Gara di Orienteering al Parco dello Storga a Treviso – 9 Marzo

3a TAPPA TOUR TREVIGIANO 2014
TREVISO Villa Margherita – Parco dello Storga
Domenica, 9 Marzo 2014

Al Parco dello Storga con mappa e bussola!

 Corsa – orientamento all’interno
del Parco dello Storga e della storica Villa Margherita:
alla scoperta del nostro territorio con mappa e bussola.

Il giorno 9 Marzo 2014 si terrà presso il Parco dello Storga, oasi naturalistica a pochi chilometri dal centro storico di Treviso, la terza tappa del circuito di gare promozionali di orienteering “Tour Trevigiano 2014”, che tocca i luoghi più suggestivi della Marca Trevigiana.

Il CSI Orienteering Treviso rinnova anche quest’anno un appuntamento ormai diventato un vero e proprio classico, e che si inserisce all’interno del circuito promozionale del Tour Trevigiano, campionato aperto non solo agli atleti esperti ma anche ai neofiti che desiderano avvicinarsi a questa avvincente sport outdoor: le bellezze naturalistiche del Parco dello Storga e quelle culturali della storica Villa Margherita, costituiranno il terreno di gioco per centinaia di atleti a caccia di “lanterne”.

La manifestazione avrà luogo domenica 9 Marzo 2014, e tutti coloro che intendessero provare per la prima volta lo sport dell’orienteering sono invitati a ritrovarsi alle ore 9.00 presso la Cedraia di Villa Margherita (Parco degli Alberi Parlanti), per poi  procedere all’iscrizione (entro le 10 e 30) e gareggiare. Un’occasione per tutti , in questo periodo di inizio primavera, per trascorrere una avvincente giornata all’aria aperta, mettendo in moto le gambe.. e la mente.

L’orienteering è un’attività che allena gambe e cervello
”the sport for the thinking runner” !

orienteering
3a TAPPA TOUR TREVIGIANO 2014
TREVISO
Domenica 9 Marzo 2014

Organizzazione: csi Orienteering Treviso A.S.D.
Ritrovo: ore 9:00 presso La Cedraia di Villa Margherita, (conosciuto anche come Parco degli Alberi Parlanti) Treviso, (ingresso da Via Ghirlanda)
Prima partenza: ore 09.30 – distante circa 10 minuti al passo dal luogo di ritrovo.
Formula di gara: individuale a sequenza obbligatoria con punzonatura elettronica.
Tracciatore: Francesco Bazan
Carta di gara: Parco dello Storga (con ampliamento) – CS 757 – Scala 1:5.000 – Realizzazione 2010, revisione 2014
Premiazioni: Presso il ritrovo al termine della manifestazione, alle ore 12.00 circa. Saranno premiati i primi tre maschi e le prime tre femmine di ogni categoria colore, ed in più verrà dato un premio di partecipazione ai primi 5 classificati nati dopo il 01/01/2000 del percorso GIALLO e ai primi 10 classificati del percorso BIANCO nati dopo il 01/01/2002 indipendentemente se maschi o femmine, questi ultimi sono cumulabili con i premi di categoria.
Iscrizioni: Per tutte le categorie tramite e-mail entro Giovedì 6 marzo al seguente indirizzo: iscrizioni@orienteering.tv.it o tramite fax 0422.619.458
Poi sarà possibile effettuare l’iscrizione la mattina di domenica sino alle ore 10:30 (o fino ad esaurimento degli Sport-Ident per chi ne fosse sprovvisto).
Quota di iscrizione: 4 € per partecipare alla gara
2 € per tesseramento alla Fiso (se maggiorenni)
0 € per tesseramento alla Fiso (se minorenni)
1 € per Noleggio Sport-Ident (con cauzione 30 € o consegna documento)
Percorso: lunghezza n° lanterne Percorso suggerito per le categorie
BIANCO Km 2.5 11 M12 – W12 – Esordienti
GIALLO Km 3.3 17 M15 – W15 – W45 – W55
ROSSO Km 4.3 20 M20 – W20 – M45 – M55 – W35
NERO Km 5.2 24 M21/34 – W21/34 – M35

Per tante altre informazioni sulla gara visita il sito www.orienteering.tv.it

Con l’iscrizione i partecipanti dichiarano sotto la propria responsabilità di essere idonei alla pratica dell’attività sportiva oggetto della manifestazione. La società organizzatrice, pur avendo cura del buon esito della manifestazione, declina ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o danni che dovessero verificarsi a cose e/o persone prima, durante e dopo lo svolgimento della manifestazione. – Il ritrovamento del presente volantino distribuito a mano agli interessati e gruppi sportivi, se esposto in luoghi non autorizzati, è da ritenersi fuori dalla responsabilità dell’organizzazione e comunque puramente casuale.

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Il Parco dello Storga: il bosco sotto casa

 

Il Parco della Storga: il bosco sotto casa – PARCO DELLE RISORGIVE DELLA STORGA

Il Parco della Storga si vuole inserire nel solco della tradizione e dell’esperienza dei grandi parchi urbani della tradizione europea, caratterizzati da aree a molteplici finalità.

La Storga e il rio Piavon

La Storga è un affluente di sinistra del fiume Sile, le sorgenti sono a nord-est di Treviso nella zona di Sant’Artemio; le case Piavone prendono il nome dal rio Piavon, il rio nasce all’altezza del museo Etnografico e sfocia nelle sorgenti dello Storga.
La maggior parte dei fiumi della marca sono alimentate dai fontanili o polle risorgive; le acque sotteranee provenienti dalle montagne, quando nel sottosuolo incontrano strati di sedimenti impermeabili, affiorano e danno origine alle sorgive.
Le sorgive sono caratterizzate da una portata continua e da una temperatura che oscilla tra i 10° e 14°.

Il Parco dello Storga è situato tra il comune di Treviso e quello di Carbonera. È un’area protetta di 67 ettari ove è proibita la caccia e la pesca, il cui fondo è proprietà dell’amministrazione provinciale.

Il Parco è costituito da aree in rimboschimento, campi chiusi, uno stagno artificiale circodato da canneto, siepi perimetrali, ma, soprattutto, dalle sorgive del fiume Storga immerse in un ambiente ancora naturale di boschetti ripariali (Alnus aglutinosus e Salix alba) e polle risorgive. Entro i confini del Parco è visitabile il “museo etnografico case Piavone”, ove oggetti e utensili folcloristici del Veneto rurale sono raccolti ed esposti al pubblico.

Un sentiero naturalistico si snoda nel Parco permettendo una passeggiata che tocca i punti più interessanti.

Il Parco conserva una fauna abbastanza interessante a livello provinciale, considerando che la distanza dalle mura di Treviso è di non più di 2 chilometri. Tra i Mammiferi sono stati osservati il Toporagno di Miller, lo Scoiattolo, la Volpe, la Donnola e la Faina.

Sono stati fatti, negli anni, studi più approfonditi sugli Uccelli presenti, arrivando a censirne oltre 110 specie; tra le nidificanti si annoverano: Sparviere, Allocco, Picchio rosso maggiore, Picchio verde, Torcicollo, Usignolo, Codirosso, Beccamoschino, Cannaiola verdognola, Canapino, Luì piccolo, Rigogolo e Fringuello; tra gli svernanti notevole è il numero di tordi (Tordo sassello, Tordo bottaccio e Cesena), fringillidi (Fringuello, Peppola, Ciuffolotto, Frosone) e Migliarini di palude.

Tra gli Anfibi ed i Rettili, invece, sono annoverate il Tritone punteggiato, la Rana di Lataste e la Tartaruga paluste europea.

Infine, per quanto riguarda la fauna ittica, notevole è la presenza di Trota fario, Sanguinerola, Spinarello e Scazzone, ma, soprattutto, del Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus).

Ulteriore peculiarità ed elemento distintivo del Parco è la presenza di alcuni esempi di quel singolare sistema idrologico conosciuto come “risorgive”, cioè aree nelle quali, per la presenza di strati impermeabili profondi, le acque affiorano in superficie creando sistemi ecologici unici.

Per le caratteristiche di continuità della portata nell’arco dell’anno rispetto ad altri corsi d’acqua a regime torrentizio che solcano la pianura trevigiana e per la temperatura costante delle acque nelle stagioni, la vegetazione è qui specializzata, peculiare e di grande pregio. Questo avviene in ambiti anche molto ristretti. Se pensiamo, infatti, che al di fuori delle polle o dei corsi d’acqua le condizioni di umidità possono variare anche bruscamente avremo, di conseguenza che in pochi metri vi possono essere condizioni ambientali tali da determinare la ricchezza e variabilità di specie vegetali presenti. Si distinguono in queste aree ristrette, la vegetazione acquatica (con le radici immerse nell’acqua), la vegetazione palustre (costanza e variabilità delle presenza dell’acqua) e la vegetazione ripariale (del bordo dei corsi d’acqua e degli stagni) caratterizzata dalla modalità di disposizione delle specie vegetali tipica.

Strutture nel Parco

Le Case Piavone, situate all’interno del Parco naturale del fiume Storga alla periferia Nord di Treviso, sono state adibite a sede del Museo Etnografico Provinciale e del Gruppo Folcloristico Trevigiano per volere della Provincia di Treviso. Lo scopo di questa struttura è quella di mantenere vivo l’interesse per quei mestieri antichi e per quelle tradizioni agricole che oggi sono diventate sempre più rare o addirittura scomparse.

All’interno del Parco trovano sede e realizzazione altre importanti in iniziative della Provincia di Treviso:

– il Centro Provinciale di Recupero della Fauna Selvatica, che svolge un ruolo determinante di presidio del territorio e di cura e riabilitazione di animali rinvenuti;

– il Museo Etnografico Case Piavone, che ospita il Gruppo Folcloristico Trevigiano ed è periodicamente sede di mostre, incontri e seminari sulla tradizione e la cultura trevigiana e veneta. L’edificio è ricavato in una vecchia casa colonica.

Il Parco dello Storga è aperto tutti i giorni
dalle 7 alle 20,
l’ingresso è gratuito
si può accedere dal Museo Case Piavone in via Cal di Breda 130Maggiori informazioni nel sito www.provincia.treviso.it

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Cos’è l’orienteering ?

L’ orienteering o sport dei boschi, consiste nell’effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” e con l’aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata a scala ridotta (da 1:5.000 a 1:15.000) che contiene particolari del luogo da percorrere. Luogo di svolgimento sono i boschi ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale (alle volte si gareggia nei centri storici). Un percorso standard consiste nella partenza, punti di controllo indicati tramite cerchi uniti tra loro da linee immaginarie (ogni atleta si fa il percorso da sè) e caratterizzati da numeri che indicano l’ordine di percorrenza, un punto d’arrivo. Una lanterna posta al suolo segnala il posto da visitare.

L’orienteering (o Orienteering da to orient, orientare in inglese) è divenuta una disciplina sportiva, nata più di un secolo fa nei paesi scandinavi. Nell’orienteering si riconoscono diverse discipline:

Corsa orientamento (CO)
Sci orientamento (Sci-O)
Mountain bike orientamento (Mtb-O)
Orienteering di precisione (Trail-O)

A cui si aggiungono delle specialità più curiose:

Canoe-O – Orientamento in canoa praticato negli Stati Uniti presso i delta dei fiumi.
Horse-O – Orientamento a cavallo praticato più raramente

L’anno zero per lo sport orientamento fu il 1919 quando, nei dintorni di Stoccolma (Svezia), venne organizzata la prima gara ufficiale di orientamento, in cui presero parte 202 concorrenti. Nel 1975, nel corso del congresso IOF di Stoccolma, é stato inaugurato un monumento nel luogo di partenza di quella gara. In realtà le vere origini dell’orienteering risalgono verso la fine del XIX secolo (1887), quando in Norvegia, vicino a Bergen, fu organizzata una prova di sci orienteering. Negli anni venti si segna un rapido incremento di partecipazione per questa nuova disciplina sportiva. La prima gara internazionale si disputò nel 1932 fra Svezia e Norvegia; in seguito anche Danimarca, URSS, Svizzera, Ungheria, Cecoslovacchia e pure oltreoceano negli USA. La fondazione dell’International Orienteering Federation, nel maggio 1959 in Svezia, dette un notevole contributo allo sviluppo dell’orienteering. In Italia l’orientamento vide un primo sostegno dai gruppi sportivi militari che, negli anni ’50, cartografano la zona di Monticolo (in provincia di Bolzano TN, sono famosi i Laghi di Monticolo) e vi disputano il “Trofeo Buffa”. In seguito a queste competizioni mlilitari nasce il CTO (Comitato Trentino di Orientamento). Istituito il 26 ottobre 1975, come primo atto uffciale, ospita una riunione della Commissione Promozione e Propaganda dell’IOF a Trento dal 13 al 15 novembre 1975. Nel 1976 la cartina militare di Ronzone diventa una vera carta da orientamento e in questo impianto cartografico si disputano i primi campionati italiani. Nel 1986 nasce la FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento e da questa data anche l’orienteering italiano viene conosciuto e si organizzano competizioni internazionali come a Castelrotto nel 1993. Per ulteriori informazioni sull’orienteering consigliamo la visita al sito del “Centro per la storia dell’Orientamento” in lingua inglese, è visitabile cliccando qui: http://www.orienteering-history.info

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