, tenore
Matteo Bellotto, basso
Giovanni Dinello, live electronics, sound design
Victor Nebbiolo di Castri, live electronics, sound design
Claudio Bellini, light design
Tommaso Franchin, regia
Musiche di Luca Marenzio, Sigismondo d’India, Giaches de Wert, Domenico Mazzocchi, Friedrik Haendel, Claudio Monteverdi

 

 

Giovedì 5 Settembre, Chiesa di San Gottardo – Ore 20.45

Mario Brunello, violoncello & violoncello piccolo
Coro del Friuli Venezia Giulia
Cristiano Dell’Oste, maestro del coro
Karina Oganjan, soprano
Gabriele Rampogna, percussioni
Paert, Bach, Tavener, Ferrè, Sivilotti

 

Domenica 8 settembre, Chiesa di San Gottardo – ore 20.45

VINCITORE CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE FERRUCCIO BUSONI

 

 

Martedì 10 settembre, Chiesa di San Gottardo – ore 20.45

Shlomo Mintz, violino
Sander Sittig, pianoforte
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Ernest Chausson, Shlomo Mintz, Pablo Sarasate

 

 

Venerdì 13 settembre, Chiesa di San Gottardo – ore 20.45

Beethoven da camera: IX Sinfonia nella trascrizione di Franz Liszt
Maurizio Baglini, pianoforte
Solisti dell’Accademia Verdiana 2019
Coro dell’Accademia di Pescara
Pasquale Veleno, direttore del coro

 

Per maggiori informazioni: ASOLO MUSICA
Via Enrico Fermi, 14/E4 – 31011 ASOLO (TV)

 

 

OLTRE QUARANT’ANNI DI “INCONTRI ASOLANI”

In un panorama musicale come quello italiano, dove il sostegno alla musica è sempre più affidato alle cure dei soggetti privati, giungere al ragguardevole traguardo dei quarant’anni è oramai cosa rara, per una rassegna musicale.
Per questo Asolo Musica è particolarmente orgogliosa dei risultati conseguiti con la propria attività, iniziata nel 1976, con oltre 40 edizioni degli “Incontri Asolani”.
Nata come “Associazione Amici della Musica di Asolo”, ossia come associazione spontanea di appassionati ed operatori del settore, Asolo Musica è oggi modello e punto di riferimento nel panorama musicale italiano ed internazionale, grazie all’organizzazione di concerti di qualità.
Quando, nel 1978, Asolo Musica diede vita al Festival Internazionale di musica da camera “Incontri Asolani”, lo fece adottando una formula che anticipava una tendenza di seguito affermatasi: accostare recital di solisti di fama internazionale ad “incontri” degli stessi con altri interpreti per ensemble che realizzavano “da vivo” il concertare, il suonare insieme sia nella inusuale e rilassata cornice delle prove aperte a pubblico, sia nel momento del concerto vero e proprio. “Incontri” in cui, fin dalla prima edizione, musicisti affermati nel mondo furono affiancati sul palcoscenico da giovani talenti, molti dei quali sono poi divenuti a loro volta grandi interpreti oggi acclamati nelle sale da concerto internazionali.
Nell’ultimo decennio Asolo Musica si è concentrata sulla valorizzazione delle risorse umane, strumentali e strutturali del proprio territorio. Gli Incontri Asolani si svolgono principalmente nella suggestiva cornice della chiesa di San Gottardo.

ASOLO MUSICA
Via Enrico Fermi, 14/E4 – 31011 ASOLO (TV)

 

Chiesa di San Gottardo ad Asolo

La chiesa di San Gottardo deve il suo nome alla confraternita di flagellanti dedicata al santo che vi fu istituita nel XV secolo. Ma la prima notizia di un convento di Padri Minori lungo il Foresto Vecchio è in un atto di vendita di terreni datato 1254, quando la chiesa era dedicata

Pare che sia lì dalla metà del XIII sec., come attesta un contratto del 1254 dei Padri Minori conventuali che dà notizia di un complesso sacro. E aver dovuto fare a meno di lei per un anno a San Michele arcangelo, poi nota come Sant’Angelo. Una consolidata tradizione, non attestata però da alcun documento dell’epoca, vuole che nel cimitero del convento sia sepolto il beato Arnaldo da Limena, tenuto prigioniero da Ezzelino nella torre Dieda dal 1246 e assistito fino alla morte, avvenuta nel 1255, dai frati di S. Angelo.

Per molti anni fu sede di un convento molto vivace, che offrì ospitalità a numerose personalità di rilievo che soggiornavano in città e divenne anche scuola, dotata di ricchissima biblioteca, per i figli delle più importanti casate asolane. Le fabbriche del convento si disponevano a mezzogiorno della chiesa ed erano organizzate intorno a due chiostri.

La soppressione degli ordini religiosi ordinata da Venezia nel 1769 causò l’abbandono del convento da parte dei frati, la sua vendita al Colledani e infine la caduta in stato di abbandono e degrado che consigliò l’abbattimento delle fatiscenti strutture negli anni tra il 1820 e il 1830. Fu conservata solo la chiesa che passò alle dipendenze della cattedrale.

All’interno della chiesa, oggi sconsacrata, i più antichi interventi decorativi sono della metà del XIV sec., cui un secolo dopo si sovrappose un altro ciclo di affreschi. Opere di pittori vaganti talvolta di estrazione popolareggiante, altre volte di particolare qualità e forza espressiva, come quelli attribuibili a Dario da Treviso (seconda metà del XV sec.)

La tradizione attribuisce la “testa di martire” alla parete sinistra a Paolo Uccello (che risiedette per sette anni nei territori della Serenissima, tra il 1425 e il 1432).



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