Festa del Radicchio Variegato a Castelfranco Veneto – 22 dicembre 2013

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Festa del Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto
Programma 12 e 13 dicembre 2015

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Festa del Radicchio Variegato a Castelfranco Veneto
Domenica 22 dicembre 2013

Il 22 dicembre ritorna a Castelfranco Veneto, la città del Giorgione, l’appuntamento con la “Mostra del Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto”, giunta ormai alla 32 edizione.

Nella  domenica che precede il Natale, in piazza Giorgione, si potranno degustare piatti prelibati a base del celebre ‘fiore che si mangia’, una definizione che esprime la bellezza e le grandi potenzialità gastronomiche del radicchio castellano. La denomimazione ufficiale di questo prodotto della terra castellana è ‘Radicchio Variegato di Castelfranco’, riconosciuto, dal 1996, come prodotto tutelato dal marchio IGP‘Indicazione Geografica Protetta’. Nei ristoranti tipici di Castelfranco Veneto, il radicchio castellano fa la sua comparsa nei mesi invernali e domina, da vero re, numerosi primi piatti, secondi piatti e dolci.

Nella  domenica che precede il Natale, la piazza principale della città sarà dunque animata da diverse iniziative e attività. Si parte alle ore 09.00 con la Mostra dei produttori, alle 11.30 ci sara’ poi la premiazioni e a seguire la vendita del radicchio. Alle ore 12.00 ci saranno le degustazioni gratuite di prodotti a base di radicchio. La conclusione della manifestazione e’ prevista alle ore 19.00.

La Madrina della giornata sara’ la bellissima Martina Sgambaro, Miss Festival Show 2013

Programma della giornata:
ore 09.00 – Mostra dei produttori
ore 11.30 – Premiazioni e a seguire vendita del radicchio (fino ad esaurimento)
ore 12.00 – Degustazione gratuita prodotti a base di radicchio
ore 19.00 – Conclusione della manifestazione

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Radicchio Variegato di Castelfranco, il principe dei radicchi

Radicchio Variegato di Castelfranco, principe dei radicchi bianchi, fregiato con il marchio IGP nel 1996 e soprannominato “la rosa d’inverno”.
Si narra che fu una dama castellana ad attribuire al Radicchio Variegato di Castelfranco questo curioso appellativo: pare infatti che l’elegante signora usasse decorare la sua casa con piccoli cespi di cicoria durante i mesi invernali.
Più certe sono invece le origini botaniche del Radicchio di Castelfranco: nasce a fine 800, da un incrocio tra Radicchio di Treviso e scarola. Infatti la forma ricorda quella dell’insalata a cespo, ma le caratteristiche organolettiche sono assolutamente superiori ad una comune lattuga.
L’aspetto è il primo elemento che rende inconfondibile il Radicchio Variegato di Castelfranco: si presenta come un cespo con foglie centrali erette che conferiscono la bellissima e tipica forma di rosa aperta. Sorprende poi il colore: le sue foglie frastagliate sono bianco crema, con delicate variegature che vanno dal viola chiaro al rosso vinoso. Un vero e proprio capolavoro della natura, che stupisce per la delicatezza e l’armonia della composizione di tinte. Non è da meno il sapore: dal dolce al gradevolmente amarognolo, con note più delicate rispetto al rosso di Treviso; la consistenza è caratteristica e croccante, per cui si presta soprattutto in insalata, ma anche zuppe, risotti, frittelle. L’importante è che la cottura sia veloce, così da salvaguardarne, oltre che le vitamine e i sali in esso contenuti, anche la caratteristica delicatezza.
Un prodotto di tale bellezza e bontà trae origini in primo luogo dai terreni unici delle zone di produzione, tra le provincie di Treviso, Venezia e Padova: freschi, ben drenati, profondi, i campi di Variegato vengono seminati dal 1 giugno al 15 agosto secondo il disciplinare IGP. Dal 20 settembre è possibile cogliere i primi radicchi, da sottoporre alle successive fasi di lavorazioni. Si inizia con la preforzatura: le piante vengono colte con 10 cm di fittone e messe in casse con fondi retinati, protette da tunnel di plastica. Qui imbiancano, cioè – in assenza di luce –sviluppano nuove foglie prive di clorofilla, con il tipico colore, sapore e croccantezza. Si procede quindi con la pulizia – detta tolettatura – e l’immissione sul mercato.
Il prodotto, per ottenere il marchio IGP, deve presentarsi perfetto sotto diversi punti di vista stabiliti dal disciplinare: nella fase d’acquisto del Radicchio Variegato con marchio IGP potete quindi solo limitarvi a verificare la freschezza del cespo, chiedendo consiglio al vostro fruttivendolo di fiducia.

Il marchio IGP

Il marchio IGP – acronimo per Indicazione Geografica Protetta – è un riconoscimento Europeo: viene assegnato a quelle specialità alimentari che possono essere coltivate o lavorate solo in determinate aree della penisola, perché è proprio dalla zona di origine e dalla tradizione locale che traggono le loro caratteristiche determinanti. Non è quindi un caso se in Veneto ben 5 radicchi siano stati riconosciuti IGP: la particolarità del terreno della nostra regione e le peculiarità microclimatiche permettono di trarre il meglio dalla coltivazione dei diversi tipi di cicoria, senza scordare l’apporto fondamentale dell’intervento manuale dell’uomo, nelle fasi di toelettatura o imbianchimento, che solo la laboriosità e la tradizione veneta può vantare.

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