TIRAMISU’: Infanti vince l’Italian Cup e firma la ricetta del Gelato Day 2019

7° edizione della giornata europea del gelato artigianale
Thomas Infanti si aggiudica la «Gelato Tiramisù Italian Cup»

La 7° edizione del Gelato Day, la Giornata Europea del Gelato artigianale nata da un’idea di Longarone Fiere e Artglace che come da tradizione si celebrerà in tutta Europa il prossimo 24 marzo, avrà un sapore tutto italiano. Il gusto dell’anno, infatti, è il Tiramisù e la ricetta ufficiale per il Gelato Day 2019 è firmata da Thomas Infanti, il giovanissimo gelatiere che ha vinto la «Gelato Tiramisù Italian Cup» disputatasi in occasione della 59° Mostra Internazionale del Gelato.

Appena ventunenne, Infanti lavora presso la Gelateria “Le Antiche Tentazioni” di Selvazzano Dentro (PD) dal 2015 e ha vinto sfidando 12 suoi colleghi nella preparazione di una vaschetta a base tiramisù. A giudicare le preparazioni è stata una giuria composta da 11 esperti di arte gelatiera: Henri Tavolieri, vicepresidente Artglace; Georges Streibel, Segretario Associazione Gelatieri Belgio; Emanuela Balestrino, giornalista (Pasticceria Internazionale); Adriano Colle, Accademia Gelateria Italiana (DE); Gianni Minuzzo, docente di Analisi sensoriali; Lorenzo Zambonin dei Gelatieri Artigiani del Triveneto; Riccardo Talamini, presidente Ital (Olanda); Giorgio Venudo, delegato per i Gelatieri di Confartigianato Nazionale Dolciari, e Guido Zandonà che ha giudicato le capacità tecniche dei gelatieri alla mattina. Inoltre, in giuria erano presenti anche: Andrea Cicolella e Francesca Piovesana, campioni della “Tiramisù World Cup” 2017/2018, Cicolella per la preparazione classica e Piovesana per la preparazione più innovativa.

Formatosi alla Scuola Alberghiera di E. Reffo di Tonezza del Cimone (VI), Infanti si era già distinto nel 2017 per aver vinto il contest per «Il Gusto dell’Anno» in Italia con il gusto intitolato «Dolci Armonie», realizzato con ricotta vaccina, miele d’arancio e pistacchio. Conferma dunque anche questa volta il suo talento nell’arte del gelato, riconosciuto anche dalla giuria composta dai visitatori della MIG presso lo stand di Artglace che hanno proclamato Gusto d’Europa il suo Gelato Tiramisù.

Curiosi di sapere come prepararlo? Armatevi degli ingredienti migliori – latte di alta qualità, zucchero, latte scremato, uova fresche, mascarpone, caffè, cacao e gli immancabili savoiardi -, di tanta gioia e il gelato è servito. E per assaggiare questo magico gusto, basterà recarsi in tutte le gelaterie d’Europa aderenti al “Gelato Day”, l’unica “Giornata” che il Parlamento europeo ha finora dedicato a un alimento, patrimonio di tutta la filiera e perché no, di tutti gli assaggiatori golosi d’Italia e d’Europa.

Infine, a chiusura di MIG, un premio speciale è stato assegnato da Artglace a Dino e Antonio Dall’Anese di Eiscafé Venezia (Nortorf, Germania), Kairet-Van Eynde Ariane e Denis Les Lutins (Anthée, Belgio), alla gelateria Strawberry Fields di Roma, a L’Ancora di Santa Maria di Castellabate (SA), alla Gelateria Bar Combattenti di San Gimignano (SI) e a G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di Produzione Propria, per l’impegno e i risultati ottenuti in tutta Europa nella promozione della scorsa edizione della Giornata Europea del Gelato Artigianale.

Per saperne di più sul Gelato Day:
www.gelato-day.it

Guarda il video del concorso Gelato Tiramisù Italian Cup 2018:

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GELATO DAY 2019

Parla la lingua universale della dolcezza, ma declina i suoi messaggi con “accenti” diversi a ogni latitudine. Ha mille volti, ma un’identità autentica e indistinguibile. Pare abbia molti secoli – finanche millenni! – sulle spalle, eppure riesce a essere sempre giovane e fresco. È il gelato artigianale: l’unico dolce capace di far battere il cuore a grandi e piccini in ogni parte del globo. E il 24 marzo 2019 sono tutti pronti a festeggiarlo con la 7° edizione del “Gelato Day”, la giornata internazionale del gelato artigianale voluta dall’Unione Europea per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore.
La giornata sarà celebrata in contemporanea in tutti i Paesi europei, anche se i mastri gelatieri potranno scegliere di estendere i festeggiamenti anche in altre giornate.
Quella del “Gelato Day” è per loro un’occasione unica per comunicare i pregi e le virtù delle produzioni artigianali, da sempre espressione di qualità, di autenticità e di territorialità. Tutti, infatti, hanno una gelateria del cuore in cui, accanto ai grandi classici, sanno di poter ritrovare ricette uniche e creative che molto spesso hanno per protagonisti proprio gli ingredienti del territorio.
Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”. Dopo aver omaggiato la tradizione tedesca con la German Black Forest, ovvero il cioccolato variegato all’amarena, gusto dell’anno 2018, per l’edizione 2019 è stata l’Italia ad avanzare la sua proposta attraverso G.A. – Gelato Artigianale, Comitato per la difesa del gelato artigianale, e si è stabilito che il protagonista dell’edizione 2019 sarà il Tiramisù. Gli “assaggiatori golosi” potranno ritrovare questo gusto speciale in tutte le gelaterie d’Europa aderenti al “Gelato Day”.
E non solo coni e coppette: per diffondere la cultura del gelato artigianale, anche quest’anno saranno organizzate tante iniziative ed eventi (concorsi, promozioni coordinate tra gelatieri della stessa zona, contest a tema, masterclass per bambini e insegnanti dedicate alla lavorazione del gelato e alle sue proprietà, manifestazioni), molte delle quali viaggeranno anche attraverso il web e i social network grazie alla pagina www.gelato-day.it e agli account ufficiali del Gelato Day su Twitter e Facebook (www.facebook.com/24MarzoGelatoDay).
Del resto, non c’è niente di meglio che condividere un ottimo gelato artigianale: l’unico prodotto capace di mettere d’accordo tutti i popoli del mondo.

IL GUSTO DELL’ANNO: IL TIRAMISÙ

Il gusto dell’anno per il Gelato Day 2019 è il Tiramisù. Il gelato trae ispirazione dal famosissimo dolce, tra i più rappresentativi della tradizione italiana. Si pensi che “Tiramisù” è la quinta parola della cucina italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci, ed è presente nel vocabolario comune di 23 lingue diverse. La parola “Tiramisù”, in particolare, deriva dal dialetto trevigiano “Tireme su” che stava a indicare il concetto di “risollevare il corpo dalle fatiche”.
Non è facile però attribuirne la paternità: c’è chi sostiene sia nato in Toscana, precisamente a Siena, chi lo colloca in Emilia, chi ancora a Torino, ma la contesa più “agguerrita” è sicuramente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, tanto che anche di recente ci sono state vere e proprie levate di scudi per certificarne l’origine. La tesi a favore del Veneto racconta che il tiramisù sia nato verso la fine degli anni ‘60 presso il ristorante “Alle Beccherie” su intuizione del pasticciere Roberto “Loly” Linguanotto.  Ma nel momento in cui il Veneto ha dichiarato di voler avviare la pratica per il riconoscimento della tipicità territoriale del dolce, il Friuli, con i comuni di Tolmezzo (UD) e di Pieris di San Canzian d’Isonzo (Go), è salito sulle barricate. I cittadini di Tolmezzo hanno sostenuto che il dessert sia stato inventato nell’albergo “Roma” gestito da Norma Pielli assieme al marito Giuseppe “Beppino” Del Fabbro. Nel ristorante dell’albergo veniva servito il “Dolce Torino” di pellegrino Artusi a base di savoiardi, burro, cioccolata, rosso d’uovo e latte e sarebbe stata proprio la signora Pielli nel 1951 a decidere di modificare la ricetta sostituendo il mascarpone al burro e inzuppando i savoiardi nel caffè amaro. La provincia di Gorizia, invece, sostiene che a inventare il tiramisù sia stato Mario Consolo, inventore del “Vetturino”, dolce con cioccolato e zabaglione, la cui ricetta veniva proposta fin dagli anni ‘40 con tanto di registrazione notarile. Nell’annosa diatriba, per ora l’unica parola certa è quella pronunciata dalla delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina che ha sancito la nascita del famoso dolce nel ristorante trevigiano “Alle Beccherie”.

Non ci sono dubbi, invece, sui suoi ingredienti primari:
– mascarpone: crema di latte,
– savoiardi: biscotti semplici ma dal gusto regale,
– caffè: la bevanda più conosciuta e consumata al mondo,
– cacao: il frutto degli Dei,
– uova: un alimento completo,
– zucchero: dalla Polinesia al mondo.

Un gusto semplice, dunque, ma di straordinario carattere, che ispirandosi a una delle perle della pasticceria italiana, regala un gelato indimenticabile. E in occasione del Gelato Day 2019, sarà protagonista in tutte le gelaterie che aderiranno alla Giornata. Una festa europea ma dal cuore italiano per valorizzare le competenze artigianali dei maestri gelatieri e regalare un momento di dolcezza a tutti gli “assaggiatori golosi” d’Italia e del mondo.

LA STORIA DEL GELATO DAY

La Giornata Europea del Gelato Artigianale o “Gelato Day”, che dal 2013 si festeggia il 24 marzo di ogni anno, nasce nel 2008 da un’idea di Longarone Fiere e Artglace. L’idea prende concretamente forma nel 2009 con la presentazione ufficiale al Parlamento di Strasburgo. Il 5 luglio 2012 il Parlamento Europeo istituisce ufficialmente la “Giornata Europea del Gelato Artigianale” sottolineando, tra le motivazioni, che:

“Tra i prodotti lattiero-caseari freschi, il gelato artigianale rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare, valorizzando i prodotti agro-alimentari di ogni singolo Stato membro”. 

Il “Gelato Day” è l’unica “Giornata” che il Parlamento europeo ha finora dedicato ad un alimento, patrimonio di tutti i gelatieri e dell’intera filiera.

GLI IDEATORI

LONGARONE FIERE, IL POLO FIERISTICO DELLE DOLOMITI.

Belluno è nota a livello internazionale per essere sede delle più affermate occhialerie; ma è anche il territorio delle Dolomiti, dove il turismo continua a recitare una parte rilevante come motore dell’economia locale. Nel quadro di questa realtà socio-economica s’inserisce, come centro promozionale e vetrina delle iniziative imprenditoriali, l’attività di Longarone Fiere Dolomiti: iniziò nel 1959, quando si tenne la prima edizione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale, e si è sviluppata poi coinvolgendo negli anni anche altri settori economici: dall’arredamento all’agricoltura ed al comparto forestale, dalle attività turistiche e di tempo libero allo sport e all’agroalimentare. Longarone Fiere Dolomiti si presenta oggi, per le tematiche che propone, come un punto di incontro molto funzionale all’interscambio commerciale con l’area dolomitica ed il Nord-Est italiano. In quest’area è uno dei più attivi strumenti di promozione e di collaborazione economica, anche con riferimento alle vicine Austria e Germania. La presenza alle rassegne di aziende provenienti da questi mercati è infatti sempre più costante e numerosa, soprattutto per quanto riguarda gli operatori dei settori della gelateria, dell’artigianato e della gestione forestale.

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ARTGLACE – Confédération des Associations des Artisans Glaciers de la Communauté Européenne è l’organo di rappresentanza dei gelatieri artigianali europei. La confederazione ha carattere internazionale, autonomo e indipendente, apolitico e apartitico e non ha scopo di lucro. ARTGLACE riunisce le associazioni dei gelatieri artigiani di 7 paesi della Comunità Europea: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna.
http://www.artglace.com/

IL GELATO… CHE FA BENE

Buono, ma anche nutriente. Dolce, ma anche salutare. Il gelato artigianale è uno dei pochi dessert che può essere considerato a tutti gli effetti un alimento equilibrato e ben bilanciato. Il gelato artigianale, oltre a essere nutriente, è un alimento a indice glicemico basso, ciò vuol dire che consente di evitare i picchi dell’insulina e fa sentire sazi più a lungo. Le cellule assorbono lentamente il glucosio e lo utilizzano per ricavare energia, trasformandolo in grassi.

Nello specifico, i nutrienti del gelato sono:
ACQUA: la percentuale di acqua fornita varia dal 35 al 70% circa, aspetto che rende il gelato un alimento ottimo anche per chi fa sport e deve reintegrare le perdite di liquidi dovute al sudore;
PROTEINE: sono tutte di alto valore biologico e fornite principalmente da latte, panna, uova e frutta secca;
GRASSI: derivati da latte, panna e uova. Nei gelati con frutta secca sono presenti i polinsaturi, di cui questi frutti sono ricchi;
ZUCCHERI: nei gelati a base di crema, è presente il lattosio mentre nei gelati alla frutta, troviamo il fruttosio. Rapidamente assorbiti, questi zuccheri sono pronti fornitori di energia;
MICRONUTRIENTI: nel gelato artigianale sono presenti anche vitamine e sali minerali: vitamina A, C ed E (dalla frutta, anche secca), potassio (fortemente presente nelle banane), vitamine del gruppo B (uova), calcio, fosforo, vitamina D (in latte e panna). Ingredienti come cacao e caffè forniscono anche gli antiossidanti specifici (flavonoidi e acidi clorogenici);
FIBRE e AMIDI: le fibre sono nutrienti fornite dalla frutta secca mentre gli amidi si ritrovano in cialde e biscotti.

Il gelato, soprattutto se alla frutta o sotto forma di sorbetto, ha una densità calorica inferiore a quella di altri dolci ed è quindi perfetto come merenda o spuntino anche per i bambini.

Infine, il gelato fa bene all’umore. Anche questo è un aspetto dimostrato da diversi studi: mangiando il gelato, si innesca nel cervello un meccanismo di ricompensa molto simile a quello che si ottiene nel momento in cui si ascolta la propria musica preferita. I gusti caffè e tiramisù servirebbero per ricaricarsi, amarena e pistacchio per rilassarsi, il cioccolato per contrastare i momenti di tristezza. E secondo un altro studio, mangiare un delizioso gelato influenzerebbe anche l’espressione del viso donando una sensazione immediata di gioia.

STATISTICHE IN BREVE

100.000: gelaterie aperte in tutto il mondo
60.000: gelaterie aperte in Europa
15 miliardi di euro: fatturato mondiale nel 2016
9 miliardi di euro: fatturato in Europa nel 2016, pari al 60% del mercato mondiale
4%: crescita media annua del mercato europeo tra il 2013 e il 2017
300.000: addetti in Europa
150.000: addetti in Italia
9.000: gelaterie aperte in Germania
2.000: gelaterie aperte in Spagna
1.800: gelaterie aperte in Polonia
39.000: gelaterie aperte in Italia
4,48 miliardi di euro: volume d’affari della filiera del gelato artigianale made in Italy
2,7 miliardi di euro: valore dei gelati venduti in Italia nel 2017 (pari al 30% del mercato europeo)
+10%: crescita dei consumi del gelato artigianale nel 2017
481 milioni di euro: fatturato dell’industria delle macchine e degli arredi per la gelateria
90%: quota di mercato mondiale detenuta dai produttori italiani di macchine per il gelato
24: le aziende specializzate in macchine e arredi per la gelateria
600 milioni di euro: fatturato dell’industria degli ingredienti e dei semilavorati
45: le aziende specializzate in ingredienti e semilavorati con un fatturato da 1,4 miliardi di euro
125.000 euro: export generato per l’Italia da ogni gelateria avviata all’estero
Roma: città “regina del gelato” con 1.400 gelaterie specializzate e 4.200 addetti

Fonti: Acomag, AIIPA, Coldiretti, Confartigianato, Osservatorio Sigep, Uniteis.

Per maggiori info:

Longarone Fiere Dolomiti
Via del Parco, 3 – 32013 LONGARONE (BL)
fiera@longaronefiere.it – 0437 577 577 – www.longaronefiere.it

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