Dall’Italia al Belgio in bici: Muro Di Grammont in festa per i cinque ciclisti trevigiani

Grande accoglienza per Piero Chiesurin, Andrea Michelet, Andrea Miozzo, Giuseppe Macchia ed Elio Montinaro, arrivati giovedi 23 agosto 2018 sulla mitica salita del Giro delle Fiandre dopo un viaggio di quasi 1.200 chilometri iniziato sabato 18 agosto dal Muro di Ca’ del Poggio.


L’impresa è compiuta. I cinque ciclisti trevigiani che hanno pedalato nel cuore dell’Europa per unire idealmente il Muro di Ca’ del Poggio e il Muro di Grammont sono giunti a destinazione.

L’ultima fatica, dopo i quasi 1.200 chilometri in bicicletta che li hanno portati dall’Italia al Belgio, attraversando anche Austria, Germania e Francia, è stata proprio la scalata del Muro di Grammont, la mitica ascesa del Giro delle Fiandre dal 2016 gemellata con il Muro di Ca’ del Poggio.

Per i cinque ciclisti della Squadra Fortissimi – Piero Chiesurin, di Sernaglia della Battaglia, Andrea Michelet, di Conegliano, Andrea Miozzo, di Pieve di Soligo, Giuseppe Macchia ed Elio Montinaro, di Quinto – è stata l’apoteosi.

In Belgio, dove l’impresa è stata seguita con attenzione da giornali e televisioni, i ciclisti trevigiani hanno trovato l’accoglienza delle grandi occasioni: per la città di Geraardsbergen, nel cui territorio si trova il Muro di Grammont, è stata una giornata di festa. In prima fila, ad accogliere in città Chiesurin e compagni, stanchi ma felici, il sindaco Guido De Padt, il presidente della Federazione ciclistica belga, Tom Van Damme, e la gloria locale Rudy Pevenage, indimenticato campione degli anni ’70 e ’80.

“E’ stata un’esperienza indimenticabile – ha commentato Chiesurin -. Abbiamo sofferto il caldo che ci ha accompagnato per quasi tutto il tragitto, gli interminabili rettilinei nelle campagne tedesche e francesi, i continui e quasi impercettibili saliscendi di un percorso che doveva essere di pianura e invece ci ha creato più di qualche difficoltà. Ma abbiamo ricevuto ovunque una grande accoglienza: i colpi di clacson di chi ci incrociava lungo la strada si sono sprecati, sembrava che tutti sapessero quello che stavamo facendo. Tanti ciclisti ci hanno fatto compagnia lungo il tragitto. Dove la lingua era un ostacolo, ci ha aiutato un buon bicchiere di Prosecco. E ci ha commosso la signora che, all’indomani del nostro arrivo in un hotel belga, ci ha fatto trovare le divise lavate e stirate. Il significato più autentico del nostro viaggio sta proprio in questo: nei legami che si sono creati, nell’amicizia che abbiamo trovato lungo il nostro viaggio. L’idea dei Muri che uniscono genti e territori lontani non è retorica, ma verità”.


Il Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, ormai diventato la salita simbolo delle colline del Prosecco anche grazie ai ripetuti passaggi del Giro d’Italia, e il Muro di Grammont, dove il prossimo anno è atteso il transito del Tour de France, sono gemellati dal 2016. Il binomio si è ufficialmente allargato lo scorso luglio, quando alle celebri salite d’Italia e Belgio, si è affiancato il Mur-de-Bretagne, altra mitica ascesa, quest’anno sede d’arrivo della sesta tappa del Tour de France.

Il viaggio di Piero Chiesurin, Andrea Michelet, Andrea Miozzo, Giuseppe Macchia ed Elio Montinaro è iniziato sabato scorso dal Muro di Ca’ del Poggio. La prima frazione, di 194 chilometri, ha portato i cinque ciclisti a Bressanone. Poi, in cinque successive giornate, le altre tappe: domenica da Bressanone a Kempten, in Germania (220 chilometri), e lunedì da Kempten a Gutach (209 chilometri). Martedì, con il trasferimento da Gutach a Sainte Genevieve (212 chilometri), l’ingresso Francia. Ieri, pedalando da Sainte Genevieve a Beauraing (213 chilometri), Chiesurin e compagni sono giunti in Belgio. Poi, oggi, con la tappa più breve (143 chilometri), l’arrivo sul Muro di Grammont e la meritata apoteosi.

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.

Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet. Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont, la leggendaria salita del Giro delle Fiandre, sono transitate le edizioni 2009, 2013 e 2014 del Giro d’Italia e il Campionato Italiano Professionisti del 2010), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

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RISTORANTE CA’ DEL POGGIO
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F. +39 0438 787728
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