European Rugby Champions Cup: Benetton nella Pool 5 con Racing Metro 92, Northampton Saints ed Ospreys

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Champions Cup, i sorteggi a Neuchatel
Benetton nella Pool 5 con Racing Metro 92,
Northampton Saints ed Ospreys

Si sono svolti a Neuchatel, in Svizzera, i sorteggi dei gironi della neonata European Rugby Champions Cup, sorta dalle “ceneri” dell’Heineken Cup. I Leoni del Benetton Treviso sono stati inseriti nella Pool 5 con Northampton Saints, Racing Metro 92 ed Ospreys.
Inedito il confronto con il team parigino che si preannuncia come di grande fascino vista anche la sontuosa campagna acquisti messa in atto dai biancazzurri. Due gli scontri già visti con i Saints di Northampton della stagione 2009/2010.
Contro gli attuali Campioni d’Inghilterra arrivò una sconfitta al Franklin’s Garden per 30-18 con il XV della Marca padrone del campo per lunghi tratti e con una meta di Benjamin Vermaak a spaventare gli albionici. Assieme a quella anche i punti dell’oggi tecnico biancoverde Marius Goosen (una meta e due drop) ed una trasformazione di Tobias Botes. Ancor più particolare il match di ritorno in una Treviso ricoperta dalla neve e dove si riuscì a giocare grazie all’incredibile sforzo dei molti volontari ed amici. Alla fine, i punti di Marius Goosen e Tobias Botes e la meta di Emiliano Mulieri non furono sufficienti. La meta tecnica concessa al Benetton nel finale sancì una sconfitta amara per 18-21.
Molti di più, invece, i precedenti con gli Ospreys.
Ben sei soltanto nella massima competizione europea per club di rugby, senza quindi tenere conto dei confronti celtici. I primi nel 2008/2009 con il pesante 68-8 del Liberty Stadium, nonostante la meta iniziale del “solito” Marius Goosen, e la sconfitta per 16-36 a Monigo con l’illusione dello splendido intercetto di Brendan Williams. Il primo risultato positivo arriva nel 2011/2012 con il pareggio 26-26. Dopo la splendida giocata da rimessa che porta in meta Benjamin De Jager, arriva la doccia fredda del calcio di Matthew Morgan allo scadere. Al ritorno un Benetton senza stimoli si arrende per 44-17. Nella stagione 2012/2013 le ultime sfide europee. Prima la sconfitta 38-17 sul sintetico di Swansea e poi la splendida vittoria per 17-14 a Treviso, con la meta multifase e tutto campo di Andrea Pratichetti in pieno recupero.

Questa la composizione delle cinque pool della nuova competizione denominata European Rugby Champions Cup:

POOL 1: Saracens, Munster, Clermont Auvergne, Sale Sharks.
POOL 2: Leinster, Castres Olympique, Harlequins, London Wasps.
POOL 3: Toulon, Leicester Tigers, Ulster, Scarlets.
POOL 4: Glasgow Warriors, Montpellier, Bath, Stade Toulousain.
POOL 5: Northampton Saints, Racing Metro 92, Ospreys, Benetton Treviso.

La premessa d’obbligo – ha commentato il Presidente del Benetton Treviso, Amerino Zattaè che in questa competizione non esistono partite semplici, visto che stiamo parlando del top in Europa. Ovvio che qualsiasi scelta sia impegnativa, ma siamo comunque positivi e crediamo ci saranno delle sfide interessanti. Affrontiamo avversari già conosciuti, ma anche dei match inediti che potranno essere seguiti con passione ed attenzione dai nostri tifosi”.

Quasi se lo sentisse, aveva pronosticato la pool 5 il nuovo tecnico Umberto Casellato: “E’ una coppa sempre molto particolare, ancor di più in questa nuova versione che la rende più ostica. Guardando il calendario, credo che i mesi di novembre e dicembre saranno duri perchè ci attendono molte partite consecutive e dovremo essere preparati dal punto di vista fisico, ma anche mentale. Dobbiamo essere forti di testa, a livello psicologico e nervoso e ci siamo anche attrezzati con una rosa che ci consenta un turn-over più ampio. Sono comunque contento di partecipare a questa competizione, anche per capire dove siamo realmente e penso che possa essere uno stimolo per tutto l’ambiente. Giocatori, staff, tifosi saranno sicuramente più determinati dall’essere nella kermesse numero uno d’Europa e questa è una responsabilità che abbiamo nei confronti di tutto il rugby italiano che dobbiamo rappresentare al meglio. E’ naturalmente ancora presto per ogni tipo di valutazione sui nostri avversari, visto che ogni stagione fa storia a sè.   Noi stessi abbiamo cambiato molto e dobbiamo capire come si adatteranno i nuovi. Dopo 4-5 partite di campionato saremo in grado di avere una prima idea.  Le nostre parole d’ordine devono restare comunque umiltà e serenità, partendo dal lavoro costante e continuo tutti i giorni”.

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