“I colori della luce” di Franco Vivian e i “dipinti materici” di Bruno Zago a Ca’ da Noal (Treviso) dal 15 febbraio al 2 marzo

“I colori della luce” di Franco Vivian
e i “dipinti materici” di Bruno Zago
a Ca’ da Noal dal 15 febbraio al 2 marzo

Inaugurazione sabato 15 febbraio, ore 17,30
con presentazione di Giuliano Simionato

E’ un trionfo della luce e un’ esaltazione del colore e della materia, quello che i pittori trevigiani Franco Vivian e Bruno Zago espongono dal 15 febbraio al 2 marzo al Museo Ca’ da Noal di Treviso.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 15 febbraio alle ore 17, 30 con la presentazione del prof. Giuliano Simionato, proporrà infatti “I colori della Luce” di Franco Vivian e i “Dipinti Materici” di Bruno Zago: opere che presentano un susseguirsi di omaggi al paesaggio proposti in panoramiche e dettagli, in volumi e in colori plasmati dalla luce ed esaltati dalle ombre, sintetizzati abilmente dai due artisti trevigiani già noti in città per una serie di mostre di successo realizzate negli ultimi decenni.

Gli acquerelli di Vivian sono caratterizzati dall’amore del paesaggio che ne diventa il tratto comune e distintivo, mentre le tele di Zago pongono l’accento sugli elementi coloristici delle figure: in entrambe gli artisti è la luce l’elemento che unifica tutta la scena, che guida la mano, che dona vivacità e spiccata personalità alle loro tele. Ed è la luce catturata nelle loro opere, a catturare a sua volta lo sguardo di chi le ammira…

La mostra di Franco Vivian (“I Colori della Luce”) e Bruno Zago (“Dipinti Materici”) a Ca’ da Noal – Casa Robegan (via Canova 38 – Treviso) resterà aperta al pubblico da sabato 15 febbraio a domenica 2 marzo, 2014 col seguente orario: da martedì a venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00; sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Ingresso libero.

 

 

BIOGRAFIE

Franco Vivian, trevigiano, è laureato in ingegneria elettronica, ha sempre coltivato la passione per la montagna, per la pittura, per la fotografia e, più di recente, anche per la narrativa.
Socio dell’Ateneo di Treviso e accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), ha pubblicato per Nuovi Sentieri di Belluno “Il sogno della montagna” (2002), “C’è Neve sulle Cime” (2007) e “Dove urla il vento” (2010). È di prossima pubblicazione un nuovo libro dal titolo “Himalaya, lungo i sentieri sacri del Nepal” (Edizione Elzeviro).
Si è dedicato fin da giovane al disegno, alla pittura ad olio e all’incisione ad acquaforte, ma da alcuni anni la sua passione preferita è la tecnica ad acquerello che considera quella a lui più congeniale. Ha esposto in molte mostre collettive e personali ottenendo spesso consensi e segnalazioni.
Nel campo della fotografia ha pubblicato “Colli Trevigiani” e “Angoli di Treviso”, volumi che hanno avuto notevole successo ( entrambi editi da Vianello Libri di Ponzano Veneto – Treviso). Ha inoltre curato la parte fotografica del libro “Fontane nel Centro Storico”, edito dal Rotary Club Treviso, di cui è stato Presidente.
Ricercatore su aspetti particolari del paesaggio e della storia locale, ama i viaggi in luoghi poco frequentati dal turismo di massa. Di tutte le sue molteplici esperienze conserva una ricca documentazione.

Bruno Zago è nato a Fagarè della Battaglia, in provincia di Treviso. Mostra ben presto passione per i colori e il disegno, e li coltiva accanto alla formazione tecnica che lo porta ad impiegarsi nell’attività industriale. Gli esordi pittorici coniugano matrici di creatività e razionalità che snaturano attraverso la frequentazione di maestri trevigiani come Nando Coletti, Mario De Tuoni. Gianni Ambrogio.
Pur nell’assiduità dell’impegno lavorativo, la familiarità con la tavolozza gli merita significative affermazioni, fra cui quella del “Gran Premio Burano” di Venezia nel I978. E infatti dagli anni Settanta, corroborando spirito di ricerca e curiosità intellettuale tramite i viaggi e lo studio, partecipa con maggiore intensità a collettive e concorsi ottenendo qualificati riconoscimenti. Determinante, in prosieguo. la frequenza della “Scuola libera del nudo” e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, che gli conferisce più spiccata identità espressiva. I Corsi accademici, coronati con la tesi sull’incisore Giovanni Barbisan, lo sospingono su sentieri evolventesi verso l’astrazione e la dominanza del colore, il rimarchevole itinerario pittorico, seguito con interesse da pubblico e critica e attestato in collezioni italiane ed estere, vede le recenti partecipazioni agli eventi organizzati dal Centro per la Cultura e le Arti Visive “Le Venezie”.

Organizzatore e info : Musei civici – Comune di Treviso

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