Fiera di Santa Lucia di Piave 2014 – Ogni visitatore aiuterà una famiglia in difficoltà

aricolo collegato:
Fiera dell’Agricoltura 2018 a Santa Lucia di Piave
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L’idea del sindaco Riccardo Szumski: la millenaria manifestazione dedicata al mondo agricolo
si fa vettore di solidarietà

Fiera dell’Agricoltura 2014,
ogni visitatore aiuterà una famiglia in difficoltà

Lo aveva annunciato in diretta su Focus, e ha mantenuto la promessa: 10 centesimi per ogni biglietto venduto dell’edizione 2014 della millenaria Fiera Agricoltura di Santa Lucia di Piave (13-14-15 dicembre) andranno a rimpinguare le casse del fondo per i veneti schiacciati dalla crisi promosso dalla pasionaria Mirella Tuzzato e sostenuto da Reteveneta. Un fondo che in tre anni, grazie alla generosità di molti cittadini, ha raccolto e distribuito oltre 150 mila euro a famiglie in difficoltà.

Riccardo Szumski, primo cittadino di Santa Lucia di Piave, lancia con questa iniziativa un’alleanza all’insegna della solidarietà: quella tra la Fiera punto di riferimento del mondo agricolo del Nordest, con i suoi 30 mila visitatori l’anno, e la parte di popolazione in sofferenza a causa della perdurante crisi economica che ha bisogno di  un aiuto immediato oltre che di una prospettiva per il futuro.

«È un’alleanza naturale – spiega il sindaco Riccardo Szumski –: il mondo agricolo è sempre stato solidale, la solidarietà è uno dei suoi valori fondanti. Chi entra in Fiera saprà che, oltre a divertirsi, formarsi sulle novità del settore, avviare nuovi contatti, ampliare il proprio business, ha anche l’occasione di fare un atto di solidarietà concreta verso chi sta meno bene di lui, un piccolo regalo sotto l’Albero a tante famiglie in difficoltà che sono sempre al centro dei pensieri di chi, in questo periodo, ha l’onere di amministrare».

«Quella del sindaco Szusmki è un’iniziativa molto buona che apprezziamo tantissimo perché ci permetterà di aiutare chi è in difficoltà, soprattutto anziani e minori– commenta Mirella Tuzzato, presidente dell’associazione senza scopo di lucro  “Veneti schiacciati dalla crisi” -. Sta arrivando l’inverno e ci sono tante persone che faticano a pagare le bollette o a comprarsi da mangiare. L’aiuto dei visitatori della Fiera dell’Agricoltura sarà importantissimo».

L’edizione 2014 della Fiera dell’Agricoltura sarà caratterizzata da alcune importanti novità che confermano la manifestazione santalucese un hub a servizio della competitività del territorio e dei suoi operatori economici, pronta ogni anno a riprogettare l’offerta di servizi per far fronte ai nuovi bisogni e ai nuovi trend di crescita del settore.

articolo collegato: Fiera Agricoltura 2014 – I Sindaci si sfidano ai fornelli contro lo spreco alimentare – 13, 14 e 15 dicembre

 

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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Fiera di Santa Lucia di Piave, il calendario dell’Edizione 2014:

GIORNI 13-14-15 DICEMBRE – SABATO, DOMENICA E LUNEDI’

Apertura al pubblico: sabato dalle ore 09.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
domenica dalle ore 9.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
lunedì dalle ore 8.00 (Filande 9.00) alle ore 18.00

Un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca Trevigiana, costituiscono un imprescindibile punto d’incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà così flessibile e radicata nel territorio da rappresentare una primaria vetrina delle produzioni locali agli occhi della Regione Alpe Adria.

L’esperienza trevigiana discende da una tradizione che ha origini antichissime, dove l’oggettività della storia si sovrappone alle suggestioni della leggenda. Il sito dove nacquero i primi “scambi” commerciali sulle rive del Piave era di fronte al guado di Lovadina, lungo la via Ongaresca, naturale crocevia di snodo per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio nei pressi dell’antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate. Le Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro proprio negli “Statuta Provisionesque Ducalis Civitate Tarvisii” dell’anno 1313. Collegata da sempre al mondo agricolo, dapprima per gli animali e i prodotti della terra e poi per le relazioni commerciali, le produzioni connesse e le produzioni derivate, la Fiera ha goduto di continua fortuna anche per la scelta delle date: alla fine della stagione agricola, attorno alla metà di dicembre, quando i frutti del raccolto ed i proventi economici potevano essere venduti o scambiati per nuovi investimenti.

Ma prosperità di questa Fiera va ricercata anche nella capacità di adeguarsi al mutare delle esigenze e nel rimanere al passo con i tempi. Nel Secondo Dopoguerra, con felice intuizione, si è colta da subito la rivoluzione tecnologica introducendo nel 1946 il settore delle attrezzature e macchine per l’agricoltura, a cui si è aggiunta nel 1978 l’esposizione di macchine per il movimento terra e per l’edilizia. Nel 1989 si è completato il cerchio del prodotto agricolo con l’avvio dell’esposizione agroalimentare, integrata nel 1990 dalla Mostra dei Vini Novelli. Nel 1995 è nata Agritur, Mostra dell’agriturismo, turismo rurale e turismo equestre, con la partecipazione iniziale di Slovenia e Carinzia, oltre alle organizzazioni di categoria trevigiane, a cui anno dopo anno si sono aggiunte numerose delegazioni provenienti dall’Italia e dall’Europa. Sono ora ospiti ricorrenti la Slovenia, la Croazia, l’Austria, la Corinzia, il Tirolo, il Salisburghese, la Baviera, l’Ungheria, la Spagna, la Carelia e la Francia, quindi il Friuli, il Trentino, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Piemonte. Dal 1995 viene inoltre organizzata la Mostra dei Formaggi “I Casari del Piave”, cui è stata abbinata nel 1996 la Fiera del Pane. In tempi più recenti sono state inserite due ulteriori rassegne: “Biologicus”, esposizione dedicata al mondo del biologico, ed “Ecocasa”, importante manifestazione sulla bioedilizia dedicata all’abitazione ecocompatibile. Attualmente il periodo di svolgimento delle Fiere copre un arco temporale che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre, quando a testimonianza delle originarie radici vengono riproposti il tradizionale mercato del bestiame al lunedì, il mercato ambulante con la celebre sagra del mandorlato ed il parco divertimenti.

Le Fiere si svolgono su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, tutta di proprietà comunale, ed ora affidata alla gestione dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, creata dal Comune di Santa Lucia di Piave per la gestione delle proprie attività e strutture fieristiche.

L’area si divide in due settori. Il Campo Fiera è scoperto, interamente recintato, dotato di cinque ingressi e di una serie di strade in cemento che delimitano gli stand espositivi. La zona comprende un padiglione ristorante e un ufficio informazioni ed è illuminata da torri con riflettori.

Il quartiere espositivo comprende inoltre i padiglioni Ex Filanda, sito di archeologia industriale già in parte recuperato e comunque completamente fruibile, con il padiglione Filanda Nuova di 2.150 metri quadrati ed il padiglione Filanda Vecchia di ulteriori 900 metri quadrati, che circoscrivono un’area scoperta dove si erge la ciminiera detta “canora”, uno dei simboli di Santa Lucia di Piave. Situata nella zona centrale del paese, la Fiera è servita da numerosi parcheggi temporanei individuati per l’occasione nelle aree circostanti. Il polo espositivo è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Conegliano, che dista sei chilometri, ed è posta a sette chilometri all’uscita del casello autostradale della A27 di San Vendemiano, dov’è stata apposta l’apposita segnaletica di indicazione.

La variabilità del numero di visitatori dipende molto anche dall’andamento climatico, dato che la superficie espositiva è prevalentemente scoperta. Nel quartiere espositivo l’afflusso ha toccato punte di oltre 45.000 ingressi, non scendendo mai sotto quota 22.000, raggiunta in condizioni costanti di eccezionale maltempo. La presenza degli espositori, in numero medio di 300, è costante e qualificata, e, nonostante l’attuale difficile congiuntura economica, rimane vivo l’interesse da parte delle ditte espositrici, alla ricerca di nuove fette di mercato.

Nell’area pubblica circostante il quartiere espositivo, dove trovano posto oltre 420 banchi di commercianti ambulanti, la presenza di pubblico è stata quantificata in oltre 150.000 visitatori.

L’indotto economico delle Fiere è stato scientificamente misurato nel 1995, nell’ambito della tesi di laurea dell’architetto Massimo Casali, condotta insieme al professor Giuseppe Stellin dell’Università di Venezia, che ha permesso di stimare in circa 8 milioni di euro il flusso delle operazioni commerciali scaturito dalle Fiere.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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