F4, un’idea di fotografia. Festival della fotografia moderna e contemporanea a Treviso e Pieve di Soligo

La seconda edizione del festival di fotografia moderna e contemporanea, organizzato dalla Fondazione Francesco Fabbri, si svilupperà quest’anno in due location distinte, Treviso e Pieve di Soligo, proponendo mostre, incontri con l’autore e workshop. Le varie esposizioni si comporranno di un percorso che partendo della fotografia degli esordi arriverà fino ai grandi autori contemporanei internazionali con proposte inedite e affascinanti.

Il programma:

– TREVISO – Casa dei Carraresi

Sguardi sul tempo. Percorsi nella fotografia d’autore
Una mostra con oltre centro capolavori che raccontano la grande fotografia attraverso la collezione privata di Dionisio Gavagnin, finora rimasta inedita. Immagini che vogliono essere lo specchio di vari momenti storici in un percorso che parte dai dai maestri delle origini con il capostipite Nadar, passando per la modernità attraverso la avanguardie con lavori del Surrealismo e Dada. Di grande impatto la sezione dedicata alla fotografia documentaria e sociale: da Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, da Robert Dosineau a Sebastiao Salgado. Una nutrita selezione dei maestri italiani come Gabriele Basilico, Nino Migliori e Luigi Ghirri, fino ad arrivare ai grandi della contemporaneità internazionale con Cindy Sherman, Thomas Ruff, Andres Serrano e Wim Wenders.
A cura di Carlo Sala

Francesco Jodice. Venezia / L’eredità dei precursori
La mostra presenta in anteprima il nuovo ciclo fotografico che l’autore ha dedicato a Venezia. La città lagunare non è vista secondo un occhio celebrativo e contemplativo, ma attraverso un’indagine critica e sociopolitica volta ad indagarne vari aspetti legati all’attualità. A comporre la mostra anche una sezione di video-arte con i tre film del ciclo Citytellers dedicati alle città di San Paulo, Dubai e Aral. In questi sono trattati vari temi: l’autorganizzazione sociale di 18 milioni di persone nella città paulista, il neo schiavismo arabo e la sopravvivenza in condizioni limite nelle regioni Kazake ed Uzbeke una volta popolate dal quarto mare interno del pianeta e oggi desertiche.
A cura di Carlo Sala

Le mostre rimarranno aperte fino all’11 agosto. Orari: da lunedì a domenica, 10.00-21.00. Ingresso unico per le due sedi, intero € 7; ridotto € 5 (dai 18 ai 25 anni, over 65, studenti universitari, soci TCI, aderenti FIAF, gruppi di almeno 15 persone); gratuito fino ai 18 anni, portatori di handicap con accompagnatore e giornalisti con tesserino.

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– PIEVE DI SOLIGO, Villa Brandolini
Piazza Libertà 7, Solighetto (TV)

Leonard Freed. Io amo l’Italia
Il fotografo americano Leonard Freed è stato uno dei grandi autori della celebre agenzia MAGNUM, che ha segnato la storia visiva del novecento. La mostra presenta centro scatti in bianco e nero che testimoniano il rapporto privilegiato di Freed con l’Italia e il suo popolo, inizialmente scoperto a Little Italy a New York e poi raccontato negli scatti realizzati negli oltre trentacinque viaggi compiuti nel nostro paese. L’esposizione propone uno straordinario spaccato di cinquant’anni di storia attraversando varie città della penisole, da Milano a Napoli, da Roma a Venezia.
A cura di Enrica Viganò

Gianpaolo Arena. My Vietnam
Il fotografo Gianpaolo Arena propone in anteprima il suo reportage realizzato quest’anno in Vietnam. Già dal titolo si percepisce come l’autore abbia compiuto un viaggio dai forti connotati personali, dando una interpretazione inedita di quel paese che va oltre gli stereotipi. Appaiono le grandi città e gli scenari naturali in una serie di scatti che alternano visioni paesistiche a ritratti, ma anche frammenti di realtà all’apparenza marginale che sono pregni di significati.
A cura di Carlo Sala

Volti ritrovati. Ritratti dal fondo Munari
Il FAST (Foto archivio storico trevigiano) è un patrimonio inestimabile di foto d’autore e vernacolari con fondi ancora da scoprire. Quest’anno viene creato un affascinante percorso che espone una serie di ritratti realizzati a inizio novecento dal fotografo pievigino Luigi Munari. Negli scatti in bianco e nero, tra contesti storici e abiti desueti, emerge l’intensità dei volti di uomini e donne di una società carica di valori, oramai scomparsa. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici, tra immagini nuovamente svelate che raccontano l’identità dei territori.
A cura di Carlo Sala

Le mostre rimarranno aperte fino all’11 agosto. Orari: da giovedì a sabato 16.00-20.00; domenica 10.00-13.00 e 16.00-20.00. Ingresso unico per le due sedi, intero € 7; ridotto € 5 (dai 18 ai 25 anni, over 65, studenti universitari, soci TCI, aderenti FIAF, gruppi di almeno 15 persone); gratuito fino ai 18 anni, portatori di handicap con accompagnatore, giornalisti con tesserino.

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