I Funghi in Provincia di Treviso

La stagione autunnale è davvero prodiga con i buongustai e con gli amanti delle sane passeggiate in mezzo ai boschi, dove abbondano i funghi che rappresentano uno dei prodotti tipici della nostra zona, terra generosa di aromi e profumi, uniti alla bellezza dei luoghi sia dal punto di vista naturalistico che storico.
Notava alla fine dell’ottocento il prof. Saccardo dell’Università di Padova, che i funghi sono: “alimento di primissimo ordine per il loro altissimo potere nutritivo, ma anche per il loro gusto graditissimo e delicato, specie se con cura e intelligenza usati nella mescolanza più accorta di specie che esaltano il profumo, la digeribilità e la bontà di essi”.
Questi preziosi doni del bosco hanno poche calorie (circa 35 ogni 100 grammi) e sono ricchi di sali minerali e vitamine.

I funghi comprendono numerosissime specie, inquadrate in Classi, Ordini, Famiglie, Generi: se ne conoscono più di 100.000. Nel nostro territorio, i funghi più comuni e conosciuti e da considerare commestibili sono il chiodino o ciodet (Armillaria Mellea), il prataiolo (Agaricus Arvensis e Agaricus Silvicola), i gambe secche (Marasmius-oreades), il fungo dell’inchiostro (Coprinus Comatus), il porcino o brisa (Pleurotua Ostreatus) e il pioppino o piopparello (Agrocybe Aegerita).

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TURISMO: NELLA MARCA TREVIGIANA ALLA SCOPERTA DEI FUNGHI

(ANSA) Alla scoperta dei funghi e delle tradizioni del passato nella terra della Marca. Da tempo a fine settembre, quando i boschi cominciano a colorarsi d’autunno, c’è un appuntamento che richiama appassionati e intenditori da tutto il Veneto. A Nervesa della Battaglia (Treviso) la Festa dei Funghi, in programma a fine settembre.

La manifestazione si tiene in uno scenario di grande fascino, ai piedi del bosco Montello, una delle ”patrie” dei chiodini, attesi proprio tra fine settembre e ottobre. L’iniziativa, seguita ogni anno da diverse decine di migliaia di visitatori, è un richiamo per gli amanti della natura, dell’enogastronomia, dell’intrattenimento e delle tipicità del luogo.

Sin dall’arrivo nella Piazza la Piave, i visitatori vengono e attratti e rapiti dai profumi provenienti dalle cucine in cui ferve la preparazione di delizie culinarie a base di chiodini, porcini, finferli e pioppini, che negli stand gastronomici vengono abbinati ad altre specialità locali. Molte gli eventi e gli spettacoli proposti nel corso dei giorni di festa.

Durante i giorni di festa vengono cucinati mediamente 10 quintali di funghi accompagnati con altri prodotti tipici di questa zona, in particolare con il tradizionale galletto ai ferri. Secondo antiche tradizioni, i funghi vengono proposti, in un piatto unico, anche con la tipica polenta bianca trevigiana, la soppressa del Montello, la salsiccia e il formaggio cotto. Uno splendido primo piatto, molto richiesto, è rappresentato dai gnocchi con i funghi”. (ANSA).

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