Follina, un apostrofo verde fra storia e cultura

Follina e’ un piccolo paesino adagiato ai piedi delle Prealpi Trevigiane, la cui cornice storica e paesaggistica ne fanno uno tra i piu’ amati e frequentati centri storici della Marca Trevigiana. Ospitato da una vallata verdeggiante, ricca di boschi, sorgenti d’acqua e vigneti rigogliosi, territorio intriso di storia e terra d’origine di importanti dinastie nobiliari che fecero la storia della Serenissima Repubblica di Venezia, il territorio di Follina costituisce, con i suoi palazzi storici, gli antichi luoghi di culto e i sentieri naturalistici da cui e’ percorso, meta amata per coloro che desiderano passare una vacanza all’insegna della cultura, del relax e dell’attivita’ fisica tra il verde delle sue colline. Ad un altitudine di 200 m s.l.m. Follina e’ situata ai piedi delle Prealpi Trevigiano – Bellunesi, in prossimita’ dell’uscita della vallata del fiume Soligo, attraverso il varco tra i rilievi collinari di Farro’, Premaor e Pedeguarda. Importante nodo viario a meta’ strada tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, il paese giace in un amena posizione e gode di un clima mite, mai troppo rigido d’inverno e mai afoso in estate. La bellezza del paesaggio pedemontano, la perfetta conservazione degli antichi borghi, dei pregevoli beni architettonici e storici e la difesa della propria identita e memoria, regalano al turista un rilassante soggiorno all’insegna della cultura, del mangiar bene e bere da intenditori. Follina si trova nella vallata, ricca di storia e leggende, che vide l’ingegnosita dell’impero romano attraverso la Claudia Augusta Altinate; la potenza della famiglia Da Camino che qui eresse la propria fortezza e il dominio veneziano che per 300 anni consegno’ il governo di tale feudo ai Brandolini da Bagnacavallo, antica famiglia di condottieri a servizio della Serenissima fino alla sua caduta nel 1797. Proprio qui un piccolo gruppo di benedettini arrivo’ prima del IX secolo e fondo’ il primo nucleo di quella stupenda abbazia che ancor oggi, intatta nel suo splendore, veglia sulla gente di Follina e ne e’ motivo di vanto ed orgoglio in tutto il mondo.

Cenni storici

Il piccolo centro lega la sua storia alla nascita dell’abbazia di Santa Maria, di fondazione benedettina altomedievale, ma che probabilmente vede ancor prima la presenza di ulteriori insediamenti umani di epoca preistorica (circa 120.000 a.c.) e poi romana, testimoniata quest’ultima dal ritrovamento di tratti di un camminamento che ormai tesi accreditate attribuiscono alla Claudia Augusta Altinate, importante via di comunicazione romana di tipo militare. Intorno alla meta’ del XII secolo ai monaci Benedettini subentrarono i Cistercensi, che ripresero il complesso monastico nei modi e nello stile loro proprio, facendolo diventare il gioiello architettonico di rara conservazione che oggi tutta Italia ci invidia. Furono proprio i monaci Cistercensi che avviarono a Follina la lavorazione dei panni lana e che iniziarono quel dinamismo operante nella Valmareno nel settore tessile – laniero in eta’ medievale e moderna. E’ tuttavia a partire dalla seconda meta’ del XVII secolo che si registra la maggiore attivita’ nel comparto. Una passeggiata per le via di Follina permette di ammirare i pregevoli edifici del centro storico nati proprio nell’ambito di questa attivita’ industriale: palazzo Barberis – Rusca, palazzo Bernardi, palazzo Tandura e l’ex lanificio Andretta di epoca ottocentesca, notevole esempio di archeologia industriale.

Edifici e monumenti


SORGENTI DI S. SCOLASTICA

S. Scolastica, sorella di S. Benedetto (Norcia ca. 480 d.C. – Cassino ca. 547 d.C.)
La tradizione vuole che fossero i monaci benedettini, presenti a Follina nel XII sec. circa, a intitolare la fonte in onore della sorella del fondatore sostituendola al nome di una divinita’ pagana. Una targa riporta il restauro effettuato dalla Pro Loco di Follina nel 1985.

CASTELLETTO BRANDOLINI

Palazzo del ‘600 voluto da Giulio Camillo Brandolini, uomo d’armi la cui famiglia resse il feudo di Valmareno e la Gastaldia di Solighetto per conto della Repubblica di Venezia dal 1436 al 1797. Oggi la villa, annoverata nel catalogo ufficiale delle Ville Venete della Provincia di Treviso, appartiene alla famiglia Arrivabene Gonzaga e non e’ visitabile. Il complesso architettonico, al quale in origine si accedeva attraverso una ripida strada dove l’ingresso era segnalato dalla presenza di un piccolo edificio con attiguo portale ad arco, oggi vanta un buono stato di conservazione, nonostante le aggiunte di alcune parti evidentemente posteriori. All’interno sono ancora presenti sale con travi in stile sansoviniano, decorazioni a stucco, affreschi, un ricco ed importante caminetto ed atre considerevoli opere d’arte.

CHIESETTA DI S. PIETRO E PAOLO E PORTALE DI UNA TIPICA ABITAZIONE PADRONALE A LIGONTO
(LOC. LA BELLA DI FOLLINA)

Complesso architettonico di tipo rurale con annesso portale in origine di proprieta’ della famiglia nobiliare dei conti Bellati, oggi appartiene alla famiglia Bortolini che ha apportato nel 1992 gli ultimi restauri. La cappella, la cui data di fondazione non e conosciuta ma che mostra elementi di fine ‘700, e dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

IL MAGLIO in via Paoletti

La datazione del primo impianto non e’ certa, ma secondo alcune mappe antiche sono evidenti delle presenze di edifici, nella zona in oggetto, che farebbe risalire alla seconda meta’ del XV sec. il primo fabbricato artigianale. Una mappa del 1600 riporta una costruzione caratterizzata da due ruote azionate ad acqua proprio nell’area attuale, nonostante l’imprecisione della rappresentazione, alterata dalla tecnica pittorica del tempo, estremamente soggettiva e priva di scala metrica di riferimento. Un cartiglio del Catasto austriaco segnala una sagoma di edificio che avrebbe la forma molto simile a quelle del fabbricato privato adiacente al laboratorio del Maglio. Un’iscrizione, eseguita su una targa in cemento visibile su una parete interna, testimonia che nel 1906 venne eseguito l’ultimo importante intervento, il quale prevedeva la ricostruzione dell’attuale struttura di copertura. Negli ultimi anni si sono svolte attivita’ di manutenzione soprattutto mirate a mantenere in funzione i macchinari. Nel 1995 infatti venne fatta ex novo la ruota a pale maggiore, presente sull’esterno dell’edificio e nel 2006 si sono conclusi i lavori di restauro della stanza annessa a quella dei macchinari.

ABBAZIA CISTERCENSE SANTA MARIA DI FOLLINA

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Eretta su una precedente edificazione benedettina nel XII sec. rivista in epoca cistercense, l’attuale basilica (1305 abate Gualtiero da Lodi – 1335 abate Nordio di Treviso) presenta la tipica costruzione a pianta latina con la facciata rivolta a ponente e l’abside rivolta a levante proprio come prevedeva la simbologia cistercense. All’interno della basilica sono da segnalare tra le pregevoli opere presenti: la grande ancona lignea di stile neogotico costruita da maestranze veneziane nel 1921, copia perfetta dell’originale ancona presente alla chiesa di S. Zaccaria di Venezia. Essa accoglie la statua in arenaria della Madonna del Sacro Calice che qualcuno ipotizza di origina nubiana del VI sec. , da sempre oggetto di venerazione e pellegrinaggio da parte dei follinesi e dalle migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia; l’affresco “Madonna con Bambino e Santi” del 1527 di Francesco da Milano; un notevole crocefisso ligneo di eta barocca (epoca camaldolese) di autore sconosciuto. Lo splendido chiostro, di eta’ precedente alla basilica e perfettamente conservato nell’elegante effetto di movimento creato dalle colonne che lo costituiscono, fu portato a termine nel 1268, quando i monaci cistercensi si insediarono nel monastero, come dimostra l’incisione su pietra posta sulla parte nord del chiostro stesso. Si erge, dall’incrocio della navata centrale con il transetto di destra, la bella torre campanaria di stile romanico a pianta quadrata, il piu’ antico manufatto presente nel complesso architettonico dell’abbazia. Presente elegante Chiostrino dell’Abate e Loggia del XVI sec.

L’ANTICA VIA “CLAUDIA AUGUSTA ALTINATE”

Il passo di Praderadego: antico passaggio che collegava gia’ in epoche lontane la vallis mareni, dominio incontrastato della nobile famiglia Brandolini dal 1436 al 1797, con il montuoso Bellunese, ricco di legname, indispensabile per la Repubblica di Venezia. Oggi il passo viene associato da studiosi di indiscussa fama al tracciato dell’imperiale Claudia Augusta Altinate.

La Claudia Augusta Altinate, antica via romana di tipo militare, fu completata per ordine dell’imperatore Claudio nel sec. I d.C. affinche’ collegasse Altino, florido porto romano, con Ausburg, la romana Augusta, nel cuore dell’Europa. Da anni gli studiosi piu’ accreditati cercano il suo tracciato originale, esso, tuttavia, rimane ancor oggi un mistero irrisolto. Ricerche ed ipotesi individuano diversi possibili percorsi in forza anche delle diverse esigenze dell’impero: militari, commerciali, sociali, etc. E’ molto probabile che Praderadego sia uno di questi sen non addirittura, come molti sospettano, la strada militare stessa. Nei dintorni del passaggio, infatti, e’ stato localizzato un sito di rilevante importanza di epoca tardo romana – alto medioevale, diversi oggetti quali monete e utensili della vita quotidiana e tratti di selciato dalle caratteristiche tecniche e costruttive tipiche delle strade romane. Praderadego dunque, valico posto tra le rigogliose Prealpi Trevigiane, contemporaneamente ad un suggestivo paesaggio, dove la bellezza e armonia della natura regnano ancora sovrane, suggerisce in piu’ un interessante viaggio a ritroso nella storia.

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Follina – Percorso naturalistico

Difficoltà: bassa, percorso pianeggiante con rarità di salita
Tempo di percorrenza: 1ora e 30 circa
Abbigliamento: comodo con scarpe sportive
Periodo: tutto l’anno

Da piazza 4 Novembre a Follina si può ammirare il Palazzo Barberis Rusca e Palazzo Tandura. D’obbligo visitare l’Abbazia di Santa Maria del XII – XIII secolo in stile romano e gotico, con al suo interno la statua della Beata Vergine Maria, i colori delle meravigliose vetrate, l’altare ligneo e il Chiostro Romano.

Usciti dall’Abbazia, dalla porta esterna, ci si ritrova in via Pallade e da qui inizia il percorso vero e proprio partendo dal “Pont de Cristo” si segue una canaletta che trasporta l’acqua dalla sorgente “Fiadora”, si sale in mezzo al bosco e si arriva alla croce.

Da qui si ha una bella vista sull’abitato di Valmareno, sulla Vallata e sul Castel Brando.

Si continua per bosco, prati, vigneti e “casere” tipiche del luogo.

Arrivati a Valmareno si ritorna per una stradina attraverso prati coltivati fiancheggiando il torrente Corin fino ad incontrare nuovamente la sorgente Fiadora; si percorre nuovamente il piccolo tratto di bosco, si sale una breve scalinata e ci si ritrova al “Pont de Cristo” e si ritorna al punto di partenza.

Descrizione passeggiata e mappa tratta dalla rivista ‘Festa – anno 2011′

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Calendario annuale degli eventi

5 GENNAIO
Panevin – In ogni frazione

META’ QUARESIMA
Processo alla Vecia – Follina

LUNEDI’ DELL’ANGELO
Festa di Pasquetta a San Clemente – Follina

FINE APRILE – PRIMI DI MAGGIO
Festa dei Santi Filippo e Giacomo – Valmareno

MAGGIO – PENTECOSTE
Secolare sagra di pentecoste – Follina

GIUGNO
Concerti in Abbazia – Follina

29 GIUGNO
Festa dei Santi Pietro e Paolo – Valmareno

LUGLIO
Festival di Musica da Camera – Abbazia di Follina

LUGLIO
Festa della Madonna delle Grazie – Farro’

1? DOMENICA DI AGOSTO
Festa alpina – Praderadego

AGOSTO
Escursioni guidate in montagna – Valmareno

SETTEMBRE
Marcia dei 3 comuni

OTTOBRE
Festa della castagna – Follina

5 e 6 DICEMBRE
San Nicolo’ – Follina, Valmareno e Pedeguarda

1 DOMENICA di DICEMBRE
Mercatino di Natale

Per maggiori informazioni www.comune.follina.tv.it

foto tratte da www.fotogalifi.com


articolo collegato: L’itinerario – All’abbazia di Follina l’acqua diventa musica

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MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
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