Fiera Agricoltura – Questa sera lo scrittore-contadino Paolo Tormen a Santa Lucia di Piave (TV)

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Fiera dell’Agricoltura 2015 a Santa Lucia di Piave
12, 13 e 14 dicembre

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Aspettando la 1354ª Fiera dell’Agricoltura
(13, 14 e 15 dicembre)

Lo scrittore-contadino Paolo Tormen
questa sera a Santa Lucia di Piave

Presenterà il suo libro La Cura edito da Kellermann.
Ore 20.45 nella sede degli Alpini

«Mi chiamo Paolo Tormen (…). Appartengo al mondo agricolo non per merito né per scelta, bensì per dono ricevuto. Il buon Dio, infatti mi ha riservato un posto privilegiato, in prima fila, per assistere al meraviglioso spettacolo della vita quel giorno che ha deciso di farmi nascere contadino».

Si presenta con queste parole lo scrittore-contadino Paolo Tormen che domani sera, giovedì 11 dicembre, sarà a Santa Lucia di Piave (TV) a presentare il suo libro La cura. In viaggio nella campagna bellunese alla ricerca della vita contadina, edito dalla vittoriese Kellermann Editore e appena uscito nelle librerie.

L’evento, che si inserisce nelle iniziative in preparazione della Fiera dell’Agricoltura (13,14 e 15 dicembre), si terrà alle ore 20.45 presso la sede degli Alpini in via Foresto Est.

C’è un legame speciale tra Paolo Tormen e la millenaria Fiera di Santa Lucia di Piave. «Per i contadini e le aziende agricole della Val Belluna la Fiera di Santa Lucia di Piave è sempre stata un appuntamento da non perdere per andare a comprare i cavalli e gli animali da lavoro in genere – racconta Paolo Tormen -. Non si poteva mancare. Ho ricordi nitidi dei racconti di mio padre….».

L’idea del libro nasce per non disperdere la memoria ma, soprattutto, per rilanciare un modello culturale basato su una relazione armoniosa dell’uomo con l’ambiente.

«Del mondo contadino non mi interessava tanto recuperare le tradizioni, quanto lo stile di vita, un modo di vivere basato sulla profonda conoscenza della natura e sul rispetto altrettanto profondo dei suoi tempi e dei suoi ritmi, le caratteristiche della relazione uomo-ambiente, certo molto dura a causa della fatica fisica per trarre sostentamento dalla terra, ma allo stesso tempo estremamente ricca e soddisfacente sul piano umano e spirituale. Una dimensione che è auspicabile, e credo possibile, recuperare» racconta Tormen.

Alla presentazione del libro sarà presente anche l’editore Roberto Da Re Giustiniani.

«I temi legati alla montagna e all’ambiente rientrano nella vocazione della nostra casa editrice – spiega Da Re Giustiniani -. Il libro di Tormen in particolare ci è piaciuto perché è tutto fuorché un’operazione nostalgica, una rievocazione di un passato idealizzato. È invece una lucida prospettiva per il futuro che può trovare nel passato le regole della biocompatibilità delle produzioni per tornare a uno sviluppo sostenibile, armonioso e sano».

Il tema della Fiera dell’Agricoltura 2014 è proprio la sostenibilità e l’innovazione tecnologica per tornare ad avere una relazione “sana” con la terra e con l’ambiente, fare agricoltura in modo sano, e trarre da essa, senza violenza, prodotti salubri.

Il libro La Cura invita proprio a prendersi cura della terra come facevano un tempo i contadini delle nostre campagne, perché prendersi cura della terra significa, in definitiva, prendersi cura di sé stessi.

Il libro di Tormen è pubblicato nella collana Kellermann “Umano troppo umano”. «Questa collana nasce per proporre storie di vita che riescono a comunicare la dimensione più ampia del tempo storico in cui sono inserite e da cui si possa trarre un messaggio universale» aggiunge Kellermann.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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Fiera di Santa Lucia di Piave, il calendario dell’Edizione 2014:

GIORNI 13-14-15 DICEMBRE – SABATO, DOMENICA E LUNEDI’

Apertura al pubblico: sabato dalle ore 09.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
domenica dalle ore 9.00 alle 18.00 (Filande 19.00)
lunedì dalle ore 8.00 (Filande 9.00) alle ore 18.00

Un ponte naturale con la Mitteleuropa e con i lembi orientali del Vecchio Continente. Le Fiere di Santa Lucia di Piave, nel cuore della Marca Trevigiana, costituiscono un imprescindibile punto d’incontro per gli operatori del settore primario del Nord Est. Una realtà così flessibile e radicata nel territorio da rappresentare una primaria vetrina delle produzioni locali agli occhi della Regione Alpe Adria.

L’esperienza trevigiana discende da una tradizione che ha origini antichissime, dove l’oggettività della storia si sovrappone alle suggestioni della leggenda. Il sito dove nacquero i primi “scambi” commerciali sulle rive del Piave era di fronte al guado di Lovadina, lungo la via Ongaresca, naturale crocevia di snodo per le primitive attività legate alla pastorizia, al bestiame e poi al commercio nei pressi dell’antica direttrice romana Claudia Augusta Altinate. Le Fiere di Santa Lucia trovano il loro primo riscontro proprio negli “Statuta Provisionesque Ducalis Civitate Tarvisii” dell’anno 1313. Collegata da sempre al mondo agricolo, dapprima per gli animali e i prodotti della terra e poi per le relazioni commerciali, le produzioni connesse e le produzioni derivate, la Fiera ha goduto di continua fortuna anche per la scelta delle date: alla fine della stagione agricola, attorno alla metà di dicembre, quando i frutti del raccolto ed i proventi economici potevano essere venduti o scambiati per nuovi investimenti.

Ma prosperità di questa Fiera va ricercata anche nella capacità di adeguarsi al mutare delle esigenze e nel rimanere al passo con i tempi. Nel Secondo Dopoguerra, con felice intuizione, si è colta da subito la rivoluzione tecnologica introducendo nel 1946 il settore delle attrezzature e macchine per l’agricoltura, a cui si è aggiunta nel 1978 l’esposizione di macchine per il movimento terra e per l’edilizia. Nel 1989 si è completato il cerchio del prodotto agricolo con l’avvio dell’esposizione agroalimentare, integrata nel 1990 dalla Mostra dei Vini Novelli. Nel 1995 è nata Agritur, Mostra dell’agriturismo, turismo rurale e turismo equestre, con la partecipazione iniziale di Slovenia e Carinzia, oltre alle organizzazioni di categoria trevigiane, a cui anno dopo anno si sono aggiunte numerose delegazioni provenienti dall’Italia e dall’Europa. Sono ora ospiti ricorrenti la Slovenia, la Croazia, l’Austria, la Corinzia, il Tirolo, il Salisburghese, la Baviera, l’Ungheria, la Spagna, la Carelia e la Francia, quindi il Friuli, il Trentino, la Toscana, il Lazio, l’Umbria, la Sardegna, la Sicilia, la Calabria, la Puglia, il Piemonte. Dal 1995 viene inoltre organizzata la Mostra dei Formaggi “I Casari del Piave”, cui è stata abbinata nel 1996 la Fiera del Pane. In tempi più recenti sono state inserite due ulteriori rassegne: “Biologicus”, esposizione dedicata al mondo del biologico, ed “Ecocasa”, importante manifestazione sulla bioedilizia dedicata all’abitazione ecocompatibile. Attualmente il periodo di svolgimento delle Fiere copre un arco temporale che va dalla metà di novembre alla metà di dicembre, quando a testimonianza delle originarie radici vengono riproposti il tradizionale mercato del bestiame al lunedì, il mercato ambulante con la celebre sagra del mandorlato ed il parco divertimenti.

Le Fiere si svolgono su una superficie di circa 55.000 metri quadrati, tutta di proprietà comunale, ed ora affidata alla gestione dell’Azienda Speciale Santa Lucia Fiere, creata dal Comune di Santa Lucia di Piave per la gestione delle proprie attività e strutture fieristiche.

L’area si divide in due settori. Il Campo Fiera è scoperto, interamente recintato, dotato di cinque ingressi e di una serie di strade in cemento che delimitano gli stand espositivi. La zona comprende un padiglione ristorante e un ufficio informazioni ed è illuminata da torri con riflettori.

Il quartiere espositivo comprende inoltre i padiglioni Ex Filanda, sito di archeologia industriale già in parte recuperato e comunque completamente fruibile, con il padiglione Filanda Nuova di 2.150 metri quadrati ed il padiglione Filanda Vecchia di ulteriori 900 metri quadrati, che circoscrivono un’area scoperta dove si erge la ciminiera detta “canora”, uno dei simboli di Santa Lucia di Piave. Situata nella zona centrale del paese, la Fiera è servita da numerosi parcheggi temporanei individuati per l’occasione nelle aree circostanti. Il polo espositivo è facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria di Conegliano, che dista sei chilometri, ed è posta a sette chilometri all’uscita del casello autostradale della A27 di San Vendemiano, dov’è stata apposta l’apposita segnaletica di indicazione.

La variabilità del numero di visitatori dipende molto anche dall’andamento climatico, dato che la superficie espositiva è prevalentemente scoperta. Nel quartiere espositivo l’afflusso ha toccato punte di oltre 45.000 ingressi, non scendendo mai sotto quota 22.000, raggiunta in condizioni costanti di eccezionale maltempo. La presenza degli espositori, in numero medio di 300, è costante e qualificata, e, nonostante l’attuale difficile congiuntura economica, rimane vivo l’interesse da parte delle ditte espositrici, alla ricerca di nuove fette di mercato.

Nell’area pubblica circostante il quartiere espositivo, dove trovano posto oltre 420 banchi di commercianti ambulanti, la presenza di pubblico è stata quantificata in oltre 150.000 visitatori.

L’indotto economico delle Fiere è stato scientificamente misurato nel 1995, nell’ambito della tesi di laurea dell’architetto Massimo Casali, condotta insieme al professor Giuseppe Stellin dell’Università di Venezia, che ha permesso di stimare in circa 8 milioni di euro il flusso delle operazioni commerciali scaturito dalle Fiere.

Per maggiori info:
www.fieresantalucia.it

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