Fiera Agricoltura 2014 – I Sindaci si sfidano ai fornelli contro lo spreco alimentare – 13, 14 e 15 dicembre

aricolo collegato:
Fiera dell’Agricoltura 2018 a Santa Lucia di Piave
______

Alla Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave (TV)
13, 14 e 15 dicembre

 I Sindaci si sfidano ai fornelli contro lo spreco alimentare

È un’iniziativa di SAV.NO.
in collaborazione con Santa Lucia Fiere

Alla Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave, la 1354ª edizione che si terrà il 13, 14 e 15 dicembre, i sindaci del comprensorio scenderanno in campo contro gli sprechi alimentari, sfidandosi ai fornelli in una singolare gara di cucina su una ricetta che preveda il riutilizzo degli avanzi del frigorifero e dei pasti.

L’iniziativa si chiama “Ricotto… dal Sindaco. In cucina contro lo spreco alimentare” e rientra nel progetto di SAV.NO. volto a promuovere comportamenti corretti e consapevoli per la riduzione dei rifiuti e dello spreco alimentare.

«Anche se la crisi che attanaglia il Paese ha portato ad una generale contrazione della quantità di rifiuti conferiti dai cittadini, nel contenitore del rifiuto umido continuano ad essere gettati diversi chilogrammi di cibo ancora commestibile e in buono stato –  spiega il presidente di SAV.NO. Lorenzo Burgio -. Una cattiva abitudine che non solo contrasta con chi non ha la possibilità di riempire il carrello, ma che costituisce anche un dispendio inutile di risorse naturali come terra, acqua ed energia utilizzate nella filiera che porta il cibo sulle nostre tavole. Per questa ragione, con l’aiuto dei Sindaci che sceglieranno di mettersi in gioco, cercheremo di dare il buon esempio insegnando strategie per ridurre lo spreco e indirizzare i cittadini ad acquistare il cibo necessario, programmare i pasti e utilizzare in modo creativo gli avanzi della tavola».

L’iniziativa di SAV.NO. si sposa bene con il tema della Fiera dell’Agricoltura 2014: la sostenibilità.

«Questa iniziativa ha trovato l’immediata accoglienza dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, che ne è diventata subito partner per sensibilizzare insieme a SAV.NO. l’opinione pubblica sul tema cruciale dello spreco alimentare – afferma Domenico Dal Bò, presidente dell’Ente Fiera santalucese -. Basti pensare che nel mondo il 30% della produzione mondiale di cibo, pari a 1,3 miliardi di tonnellate, va sprecato ogni anno. L’Italia, all’anno, ne spreca 5,5 milioni, per un valore di 13 miliardi di euro, una quantità che sarebbe sufficiente a sfamare 40 milioni di persone. Sono dati impressionanti». 

Già alcuni sindaci hanno aderito alla gara di cucina, inviando la ricetta anti-spreco che sarà poi dagli stessi cucinata al momento davanti al pubblico della Fiera e alla  giuria che avrà l’onere e l’onore di decretare il miglior piatto, una giuria di cuochi ed esperti culinari, scelti dalla Federazione Italiana Cuochi, associazione di Treviso.

Sarà un’occasione per imparare, divertendosi, a non buttare via il cibo ma a riutilizzarlo grazie a creative e saporite ricette.

L’invito a partecipare all’iniziativa è stato diramato a tutti i primi cittadini dei 44 Comuni della Sinistra Piave. Il 6 dicembre scadono i termini per l’iscrizione. I nomi dei partecipanti saranno rivelati dopo la scadenza. E ci saranno non poche sorprese.

articolo collegato: Fiera di Santa Lucia di Piave 2014 – Ogni visitatore aiuterà una famiglia in difficoltà

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

__________

Fiera di Santa Lucia di Piave, il calendario dell’Edizione 2014:

GIORNI 13-14-15 DICEMBRE – SABATO, DOMENICA E LUNEDI’

Apertura al pubblico: sabato dalle ore 09.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
domenica dalle ore 9.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
lunedì dalle ore 8.00 (Filande 9.00) alle ore 18.00

Un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca Trevigiana, costituiscono un imprescindibile punto d’incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà così flessibile e radicata nel territorio da rappresentare una primaria vetrina delle produzioni locali agli occhi della Regione Alpe Adria.

L’esperienza trevigiana discende da una tradizione che ha origini antichissime, dove l’oggettività della storia si sovrappone alle suggestioni della leggenda. Il sito dove nacquero i primi “scambi” commerciali sulle rive del Piave era di fronte al guado di Lovadina, lungo la via Ongaresca, naturale crocevia di snodo per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio nei pressi dell’antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate. Le Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro proprio negli “Statuta Provisionesque Ducalis Civitate Tarvisii” dell’anno 1313. Collegata da sempre al mondo agricolo, dapprima per gli animali e i prodotti della terra e poi per le relazioni commerciali, le produzioni connesse e le produzioni derivate, la Fiera ha goduto di continua fortuna anche per la scelta delle date: alla fine della stagione agricola, attorno alla metà di dicembre, quando i frutti del raccolto ed i proventi economici potevano essere venduti o scambiati per nuovi investimenti.

Ma prosperità di questa Fiera va ricercata anche nella capacità di adeguarsi al mutare delle esigenze e nel rimanere al passo con i tempi. Nel Secondo Dopoguerra, con felice intuizione, si è colta da subito la rivoluzione tecnologica introducendo nel 1946 il settore delle attrezzature e macchine per l’agricoltura, a cui si è aggiunta nel 1978 l’esposizione di macchine per il movimento terra e per l’edilizia. Nel 1989 si è completato il cerchio del prodotto agricolo con l’avvio dell’esposizione agroalimentare, integrata nel 1990 dalla Mostra dei Vini Novelli. Nel 1995 è nata Agritur, Mostra dell’agriturismo, turismo rurale e turismo equestre, con la partecipazione iniziale di Slovenia e Carinzia, oltre alle organizzazioni di categoria trevigiane, a cui anno dopo anno si sono aggiunte numerose delegazioni provenienti dall’Italia e dall’Europa. Sono ora ospiti ricorrenti la Slovenia, la Croazia, l’Austria, la Corinzia, il Tirolo, il Salisburghese, la Baviera, l’Ungheria, la Spagna, la Carelia e la Francia, quindi il Friuli, il Trentino, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Piemonte. Dal 1995 viene inoltre organizzata la Mostra dei Formaggi “I Casari del Piave”, cui è stata abbinata nel 1996 la Fiera del Pane. In tempi più recenti sono state inserite due ulteriori rassegne: “Biologicus”, esposizione dedicata al mondo del biologico, ed “Ecocasa”, importante manifestazione sulla bioedilizia dedicata all’abitazione ecocompatibile. Attualmente il periodo di svolgimento delle Fiere copre un arco temporale che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre, quando a testimonianza delle originarie radici vengono riproposti il tradizionale mercato del bestiame al lunedì, il mercato ambulante con la celebre sagra del mandorlato ed il parco divertimenti.

Le Fiere si svolgono su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, tutta di proprietà comunale, ed ora affidata alla gestione dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, creata dal Comune di Santa Lucia di Piave per la gestione delle proprie attività e strutture fieristiche.

L’area si divide in due settori. Il Campo Fiera è scoperto, interamente recintato, dotato di cinque ingressi e di una serie di strade in cemento che delimitano gli stand espositivi. La zona comprende un padiglione ristorante e un ufficio informazioni ed è illuminata da torri con riflettori.

Il quartiere espositivo comprende inoltre i padiglioni Ex Filanda, sito di archeologia industriale già in parte recuperato e comunque completamente fruibile, con il padiglione Filanda Nuova di 2.150 metri quadrati ed il padiglione Filanda Vecchia di ulteriori 900 metri quadrati, che circoscrivono un’area scoperta dove si erge la ciminiera detta “canora”, uno dei simboli di Santa Lucia di Piave. Situata nella zona centrale del paese, la Fiera è servita da numerosi parcheggi temporanei individuati per l’occasione nelle aree circostanti. Il polo espositivo è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Conegliano, che dista sei chilometri, ed è posta a sette chilometri all’uscita del casello autostradale della A27 di San Vendemiano, dov’è stata apposta l’apposita segnaletica di indicazione.

La variabilità del numero di visitatori dipende molto anche dall’andamento climatico, dato che la superficie espositiva è prevalentemente scoperta. Nel quartiere espositivo l’afflusso ha toccato punte di oltre 45.000 ingressi, non scendendo mai sotto quota 22.000, raggiunta in condizioni costanti di eccezionale maltempo. La presenza degli espositori, in numero medio di 300, è costante e qualificata, e, nonostante l’attuale difficile congiuntura economica, rimane vivo l’interesse da parte delle ditte espositrici, alla ricerca di nuove fette di mercato.

Nell’area pubblica circostante il quartiere espositivo, dove trovano posto oltre 420 banchi di commercianti ambulanti, la presenza di pubblico è stata quantificata in oltre 150.000 visitatori.

L’indotto economico delle Fiere è stato scientificamente misurato nel 1995, nell’ambito della tesi di laurea dell’architetto Massimo Casali, condotta insieme al professor Giuseppe Stellin dell’Università di Venezia, che ha permesso di stimare in circa 8 milioni di euro il flusso delle operazioni commerciali scaturito dalle Fiere.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

_______


Vuoi essere aggiornato sugli eventi?

Iscriviti alla Newsletter Marcadoc

 

_______


MiniGuide e Mappe Turistiche della Marca Trevigiana in pdf
da scaricare e stampare =>
clicca qui

_______

Marcadoc.it non e’ responsabile
di eventuali variazioni di programmi e orari,
si consiglia di verificare presso gli organizzatori.


Per maggiori informazioni: info@marcadoc.it

_______