In bicicletta per non dimenticare: in 250 pedalano per le montagne bellunesi ferite dalla tempesta Vaia

Grande successo per la manifestazione cicloturistica che, grazie anche all’apporto organizzativo di Ca’ del Poggio,  ha aperto la tappa conclusiva del Giro d’Italia under 23 con l’obiettivo di raccogliere fondi per la comunità di Rocca Pietore. Partenza da Agordo e, a metà strada, ristoro speciale con Prosecco e scampi.

La montagna bellunese è ferita, ma nessuno vuole dimenticare. La devastazione prodotta, lo scorso autunno, dalla tempesta Vaia è ancora ben visibile e colpisce dritto al cuore. Impossibile rimanere indifferenti.

E’ per questo che oggi, in una splendida mattinata di sole, 250 ciclisti hanno pedalato da Agordo sino a Rocca Pietore e ritorno. L’iniziativa, lanciata dal Giro d’Italia Under 23 e da Ca’ del Poggio Ristorante & Resort, ha coinvolto tantissimi appassionati che non hanno perso l’occasione di andare in bicicletta dove poche ore dopo sarebbero transitati i protagonisti della rassegna giovanile, di cui proprio oggi era prevista la tappa conclusiva, con arrivo a Passo Fedaia.

Il percorso si è sviluppato per 60 chilometri (30 all’andata e 30 al ritorno), partendo da Agordo e toccando anche Listolade, Cencenighe, San Tommaso, Avoscan, Alleghe, Caprile, Rocca Pietore, Col di Rocca e Boscoverde. La partecipazione era aperta a tutti, bike ed e-bike. Al via ad Agordo, con la caratteristica bandiera a scacchi, c’era anche il vicepresidente di Luxottica, Luigi Francavilla, affiancato dal sindaco di Agordo, Roberto Chissalè.

A Boscoverde, più o meno a metà strada, ristoro speciale organizzato da Ca’ del Poggio Ristorante & Resort: una degustazione di scampi freschi (ne sono stati consumati ben 50 kg), abbinati al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Il ricavato della manifestazione – 15 euro il costo dell’iscrizione – andrà a sostenere, in gran parte, la comunità di Rocca Pietore, una delle più colpite dalla devastante ondata di maltempo abbattutasi sulle montagne bellunesi alla fine dello scorso ottobre.

A San Pietro di Feletto, in cima al Muro di Ca’ del Poggio, salita simbolo della terra del Prosecco, si era conclusa l’edizione 2018 del Giro d’Italia Under 23. Il connubio nato quel giorno con l’importante rassegna giovanile, ma soprattutto un forte sentimento di vicinanza alle popolazioni colpite dalla tempesta Vaia, hanno spinto Ca’ del Poggio a promuovere un evento che ha toccato il cuore di tanti appassionati. Per un giorno, tutti vincitori.

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…Ca’ del Poggio, dove il prosecco incontra il mare…

 

C’è il Prosecco. E c’è il mare. Ca’ del Poggio Ristorante&Resort a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che, con l’aiuto dei genitori, hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza.

Ca’ del Poggio Ristorante&Resort è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente. Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet.

Molto conosciuto nell’ambiente sportivo – in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, sono transitate le edizioni 2009, 2013, 2014 e 2017 del Giro d’Italia, il Campionato Italiano Professionisti del 2010 e l’edizione 2018 del Giro d’Italia Under 23 – il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco.

Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

Nei dintorni si sviluppa inoltre il Sentiero di Papa Giovanni XXIII, un percorso di meditazione, pace e spiritualità dedicato alla memoria del “Papa Buono”, che, quand’era ancora Patriarca di Venezia, amava ritirarsi tra le colline di San Pietro di Feletto per riposarsi e ritemprare lo spirito.

Le ricerche del cardinale Loris Francesco Capovilla, storico segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli sin dagli anni veneziani, e di don Nilo Faldon, insigne storico locale, unite alla testimonianza della gente del luogo, hanno permesso di definire i luoghi toccati dall’abituale cammino del futuro san Giovanni XXIII durante i suoi soggiorni a San Pietro di Feletto, dove esiste anche una millenaria Pieve visitata ogni anno da 7 mila fedeli.

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RISTORANTE CA’ DEL POGGIO
T. +39 0438 486795/486111
F. +39 0438 787728
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