Fiera Agricoltura 2014 – Convegno di apertura della 1354a Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave – 12 dicembre a Conegliano, ore 20.30

aricolo collegato:
Fiera dell’Agricoltura 2018 a Santa Lucia di Piave
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Alla Scuola Enologica di Conegliano, con inizio alle 20.30, si parlerà delle “Scelte vincenti in viticoltura”

Convegno di apertura della
1354ª Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave

12 dicembre 2014

È un’iniziativa di Santa Lucia Fiere con Condifesa Treviso

Le scelte in viticoltura influenzano il risultato economico e ambientale. E le scelte hanno un nome e un cognome: nuovi vitigni resistenti alle malattie; nuovi portinnesti per una maggior efficienza dell’apparato radicale; uso degli atomizzatori a recupero e applicazione dei kit antideriva nelle macchine irroratrici tradizionali; e, eventualmente, anche i droni per l’agricoltura di precisione.

Argomenti molto tecnici che però hanno dei risvolti molto significativi, sia sul piano della salute umana e ambientale che sul piano economico, commerciale.

Per il viticoltore infatti la “scelta” di coltivare la vite e produrre l’uva in modo il più possibile biocompatibile si traduce in una materia prima – l’uva – di maggior qualità; per i consumatori significa un prodotto finale, il vino, di maggior qualità. Il che vuol dire, anche, con un maggior valore di mercato.

Questi temi saranno al centro del convegno di apertura della 1354ª Fiera dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave, DOMANI, venerdì 12 dicembre, che si terrà  Conegliano, ospitato nell’aula magna dell’Università di Agraria (dietro la Scuola Enologica) in via Dalmasso 1, con inizio alle 20.30.

Il titolo del convegno sarà appunto “V.I.T.A. Come le scelte in viticoltura influenzano il risultano, economico e ambientale. Le ultime novità nel settore viticolo”.

Interverranno: Eugenio Sartori, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo; Diego Tomasi, ricercatore CRA-VIT di Conegliano; Cristiano Baldoin del dipartimento TESAF – Università di Padova; e Francesco Marinello sempre del TESAF.

La serata sarà introdotta dall’intervento di Alberto Nadal,  in rappresentanza dell’Ente Fiera di Santa Lucia, e dai saluti dei presidenti dei Consorzi Vini Venezia, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Prosecco DOC.

Filippo Codato, direttore Consorzi Difesa del Veneto, interverrà con un video intervento sul tema “INFOPAC 2014. Gestire i rischi per sviluppare l’impresa”.

A moderare il dibattito sarà Fiorello Terzariol, di Condifesa Treviso.

A chiusura degustazione di vini.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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Fiera di Santa Lucia di Piave, il calendario dell’Edizione 2014:

GIORNI 13-14-15 DICEMBRE – SABATO, DOMENICA E LUNEDI’

Apertura al pubblico: sabato dalle ore 09.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
domenica dalle ore 9.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
lunedì dalle ore 8.00 (Filande 9.00) alle ore 18.00

Un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca Trevigiana, costituiscono un imprescindibile punto d’incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà così flessibile e radicata nel territorio da rappresentare una primaria vetrina delle produzioni locali agli occhi della Regione Alpe Adria.

L’esperienza trevigiana discende da una tradizione che ha origini antichissime, dove l’oggettività della storia si sovrappone alle suggestioni della leggenda. Il sito dove nacquero i primi “scambi” commerciali sulle rive del Piave era di fronte al guado di Lovadina, lungo la via Ongaresca, naturale crocevia di snodo per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio nei pressi dell’antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate. Le Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro proprio negli “Statuta Provisionesque Ducalis Civitate Tarvisii” dell’anno 1313. Collegata da sempre al mondo agricolo, dapprima per gli animali e i prodotti della terra e poi per le relazioni commerciali, le produzioni connesse e le produzioni derivate, la Fiera ha goduto di continua fortuna anche per la scelta delle date: alla fine della stagione agricola, attorno alla metà di dicembre, quando i frutti del raccolto ed i proventi economici potevano essere venduti o scambiati per nuovi investimenti.

Ma prosperità di questa Fiera va ricercata anche nella capacità di adeguarsi al mutare delle esigenze e nel rimanere al passo con i tempi. Nel Secondo Dopoguerra, con felice intuizione, si è colta da subito la rivoluzione tecnologica introducendo nel 1946 il settore delle attrezzature e macchine per l’agricoltura, a cui si è aggiunta nel 1978 l’esposizione di macchine per il movimento terra e per l’edilizia. Nel 1989 si è completato il cerchio del prodotto agricolo con l’avvio dell’esposizione agroalimentare, integrata nel 1990 dalla Mostra dei Vini Novelli. Nel 1995 è nata Agritur, Mostra dell’agriturismo, turismo rurale e turismo equestre, con la partecipazione iniziale di Slovenia e Carinzia, oltre alle organizzazioni di categoria trevigiane, a cui anno dopo anno si sono aggiunte numerose delegazioni provenienti dall’Italia e dall’Europa. Sono ora ospiti ricorrenti la Slovenia, la Croazia, l’Austria, la Corinzia, il Tirolo, il Salisburghese, la Baviera, l’Ungheria, la Spagna, la Carelia e la Francia, quindi il Friuli, il Trentino, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Piemonte. Dal 1995 viene inoltre organizzata la Mostra dei Formaggi “I Casari del Piave”, cui è stata abbinata nel 1996 la Fiera del Pane. In tempi più recenti sono state inserite due ulteriori rassegne: “Biologicus”, esposizione dedicata al mondo del biologico, ed “Ecocasa”, importante manifestazione sulla bioedilizia dedicata all’abitazione ecocompatibile. Attualmente il periodo di svolgimento delle Fiere copre un arco temporale che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre, quando a testimonianza delle originarie radici vengono riproposti il tradizionale mercato del bestiame al lunedì, il mercato ambulante con la celebre sagra del mandorlato ed il parco divertimenti.

Le Fiere si svolgono su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, tutta di proprietà comunale, ed ora affidata alla gestione dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, creata dal Comune di Santa Lucia di Piave per la gestione delle proprie attività e strutture fieristiche.

L’area si divide in due settori. Il Campo Fiera è scoperto, interamente recintato, dotato di cinque ingressi e di una serie di strade in cemento che delimitano gli stand espositivi. La zona comprende un padiglione ristorante e un ufficio informazioni ed è illuminata da torri con riflettori.

Il quartiere espositivo comprende inoltre i padiglioni Ex Filanda, sito di archeologia industriale già in parte recuperato e comunque completamente fruibile, con il padiglione Filanda Nuova di 2.150 metri quadrati ed il padiglione Filanda Vecchia di ulteriori 900 metri quadrati, che circoscrivono un’area scoperta dove si erge la ciminiera detta “canora”, uno dei simboli di Santa Lucia di Piave. Situata nella zona centrale del paese, la Fiera è servita da numerosi parcheggi temporanei individuati per l’occasione nelle aree circostanti. Il polo espositivo è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Conegliano, che dista sei chilometri, ed è posta a sette chilometri all’uscita del casello autostradale della A27 di San Vendemiano, dov’è stata apposta l’apposita segnaletica di indicazione.

La variabilità del numero di visitatori dipende molto anche dall’andamento climatico, dato che la superficie espositiva è prevalentemente scoperta. Nel quartiere espositivo l’afflusso ha toccato punte di oltre 45.000 ingressi, non scendendo mai sotto quota 22.000, raggiunta in condizioni costanti di eccezionale maltempo. La presenza degli espositori, in numero medio di 300, è costante e qualificata, e, nonostante l’attuale difficile congiuntura economica, rimane vivo l’interesse da parte delle ditte espositrici, alla ricerca di nuove fette di mercato.

Nell’area pubblica circostante il quartiere espositivo, dove trovano posto oltre 420 banchi di commercianti ambulanti, la presenza di pubblico è stata quantificata in oltre 150.000 visitatori.

L’indotto economico delle Fiere è stato scientificamente misurato nel 1995, nell’ambito della tesi di laurea dell’architetto Massimo Casali, condotta insieme al professor Giuseppe Stellin dell’Università di Venezia, che ha permesso di stimare in circa 8 milioni di euro il flusso delle operazioni commerciali scaturito dalle Fiere.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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