Il Giro d’Italia sale sul Muro di Ca’ del Poggio

CA’ DEL POGGIO RENDE OMAGGIO AL GIRO D’ITALIA
La passione sale sul Muro: festa rosa sotto la pioggia

Zaia e Vegni all’inaugurazione di Villa del Poggio

C’è il Muro di Huy, in Vallonia, mito della Freccia Vallone. E c’è il Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, simbolo della terra del Prosecco. Una strada tra i vigneti, lunga poco più di un chilometro, con pendenza media del 15%, che sintetizza al meglio la passione di una terra vocata al ciclismo.

Il 16 maggio, per la salita di via dei Pascoli e tanti sportivi trevigiani, è stata un’altra giornata da ricordare. Un altro passo verso il mito. Il passaggio del Giro d’Italia, poco prima di metà della dodicesima tappa, da Longarone a Treviso, ha rinverdito i fasti del precedente transito della corsa rosa, avvenuto nel 2009, quando la popolare passerella ciclistica festeggiò l’edizione del Centenario.

Le condizioni metereologiche, a San Pietro di Feletto, erano pessime. Ma il brutto tempo non ha rovinato la festa di chi, comunque, non è voluto mancare ad un appuntamento che resterà storico.

A Ca’ del Poggio il passaggio del Giro si è colorato d’azzurro. L’azzurro del veneziano d’adozione padovana Marco Marcato, il più lesto, in un plotone di cinque fuggitivi, a fiondarsi sul traguardo del Gran premio della montagna, con il gruppo ad inseguire ad oltre tre minuti.

E l’azzurro dei tanti campioni, di oggi e di ieri, che hanno atteso il transito della corsa rosa: dall’olimpionico di canoa, Daniele Molmenti, all’ex fuoriclasse dello sci nordico, Pietro Piller Cottrer, al portabandiera azzurro all’ultima Paralimpiade, Oscar De Pellegrin. E poi, per i più nostalgici, l’ex attaccante del Milan, Pierino Prati. E due glorie del ciclismo come Francesco Moser (“Sul Muro si respira l’essenza del vero ciclismo”) e Gianni Bugno.

Il Muro di Ca’ del Poggio, oggi, è stato anche la creatività di Roberto Bertazzon e Alessandro Cadamuro, il cui estro è capace di trasformare gli oggetti in vere e proprie opere d’arte. E, a proposito d’arte, il passaggio del Giro è stato pure l’ennesimo tributo all’opera che, dalla scorsa settimana, campeggia sul Muro: una perfetta simbiosi tra il ferro battuto di Valentino Moro e il vetro di Murano modellato da Nicola Moretti. Lì, dove prima c’era la casetta rosa, tappa obbligata per tanti appassionati, ora c’è un monumento che abbraccia ferro e vetro, terra e mare.

Proprio in occasione del passaggio del Giro d’Italia è stato ufficialmente inaugurato l’Hotel Villa del Poggio, panoramico resort a 4 stelle che ha ampliato l’offerta turistica in questo incantevole angolo di collina.

Mark Cavendish e la Omega Pharma-Quickstep con i fratelli Marco e Alberto Stocco all’Hotel Villa del Poggio

Quattro anni fa, in occasione del precedente passaggio del Giro d’Italia, era stata posta la prima pietra della nuova struttura. Nella notte, all’Hotel Villa del Poggio, aveva dormito l’Omega Pharma-Quickstep di Mark Cavendish (un soggiorno fortunato visto il successo di quest’ultimo sul traguardo di Treviso). Poi, per il taglio del nastro, la famiglia Stocco, proprietaria della struttura e del vicino Ristorante Relais Ca’ del Poggio, è stata affiancata dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dal direttore organizzativo del Giro, Mauro Vegni. Territorio e grande ciclismo, a Ca’ del Poggio non poteva che essere così.

inaugurazione dell’Hotel Villa del Poggio con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia,
e il direttore organizzativo del Giro d’Italia, Mauro Vegni

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IL MURO DI CA’ DEL POGGIO SI COLORA DI ROSA

Il Giro d’Italia sulla salita simbolo della terra del Prosecco

Non ci sono dubbi: per arrivare in cima, bisognerà sudare. E’ stato così nel 2009, quando sul Muro di Ca’ del Poggio transitò la storica tappa del Giro d’Italia del Centenario. Ed è stato così nel 2010, quando l’ormai celebre ascesa di via dei Pascoli ospitò 11 tornate del Campionato Italiano Professionisti. Il Muro di Ca’ del Poggio – una lingua d’asfalto di 1.300 metri, con pendenza media del 15% e punte del 20%, che s’inerpica tra i vigneti di San Pietro di Feletto, nel Trevigiano – è la salita simbolo della terra del Prosecco. Il Giro d’Italia vi tornerà per la seconda volta domani, giovedì 16 maggio, in occasione della dodicesima tappa (Longarone-Treviso) e, come nel 2009, sarà un tripudio di folla e passione. Unica salita certificata dalla Federazione ciclistica italiana, il Muro di Ca’ del Poggio assegnerà quest’anno anche un Gran premio della montagna. Spettacolo allo stato puro nella terra in cui il ciclismo è una passione profondamente radicata. Collocato dopo 57 km di corsa in una tappa che ne misura 134, il Muro di Ca’ del Poggio farà da cornice al transito del Giro d’Italia in un orario compreso tra le 15.27 e le 15.37.

CINQUE OLIMPIONICI SALGONO SUL MURO Un pokerissimo di campioni per il passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ del Poggio. Ad attendere il transito dei ciclisti sulla celebre salita di San Pietro di Feletto, ci sarà anche Daniele Molmenti, l’atleta azzurro che all’Olimpiade di Londra ha vinto l’oro nella canoa K1 slalom. Molmenti sarà tra gli ospiti del Giardino del Poggio, esclusiva terrazza che costituirà un punto d’osservazione privilegiato sul transito della corsa rosa. In occasione della dodicesima tappa del Giro d’Italia saranno ben cinque i campioni olimpici che si daranno appuntamento sul Muro di Ca’ del Poggio. Molmenti, l’uomo che a Londra seppe entusiasmare l’Italia domando le rapide artificiali di Lee Valley, va ad aggiungersi a Oscar De Pellegrin, fuoriclasse del tiro con l’arco, portabandiera azzurro all’ultima Paralimpiade, a Rossano Galtarossa, asso del canottaggio con le sue cinque partecipazioni olimpiche, e a Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, due miti dello sci di fondo. Altri ospiti attesi al Giardino del Poggio: l’indimenticato attaccante del Milan, Pierino Prati; l’allenatore di calcio Gianni De Biasi; l’ex arbitro di serie A Gabriele Gava; l’avvocato Claudio Pasqualin, procuratore di calciatori, opinionista televisivo e grande appassionato di ciclismo. Sul Muro di Ca’ del Poggio si preannuncia una grande festa del ciclismo. E il cuore pulsante dell’evento sarà proprio il Giardino del Poggio.

MAURO CORONA, DAL VAJONT AL MUROMercoledì 15 maggio sarà nella sua Erto ad assistere all’arrivo dell’undicesima tappa del Giro d’Italia, che, con la frazione Cave del Predil-Vajont, celebrerà il cinquantenario della tragedia della diga. Poi verrà a San Pietro di Feletto, ospite del Giardino del Poggio, e lì farà da spettatore al transito della corsa rosa.  Mauro Corona – di cui è stato recentemente pubblicato il libro “Confessioni ultime” – tornerà così tra le colline trevigiane, a distanza di un anno esatto da una memorabile serata al Ristorante Relais Ca’ del Poggio, con il giornalista Bruno Pizzul.

foto di Mauro Corona di Stephen Luigi Dei Tos

PROSECCO & MAXISCHERMO “Art in Motion” è il filo conduttore delle iniziative che troveranno ospitalità nel Giardino del Poggio in occasione del passaggio del Giro d’Italia. “Art in Motion” sarà la creatività degli artisti Roberto Bertazzon e Alessandro Cadamuro, con la loro continua ricerca di figure e oggetti da trasformare in vere e proprie opere d’arte. E “Art in Motion” sarà anche la cucina del vicino ristorante Ca’ del Poggio, pronta a proporre la degustazione delle tipicità del territorio. Non solo il vino, sapientemente abbinato al grande pescato dell’Alto Adriatico, ma anche la pregiata Casatella Trevigiana Dop, realizzata al momento dai maestri casari, e l’originalissimo gelato rosa, a base di Prosecco. “Art in Motion” sarà l’arte che prenderà forma davanti agli occhi degli ospiti del Giardino del Poggio, la cui apertura è prevista per le 10. E, per l’occasione, sul Muro di Ca’ del Poggio verrà installato anche un maxischermo che permetterà di assistere alla fasi salienti della corsa e all’arrivo della tappa a Treviso. Da non perdere.

IL MURO DIVENTA MONUMENTO La maestosità del ferro battuto e la purezza del vetro di Murano. Il Muro di Ca’ del Poggio, da giovedì 9 maggio, è sede di un’opera d’arte che rappresenta un tributo alla salita simbolo della terra del Prosecco. Realizzata dal maestro del ferro battuto Valentino Moro, con la collaborazione del maestro vetraio Nicola Moretti e del Consorzio Promovetro di Murano, l’opera, da un lato, rappresenta la verticalità del Muro di Ca’ del Poggio e, dall’altro, esprime il legame che da sempre unisce le colline trevigiane agli orizzonti della Serenissima. Ferro e vetro, terra e mare, si uniscono in una forma artistica rappresentata da una vite che abbraccia il Muro di Ca’ del Poggio. Un tributo alla terra del Prosecco e alla passione per il ciclismo.

Nella foto, da destra, il sindaco di Valdobbiadene Bernardino Zambon, il sindaco di San Pietro di Feletto Loris Dalto, il sindaco di Conegliano Floriano Zambon, Nicola Moretti, Valentino Moro, il presidente di Banca Prealpi Carlo Antiga, il direttore di Marca Treviso Alessandro Martini e l’assessore provinciale alla Protezione Civile Mirko Lorenzon (foto di Loris Vettoretto).

LA BICI PIU’ GRANDE D’ITALIA COLORA IL MURO DI ROSA La bicicletta più grande d’Italia è colorata di rosa e, dallo scorso dicembre, campeggia sul Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, nel cuore delle colline del Prosecco. L’hanno simbolicamente accesa cinque campioni del pedale. Quattro professionisti trevigiani, il tricolore Franco Pellizotti, Sacha Modolo, Mauro Da Dalto e Tiziano Dall’Antonia, e il giovane slovacco Peter Sagan, maglia verde dell’ultimo Tour de France, di casa nella Marca dove ha vissuto per alcuni anni all’inizio della carriera. Disegnata e realizzata da Marchiol Spa e Site Impianti Srl, la grande bicicletta di Ca’ del Poggio è un’opera originale e curiosa, che merita di essere ammirata da vicino. E’ stata posizionata nel vigneto del Ristorante Relais Ca’ del Poggio e le sue dimensioni sono di tutto rispetto, basti pensare che le ruote hanno un diametro di 12 metri ed è illuminata da 1.300 metri di lampadine rosa. La stessa lunghezza del Muro.

TAGLIO DEL NASTRO PER L’HOTEL VILLA DEL POGGIO In occasione del passaggio del Giro d’Italia, sul Muro di Ca’ del Poggio sarà anche inaugurato l’Hotel Villa del Poggio, panoramico resort a 4 stelle che allargherà l’offerta turistica in questo splendido angolo delle colline trevigiane. L’Hotel Villa del Poggio dispone di 28 camere, sala polifunzionale per congressi e banchetti, ampia terrazza panoramica, Wellness Area con bagno turco, sauna finlandese e doccia emozionale, zona relax e tisaneria, parcheggio riservato. Il giorno prescelto per l’inaugurazione non è causale. Quattro anni fa, nel 2009, in occasione del precedente passaggio del Giro d’Italia, fu posta la prima pietra della nuova struttura, sorta accanto al Ristorante Relais Ca’ del Poggio. Ora l’Hotel Villa del Poggio è pronto ad accogliere i primi ospiti. E il passaggio della corsa rosa è una splendida occasione per il taglio del nastro.

ANCHE LA PROSECCO CYCLING PEDALA SUL MURO (CON UN RISTORO SPECIALE) La Prosecco Cycling, una delle granfondo italiane più partecipate d’autunno, è tra gli eventi che meglio, nel corso degli anni, hanno valorizzato il Muro di Ca’ del Poggio. Qui, il prossimo 29 settembre, quando la Prosecco Cycling celebrerà l’edizione del decennale, i partecipanti all’evento troveranno un ristoro del tutto speciale, a base di Fasolari, mollusco principe dell’Alto Adriatico, e Prosecco. Un’accoppiata che vuole simboleggiare il legame tra le colline trevigiane e il mare. Appuntamento, per la Prosecco Cycling, al 29 settembre. Ancora nel segno del Muro di Ca’ del Poggio.

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PELLIZOTTI E MODOLO, APPUNTAMENTO SUL MURO     

I due ciclisti trevigiani chiamano a raccolta i propri tifosi per il passaggio del Giro d’Italia a Ca’ del Poggio, momento clou della tappa Longarone-Treviso di giovedì 16 maggio

Alla vigilia di Natale c’erano tutti e due, quando sul Muro di Ca’ del Poggio venne accesa la grande bicicletta rosa che ancora oggi illumina le colline del Prosecco. E già allora avevano fatto una promessa, anche un po’ preoccupata: “Ci rivediamo a maggio, per il passaggio del Giro: il Muro è sempre il Muro. Immaginiamo già la fatica…”.

Franco Pellizotti e Sacha Modolo sono tra i ciclisti più attesi nella tappa che dopodomani, giovedì 16 maggio, porterà il Giro d’Italia da Longarone a Treviso, scalando anche il Muro di Ca’ del Poggio, dove sarà assegnato il Gran premio della montagna.

Il tricolore Pellizotti, originario di Bibione, ma da tempo residente nella Marca Trevigiana, a Santa Lucia di Piave, e il giovane Modolo, di Vazzola, azzurro all’Olimpiade di Londra, sperano che l’erta di San Pietro di Feletto – 1.300 metri di salita tra i vigneti con pendenza media del 15% e punte del 20% – funga da trampolino di lancio per una giornata da ricordare.

Nel caso di Modolo, poi, c’è anche una ragione in più – tutta di cuore – per ben figurare nella tappa di giovedì. Proprio a Ca’ del Poggio, lo scorso 1° dicembre, Sacha ha sposato Rossana. Fu una giornata memorabile, a cui parteciparono tantissimi colleghi di Modolo, e anche lo stesso Pellizotti.

Franco e Sacha sognano di ripetere la festa, questa volta in sella ad una bici, e per questo chiamano a raccolta i propri tifosi: “Li aspettiamo tutti sul Muro, saranno la nostra marcia in più”, dicono all’unisono.

Pellizotti, attualmente 19° in classifica generale, e Modolo, un po’ più attardato, ce la metteranno tutta per non confondersi nel gruppo. Il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, salita simbolo della terra del Prosecco ma anche luogo del cuore per tanti altri ciclisti e appassionati trevigiani, val bene una giornata da protagonisti.

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IL GIRO D’ITALIA SALE SUL MURO:
CA’ DEL POGGIO PREPARA LO SPETTACOLO    
 

Il 16 maggio, con la tappa Longarone-Treviso, la corsa rosa s’inerpicherà sulla salita di San Pietro di Feletto, dove sarà anche assegnato un Gran premio della montagna. Schermo gigante e pioggia di prenotazioni per il Giardino del Poggio, punto d’osservazione privilegiato su un evento che farà storia.

La bicicletta più grande d’Italia colora di rosa le colline del Prosecco. E’ stata posizionata tra i vigneti che ricamano il Muro di Ca’ del Poggio, le ruote hanno un diametro di 12 metri ed è illuminata da 1.300 metri di lampadine. E’ il simbolo di un evento che farà storia e per il quale è già iniziato il conto alla rovescia.

Il 16 maggio, in occasione della dodicesima tappa, il Giro d’Italia s’inerpicherà sulla suggestiva salita di San Pietro di Feletto. Lo aveva già fatto nel 2009 e, come allora, il Muro di Ca’ del Poggio (1,3 km con pendenza media del 15%) rappresenterà un momento da ricordare. Un tripudio di folla e tifo nel cuore delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, dove la passione per la bicicletta è saldamente radicata.

La dodicesima tappa del Giro d’Italia 2013 scatterà da Longarone, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. Sarà una frazione breve, ma intensa – 127 i chilometri di gara – che si concluderà a Treviso e avrà come clou proprio il transito sul Muro di Ca’ del Poggio, dove sarà anche collocato un Gran premio della montagna.

In occasione del transito del Giro d’Italia, sul Muro di Ca’ del Poggio verrà installato uno schermo gigante che permetterà di assistere alle fasi salienti della corsa e all’arrivo della tappa a Treviso. Molte le prenotazioni anche per il Giardino del Poggio, annesso al Ristorante Relais Ca’ del Poggio, un punto d’osservazione privilegiato sul transito della corsa rosa, che non mancherà di attirare appassionati e grandi ospiti.

>Nella foto, il Muro di Ca’ Poggio illuminato dalla bicicletta rosa        

Ti aspettiamo il prossimo 16 Maggio sul “Muro di Cà del Poggio”
per il passaggio della 12^ tappa del Giro d’Italia,Treviso
sulla salita simbolo delle terre del Prosecco.

Dalle ore 10.00
apertura del “Giardino del Poggio Art in Motion” nell’area antistante il Ristorante,

ingresso 10,00 euro
e comprende degustazioni con le eccellenze del territorio “Kilometro 0” e il particolare gelato rosa.

Allo splendido palcoscenico naturale si unirà l’arte dei Maestri Roberto Bertazzon e Alessandro Cadamuro, alla ricerca di forme, colori, figure, oggetti che si trasformeranno in vere e proprie opere d’arte.

Schermo gigante per assistere all’arrivo della tappa nella centralissima Treviso

Non mancheranno tra i tanti ospiti illustri:

Oscar De Pellegrin/Rossano Galtarossa
Silvio Fauner/Pietro Piller Cottrer
Gabriele Gava/Gianni de Biasi
Pierino Prati/Claudio Pasqualin
Filippo Galli/Alessandro Ballan
Mauro Corona/Daniele Molmenti

NOTE INFORMATIVE:

Il traffico da e per “Il Muro di Cà del Poggio” verrà interdetto dalle ore 13:00, chiusura MURO dalle ore 9.00 salvo accreditati al park Ristorante, bus navetta a disposizione presso la rotonda (piedi del MURO) solo per accreditati.

Non mancare, lo spettacolo è su Il Muro di Cà del Poggio!

Per info info@muropoggio.com

 

GIOVEDI’ 16 MAGGIO 2013

12^ tappa del Giro d’Italia sul “Muro di Cà del Poggio”

lo stesso giorno verrà inaugurato con il passaggio della tappa

 Resort panoramico nel cuore delle colline del Prosecco
+39 0438 787154 – www.cadelpoggio.ithotel@cadelpoggio.it

 

Per informazioni:

Ristorante Relais Cà del Poggio
Loc. Casotto, Strada Conegliano/Tarzo – Via dei Pascoli, 8 – San Pietro di Feletto
Tel. 0438.486795 0438.486111 – www.cadelpoggio.itristorante@cadelpoggio.it

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 HAUSBRANDT fornitore ufficiale della “12° TAPPA Giro d’Italia – Il Muro di Ca’ del Poggio”
16 maggio 2013 a San Pietro di Feletto (TV)

Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A.
Via Foscarini, 52 – 31040 Nervesa della Battaglia (TV)
Tel.0422 8891 – info@hausbrandt.comwww.hausbrandt.com
hausbrandt-logop
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Ristorante Relais Cà del Poggio C’è il Prosecco. E c’è il mare. Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza a Bibione, dove il ristorante degli Stocco era considerato tra i migliori della località balneare. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza.
Il Ristorante Relais Ca’ del Poggio è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Vino del Bianco, dal 18 ottobre 1994, e da allora incontra il crescente favore di una clientela raffinata ed esigente.Se il panorama sui colli del Prosecco che si ammira dalle sale del Ristorante Relais Ca’ del Poggio va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet.

Molto conosciuto nell’ambiente sportivo (in via dei Pascoli, unica salita certificata in Italia, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio, sono transitati, nel 2009, il Giro d’Italia del Centenario e, l’anno scorso, il Campionato Italiano Professionisti), il Ristorante Relais Ca’ del Poggio dispone di circa 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro. Prossima l’apertura dell’annesso Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni confort che s’integrerà alla perfezione con l’ospitalità offerta da Ca’ del Poggio, trasformando questo affascinante angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Prosecco.

…Ristorante Relais Cà del Poggio…dove il Prosecco incontra il Mare…

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